Cultura Torino Martedì 19 febbraio 2019

Torino presenta il Festival Espressionismo: concerti, spettacoli, cinema. Il programma

Torino - Concerti, spettacoli, retrospettive cinematografiche, incontri: tutto questo sarà il Festival Espressionismo, che prende il via a Torino da venerdì 22 febbraio fino a venerdì 29 marzo. Il festival conta 24 appuntamenti nell’arco di cinque settimane (di cui molti a ingresso libero) tra Torino e Pinerolo, per omaggiare il movimento artistico che a inizio ‘900 influenzò tutti i maggiori linguaggi artistici traghettandoli verso la modernità.

Quella del 20149 è la quarta edizione del Festival tematico torinese, nato nel 2016 da un’idea di Gastón Fournier-Facio: dopo tre anni di rassegne monografiche dedicate a tre compositori (Antonio Vivaldi, Alfredo Casella e Richard Strauss) quest’anno si è scelto di raccontare un’intera corrente artistica. La scelta del tema, spiega il curatore del festival Simone Solinas, è all’insegna della continuità: «L’edizione dell’anno scorso era dedicata al compositore tedesco Richard Strauss che era precedente all’esperienza espressionista, per cui in continuità storica ci siamo spostati di qualche anno più avanti». Inoltre l’Espressionismo permette di esplorare vari ambiti culturali, cinema, musica, arte e letteratura: «È una corrente che ha coinvolto più linguaggi artistici – aggiunge Solinas – e questo consente di proporre insieme alla musica il cinema e gli incontri sulla storia dell’arte, sulle teorie della sinestesia tra colori e suoni, sui rapporti tra artisti e musicisti e quelli con la letteratura e la poesia. Insomma, tutta una visione del mondo che si manifesta in maniera dirompente con l’arte espressionista».

La corrente espressionista, spiega Solinas che è anche responsabile delle attività editoriali e culturali del Teatro Regio, è «fondamentale per lo sviluppo delle arti nel ‘900, una rivoluzione culturale nata in contrapposizione al naturalismo e all’impressionismo, che sposta lo sguardo dell’artista dalla realtà al soggetto stesso sviscerandone il mondo interiore, proprio negli anni in cui Freud pubblica le sue opere e la psicanalisi affronta questi discorsi».

L’invito per il pubblico del curatore del festival è di «tuffarsi in questo mondo affascinante, perché tutti i concerti e gli spettacoli offrono spunti per la conoscenza e per emozionarsi. L’arte espressionista nasce da un’esigenza di verità per gli artisti che ne hanno fatto parte – conclude – ed è un messaggio che può arrivare al pubblico».

Partecipano al Festival Espressionismo e ne ospitano gli appuntamenti più di venti organizzazioni, dal Conservatorio Giuseppe Verdi all’Accademia di Musica di Pinerolo, dal Teatro Regio al Teatro Vittoria, dal Museo del Cinema al Goethe-Institut Turin. E ancora l’Accademia Stefano Tempia di Torino, Arianna per la musica, le associazioni ABNUT, Antidogma Musica, Baretti e Concertante Progetto Arte&Musica, le Biblioteche Civiche Torinesi, la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, il Centro Studi sul Teatro Musicale, la De Sono Associazione per la Musica, InPoetica - Festival trasversale delle arti di Alba, l’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra da Camera ‘Giovanni Battista Polledro’, l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Unione Musicale.

È «un festival che raccoglie la partecipazione non solo delle organizzazioni musicali della nostra città, ma anche istituti culturali. Un esempio di collaborazione tra istituzioni che animano il nostro territorio e che decidono insieme di affrontare un argomento comune su cui riflettere e sviluppare una programmazione significativa», è il commento di Francesca Leon, l’assessora alla Cultura della Città di Torino.

Una parte cospicua del programma è ovviamente dedicata ai concerti, che presentano la cosiddetta “seconda Scuola di Vienna” attraverso le opere, tra gli altri, di Arnold Schönberg, Alban Berg e Anton Webern. A cominciare dall’inaugurazione all’Auditorium Rai A. Toscanini, venerdì 22 febbraio alle 20.30, con l’esecuzione di “Pelleas und Melisande” di Schönberg da parte dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Aziz Shokhakimov. Il programma del concerto, realizzato nell’ambito della serie Rai NuovaMusica, contempla anche Verwandlung III di Wolfgang Rihm e il Concerto per flauto e orchestra di Goffredo Petrassi, solista Giampaolo Pretto.

Mercoledì 27 febbraio alle 21, presso la Chiesa dell’Oratorio di San Filippo Neri, va in scena Le amicizie di lontano. Schönberg e Korngold: contrapposti in patria, amici nell’esilio americano.

Venerdì 1 marzo, alle 21, il Conservatorio “Giuseppe Verdi” presenta il concerto L’alba dell’Espressionismo.

