Attualità Torino Giovedì 14 febbraio 2019

Aule studio a Torino: i nuovi spazi a Off Topic a due passi dall'Università. Info e orari

Torino - Si chiama Campus Off e ha inaugurato con il mese di febbraio nei locali di Off Topic in via Pallavicino, proprio dietro il Campus Luigi Einaudi. Due aule studio, per un totale di 250 metri quadri e 150 posti a sedere, che segnano la nuova collaborazione tra l’hub culturale progettato dal Torino Youth Centre e l’Università degli studi di Torino.

Una rivoluzione per Off Topic, spazio che da tempo promuove musica e teatro e rientra tra le realtà più attive della scena culturale giovane in città. Gli spazi saranno infatti aperti fin dal mattino, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19, sabato dalle 8.30 alle 15. L’aula più piccola si presenta come un innovativo “angolo rumore” dedicato a lavori di gruppo e studio collettivo a voce alta, mentre la stanza grande, allestita nell’area dei concerti, sarà la “sala del silenzio”, progettata per lo studio individuale e per questo dotata di cuffie wireless in SilentSystem che permetteranno a chi lo vorrà di concentrarsi con apposite playlist dedicate allo studio e all’isolamento dalle distrazioni del mondo “esterno”.

Un progetto nuovo, che sposa il tentativo di creare due aule studio in un luogo non convenzionale e generalmente utilizzato per musica, teatro e cultura, con iniziative diverse pressoché ogni sera. Un’idea, per quanto riguarda Off Topic, già inscritta nello slogan dello scorso maggio “tutto quello che puoi”, agganciata all’identità di un luogo polifunzionale dove sentirsi a casa e fare più cose. Per esempio studiare, e poi divertirsi ascoltando musica dal vivo. Di fianco allo spazio di Off Topic sorge infatti il Campus universitario e il luogo si presta anche geograficamente ad accogliere un bacino studentesco.

«È un tassello che si aggiunge ad altre azioni che abbiamo avviato per completare l’asse umanistico che si sviluppa dalla Dora a via Po – ha spiegato Bartolomeo Biolatti, Vice-Rettore per l’Edilizia Università di Torino – l’università continua a crescere e ha bisogno di spazi per la didattica, la ricerca e il welfare degli studenti. Il solo asse umanistico conta una comunità di 36mila studenti, un numero che il sistema pubblico, da solo, non riesce a gestire».

Ecco dunque la collaborazione per Campus Off, uno spazio gradevole, che coniuga studio, svago, socializzazione su una linea che, ha confermato Biolatti, potrebbe essere quella giusta da ampliare in futuro. Il progetto è infatti una sperimentazione che durerà da febbraio a luglio 2019, ma i segnali sembrano indicare la volontà di proseguire.

Di processi di riqualificazione urbana e sociale che vedranno protagonisti spazi nuovi orientati alla socializzazione e alla contaminazione delle attività ha parlato anche Sandro Petruzzi, Direttore Edilizia, Logistica e Sostenibilità dell’Università di Torino: «spazi così sono un’occasione di crescita per noi e il territorio – ha confermato – è un modello che, se funziona, potrebbe essere ripetuto. L’Ateno conta 18mila metri quadri di spazi per studenti, un totale di 67mila iscritti, ma quanti di questi luoghi possono restare aperti anche in orario serale, e quanti permettono di fare feste o teatro, per esempio? Campus Off è un modo diverso di qualificare gli spazi e diversificarli».

La necessità di collaborare tra enti pubblici e privati è stata ripresa anche da Marta Levi, presidente Edisu, una strada positiva per agevolare una richiesta crescente da parte degli studenti. Il sistema delle aule studio e dei servizi dedicati agli studenti, come ha ricordato l’assessore del Comune di Torino alle politiche giovanili Marco Giusta è presente sul portale Study in Torino, sul quale è anche presente la mappa che tiene traccia delle diverse aule studio a disposizione (tra le tante, anche quelle della Murazzi Student Zone, aperte fino a tardi). «Questa iniziativa – ha evidenziato Giusta – è un valore aggiunto per l’Università di Torino, che è sempre più scelta dagli studenti per tre motivi: per la capacità di attrattiva degli atenei cittadini, per i costi accessibili della vita in città e per gli spazi dedicati ai giovani, che possono essere garantiti anche dalla commistione di pubblico e privato come questa sperimentazione mostra. È un’esperienza buona che potrebbe diventare la prassi, visto che tanti sono gli spazi a disposizione del Comune, che non ha i fondi per sistemarli. Il successo decreterà il futuro di questi esperimenti».

Non solo studio, però, perché l’attività culturale di Off Topic proseguirà tra musica e creatività: non appena terminato l’orario per lo studio, la sala concerti verrà liberata dai tavoli e tornerà alla sua origine di spazio per spettacoli e musica live. L’Università potrà inoltre usufruire delle sale concordandone l’uso per attività extra studio come conferenze, momenti di formazione o anche di semplice intrattenimento.

«Come i più grandi spazi culturali europei - spiega Luca Spadon, presidente TYC - l'ambizione è quella di creare un polo attrattivo, dinamico, aperto all'innovazione, in costante attività e mutamento. Il Torino Youth Centre si pone sempre più al centro delle attività di quartiere, diventando un polo di attrazione per il Campus e le vicine residenze Edisu. È uno spazio aperto agli studenti e convenzionato con l'Università che dà la possibilità a tutti di studiare in una location creativa, dove si possono incontrare giovani dediti alla produzione culturale e all'innovazione sociale e dove si può degustare un buon calice di vino e assistere a un concerto».

L’accesso alle sale è naturalmente gratuito, entrambi gli spazi sono dotati di wifi e per gli studenti universitari sono previsti prezzi convenzionati a pranzo e a cena con il Bistrò di Off Topic.

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