Concerti Torino Sabato 9 febbraio 2019

Sanremo 2019: è girato a Torino il video della canzone di Francesco Renga

Torino - «Non so quale canzone vincerà il Festival di Sanremo, ma sul miglior video non ho dubbi: Francesco Renga» seguono la parola Torino e un cuore. A parlare – a scrivere su Facebook – è la sindaca Chiara Appendino. Torino dall’alto, la Mole, il Monte dei Cappuccini, e un vecchio tram, che sferraglia per le vie del centro. A bordo c’è Francesco Renga, che ha deciso di ambientare il video della canzone in gara al Festival di Sanremo – Aspetto che torni – proprio nella città sabauda.

La regia del videoclip è di Gaetano Morbioli, il lavoro è prodotto da Run Multimedia e, così come indicato nelle specifiche del video sul canale ufficiale di Youtube di Francesco Renga, i ringraziamenti per le riprese vanno alla Torino Film Commission e al Comune di Torino. Tra le location, anch’esse indicate online, un B&B privato e lo storico Caffè Mulassano di piazza Castello, locale risalente all’inizio del Novecento dove la mitologia torinese vuole sia nato il primo tramezzino e dove erano soliti ritrovarsi tanti intellettuali, tra cui anche gli scrittori Giovanni Arpino e Mario Soldati.

Torino non è solo uno sfondo a latere, ma un vero elemento protagonista di una storia in bianco e nero, che si anima di colori attraverso dei palloncini che salgono sul tram in piazza Castello. Ed eccolo, il centro città: c’è il palazzo della Regione, ma ci sono anche il lungo Po, corso Castelfidardo con la facciata delle Ogr, la Cavallerizza Reale, fino alla vista panoramica sulla città dal Monte dei Cappuccini. Da qui, per un effetto speciale, Renga raccoglie la Mole Antonelliana e la conserva dentro un cofanetto, insieme a tanti altri oggetti, preziosi e pieni di luce. Lo scoprirà la ragazza che, alla fine del video, aprirà la scatola e, illuminata dal suo contentuo, sorriderà.

Aspetto che torni racconta un Francesco Renga neo 50enne, una nuova famiglia dopo la rottura con Ambra Angiolini, storica compagna, una favola che ricomincia, con una fotografia in bianco e nero come quella che ritrae una fascinosa Torino dove, da un tram a uno scorcio di fiume, fino a un panorama, aleggia quella sabaudità che, raccolta frammento per frammento, collezionata per immagini custodite dentro una scatola, sa dare vita alla magia. Una canzone d’amore, che risuona tra le note e tra le strade, un palloncino colorato su un vecchio tram, una ex fabbrica di treni trasformata in un padiglione di arte contemporanea, una chiesa che, in inverno, domina la città come da un’astronave, circondata dai “piccoli spiriti blu”, la luce d’artista di Rebecca Horn, tagliata sul profilo di Santa Maria al Monte.

«“Torino […] è una città patria, come ho sempre detto – scriveva Giovanni Arpino, svelando così l’anima più nascosta e dolce delle città della Mole - Quindi ha un cuore. Tutto suo, non troppo esposto, forse duro ma consistente. Gli angoli in cui questo cuore batte – magari un caffè, magari un portico vecchio, uno sguardo, un albero potato bene – non sono accessibili a chiunque, ma chiunque può scoprirli da sé». Il video di Francesco Renga sembra proprio aver scoperto la magia della città.  

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