Food Torino Lunedì 4 marzo 2019

Dolci Portici 2019: Torino a marzo capitale della pasticceria

Torino - Torino capitale della pasticceria per tre giorni: succede dal 22 al 24 marzo grazie alla seconda edizione di Dolci Portici, quando il centro città per un weekend ospita il meglio dei maestri del gusto torinesi, tra pasticcerie, cioccolaterie, gelaterie e galuparie (che è il terminepiemontese per “golosità”).

La seconda edizione di Dolci Portici cresce: si passa dai 35 stand dell’anno scorso ai 45 di quest’anno, con nuovi eventi e tour speciali. Succede così che via Roma nel tratto tra Piazza San Carlo e Piazza Castello diventi una pasticceria a cielo aperto: qui gli artigiani pasticceri, gelatai e cioccolatieri del Piemonte prepareranno alla vista del pubblico le loro prelibatezze.

Intanto, a Palazzo Birago, sede della Camera di commercio di Torino (in via Carlo Alberto 16), si tengono tre giornate di incontri culturali – condotti dal giornalista e critico gastronomico Alessandro Felis – che comprendono degustazioni, interventi su salute e alimentazione, incontri per raccontare alcuni protagonisti (il maitre chocolatier Guido Gobino, l’inventore della torta Jessica, Fabrizio Galla, il responsabile marketing della Galup Alberto Mossotto) e per scoprire curiosità storiche e segreti dell’arte dolciaria torinese.

Segreti che si può toccare con mano grazie a quattro dolci tour della città, percorsi a piedi di lunghezza variabile tra i 900 metri e i due chilometri che si snodano per il centro visitando i caffè storici e alcuni luoghi dove lavorano i grandi della gastronomia cittadina.

I tour si chiamano I Portici delle Golosità (nella zona tra piazza Castello e piazza felice), Dolcezze Reali (nell’area intorno piazza San Carlo e piazza Carlo Emanuele), Dolci Passi nella Vecchia Torino (nell’area tra piazza Castello e il Quadrilatero Romano) e A spasso tra i Maestri del Gusto (nell’area tra corso Matteotti, corso Vittorio Emanuele II e via Sacchi). «Speriamo che possano diventare un momento di attrazione e che possano rientrare in un futuro nei percorsi turistici del territorio», ha detto Vincenzo Ilotte, presidente della Camera di commercio di Torino. «L’enogastronomia è sempre più cultura ed è sempre più legata al turismo – ha aggiunto Ilotte – ci siamo resi conto che c’è un grosso gap tra i desideri dei turisti enogastronomica e l’offerta di esperienze sul territorio, e speriamo di aiutare gli imprenditori del settore a capire quanto sia importante aumentare le proposte di turismo esperienziale, grazie al fatto che possano mostrare le loro botteghe e le botteghe possano mostrare le loro storie».

«Il discorso Torino Capitale del Gusto tocca diversi punti di vista» ovvero produttivo, culturale, turistico e di trasformazione del territorio, ha aggiunto Ilotte, ricordando esempi illustri degli ultimi tempi, come la partnership di Gobino con Armani, il Museo Lavazza. «In un periodo di desertificazione del territorio con negozi che chiudono e ambiti che vanno meno bene – ha notato – quello del food è un settore strategico e non bisogna trascurarlo». Un asso nella manica è che l’edizione 2019 si svolge prima di Pasqua, e potrebbe quindi attirare l’attenzione di chi va in cerca di qualche golosità per le festività.

Dolci Portici è patrocinato e supportato dal Comune di Torino, interamente sostenuto dalla Camera di Commercio e ideata e organizzata dalla Fondazione Contrada, con il coinvolgimento di tutte le associazioni di categoria (CNA, Confartigianato, Ascom, Confesercenti), con la collaborazione dell’Associazione Porti e Gallerie di Toribo e l’associazione Caffè Soici e Salotti Sabaudi di Torino.

«Abbiamo puntato sin dall’inizio sul turismo enogastronomico, dando il via a tanti eventi in città – ha affermato entusiasta l’assessore al Commercio e turismo di Torino, Alberto Sacco – Tra questi c’era Dolci Portici, progetto a più mani nato due anni fa come Aspettando Cioccolatò con lo scopo di valorizzare gli artigiani torinesi e piemontesi. Un evento che è stato un grande successo, tanto che ai partecipanti dell’anno scorso se ne sono aggiunti altri».

«C’è chi ci critica per puntare sull’enogastronomia: noi puntiamo anche sull’enogastronomia – ha sottolineato Sacco – così come puntiamo sui grandi festival musicali che abbiamo o sui nostri meravigliosi palazzi storici perché i turisti vengono e cercano questo, un turismo che valorizzi le nostre realtà. Il cibo è realmente cultura, va derubricato dal concetto che sia di minore importanza. L’Italia è anche questo, e meno male».

Dolci Portici inaugura venerdì 22 marzo alle 11, con il taglio del nastro su via Roma dal lato di piazza San Carlo.

La partecipazione agli eventi di Palazzo Birago è gratuita (con l’esclusione di alcune degustazioni a pagamento). La prenotazione avviene scrivendo a questo indirizzo mail entro il 21 marzo e versando una quota minima di 5,00  euro  a persona nel fondo no-profit “Unicredit Il Mio Dono – Progetto Portici e Gallerie di Torino”.

La prenotazione dei tour è obbligatoria, inviando una mail entro il 21 marzo. In questo caso, per la partecipazione è richiesta una donazione minima di 10 euro a persona nel fondo no-profit “Unicredit Il Mio Dono – Progetto Portici e Gallerie di Torino”. In entrambi i casi, i fondi saranno destinati ad attività no-profit per la valorizzazione dei portici e delle gallerie di Torino visitabile online.

Tutte le informazioni sul sito di Dolci Portici.

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