Due i concerti in programma mercoledì 6 marzo: il primo alle 17 all’Auditorium Vivaldi con il Duo Teste Dure (soprano e pianoforte) Un urlo in cerca di una bocca. Radici, pianta e frutti dell’Espressionismo, accompagnato da proiezioni di immagini; alle 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi, il concerto dell’Unione Musicale Espressionismi e non con il pianista Emanuele Arciuli.

Domenica 10 marzo alle 17, all’Accademia di Musica di Pinerolo va in scena il concerto del Delian Quartett con Gabriele Carcano al pianoforte, dal titolo Espressionismo tedesco tra rivoluzioni e nostalgia.

Lunedì il 18 marzo alle 20.30, al Conservatorio “Giuseppe Verdi” si tiene il concerto Brahms il progressivo, il cui titolo richiama un saggio di Schönberg in cui il compositore austriaco indicava proprio in Brahms uno dei suoi modelli artistici e culturali.

Martedì 19 marzo alle 21 presso il Teatro Vittoria, va in scena il concerto Vienna fin de siècle. Tra fine Ottocento ed Espressionismo, sotto la direzione di Claudio Fenoglio.

Martedì 26 marzo, alle 21, il Conservatorio Giuseppe Verdi ospita il concerto Serenità dell’Orchestra Filarmonica di Torino diretta per l’occasione da Alexander Mayer: in programma la rara Spielmusik” di Paul Hindemith, il secondo Concerto per corno e orchestra di Richard Strauss e in chiusura l’Ottava di Beethoven.

Il concerto di chiusura è venerdì 29 marzo alle 20.30, al Teatro Regio con il concerto Viaggio in orchestra diretto da Andrea Albertin, da Wagner a Bartók.

Per quanto riguarda il grande schermo, il Museo del Cinema offre una retrospettiva dedicata al cinema tedesco degli anni Dieci e Venti: tra i titoli in programma tra sabato 23 e mercoledì 27 febbraio, grandi classici come “Il gabinetto del dottor Caligari” di Robert Wiene, “Nosferatu il vampiro” di Friedrich Wilhelm Murnau, “Destino” di Fritx Lang, “Il Golem” di Paul Wegener, e poi “Lo studente di Praga” di Hanns Heinz Ewers, Stellan Rye, Paul Wegener, “Ombre ammonitrici” di Arthur Robison, “Genuine” di Robert Wiene).

Due gli appuntamenti con le opere in video al CineTeatro Baretti : il primo lunedì 25 febbraio alle 14.30 quando viene proiettato “Lulu” di Alban Berg, il secondo lunedì 18 marzo alle 14.30, con ‘Die Vögel’, composta da Walter Braunfels e tratta da Gli uccelli di Aristofane.

Il primo degli incontri, domenica 24 febbraio alle 21 va in scena al Teatro Vittoria con Viaggio al termine delle note. Lo sguardo rosso dell’Espressionismo, uno spettacolo-concerto condotto dagli storyteller Alessandra Morra e Fabriano Fabbri, con le letture di Tiziano Scarpa e Cristiano Godano e Le sonorizzazioni di Giorgio Li Calzi

È sempre al Teatro Vittoria il doppio appuntamento di giovedì 28 febbraio intitolato Der blaue Reiter e la musica del movimento espressionista: un incontro alle 16.30, e un concerto liederistico alle 20.30, che focalizzano l’attenzione sul rapporto tra musica, arte e poesia nella Germania del primo decennio del Novecento).

Martedì 12 marzo alle 17 l’Auditorium Vivaldi ospita l’incontro Der gelbe Klang. Sinestesie suono-colore nella poetica espressionista, una conferenza sulle sinergie tra linguaggio pittorico e linguaggio musicale con ascolti e videoproiezioni a cura di Cristina Santarelli. Realizzato dall’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte.

Giovedì 14 marzo alle 16, alla Biblioteca civica musicale Andrea Della Corte si tiene la conferenza a cura di Maria Cristina Riffero L’opera proibita. Lo scandalo della Favola del figlio cambiato di Gian Francesco Malipiero e Luigi Pirandello. Realizzato dalle Biblioteche Civiche Torinesi.

Il programma nel dettaglio è disponibile online

Potrebbe interessarti anche: , Festival dell'Innovazione e della scienza a Settimo, da Makkox a Paolo Nespoli. Il programma 2019 , Iconica 2019: la Torino anni '50 e '80 rivive tra abiti e bozzetti delle Maison di Alta Moda , Giornate del Patrimonio 2019 a Torino e in Piemonte: luoghi aperti, orari e programma , Premio Pavese 2019: novità, giuria e cerimonia di premiazione , Notte dei ricercatori 2019 a Torino: tra esperimenti e curiosità per scoprire e giocare con la scienza

Scopri cosa fare oggi a Torino consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Torino.