Leonardo a Torino: mostre ed eventi per i 500 anni dalla morte del Genio

2019-02-05 14:24:51

Da lunedì 15 aprile a domenica 14 luglio 2019

Torino - Pittore, architetto, costruttore di macchine per il volo, appassionato di anatomia e di tutto ciò che lo circondava, un mondo dal quale prendeva appunti su taccuini fitti che, talvolta, ci raccontano ancora storie. Leonardo Da Vinci è il simbolo italiano del Rinascimento, della ricerca e della conoscenza, e a lui anche la città di Torino è pronta a dedicare un calendario di eventi denso di appuntamenti tra mostre, incontri, conferenze ed esplorazioni del Genio. A partire da una delle sue immagini più famose, l’Autoritratto, che lega la città sabauda alla storia secolare dei codici leonardiani e sarà il fulcro delle iniziative in città legate al cinquecentenario dalla morte di Leonardo.

«Per i 500 anni dalla morte di Leonardo Torino organizza un calendario ricco, che durerà da aprile a dicembre 2019 – ha ricordato l’assessore alla cultura del Comune, Francesca Leon – sono molto felice di presentare questo programma costruito a Torino e in Piemonte. Dallo scorso anno la città, la Regione e la Fondazione Torino Musei hanno lavorato per coordinare e organizzare gli eventi coronando così la mostra Disegnare il futuro, evento centrale delle iniziative. La Città ha stimolato la proposta di attività collegate tra loro che costruissero un lungo periodo dedicato al Genio. Partecipano al calendario 40 organizzazioni. Ai Musei reali è andato il lavoro scientifico e di ricerca che sfocerà nella mostra il prossimo aprile. Leonardo è una figura immensa, con un legame speciale con la nostra città, rappresenta l’icona della conoscenza».

Sarà un programma vasto, al quale collaboreranno diverse istituzioni cittadine e che prevede scambi con le città gemellate per il grande omaggio alla figura simbolo del Rinascimento. Torino diventerà così una delle capitali delle celebrazioni del cinquecentenario della morte del Genio, e sarà interamente vestita a festa per raccontare a tutti, turisti in arrivo ma anche residenti, gli eventi e le mostre in corso e il programma coordinato, gestito anche online attraverso un sito dedicato. In programma pacchetti speciali e una carta turistica ad hoc, nonché percorsi di visita regionali sul territorio piemontese e collegamenti con la vicina Milano

Fulcro degli eventi, la grande mostra ai Musei Reali, Disegnare il futuro: «una mostra a cui abbiamo iniziato a pensare da tempo perché fosse inserita nel programma ministeriale dedicato ai 500 anni dalla morte di Leonardo, e che ha ricevuto un finanziamento per la ricerca – ha ricordato Enrica Pagella, direttrice dei Musei Reali». La storia delle carte leonardesche a Torino riguarda Casa Savoia, che fin dal Seicento cercò a lungo di ottenere degli autografi del Genio e vi riuscì soltanto in epoca albertina, quando Carlo Alberto, alla fine dell’Ottocento, riuscì ad arricchire la collezione della Biblioteca Reale con tredici disegni autografi di Leonardo tra cui il noto Codice del volo. «Questo codice ha avuto un destino che definirei fantasmagorico – ha spiegato Pagella ricostruendo la storia che dall’Ambrosiana milanese ha portato le carte di Leonardo a Londra e le ha poi separate – è rientrato a Torino nel 1893, donato al Re, ma solo nel 1920 sono stati ricongiunti anche i fogli mancanti. Dietro ciascun foglio c’è una storia interessantissima legata alla sua sopravvivenza». E dietro ogni foglio, sarà analizzato un tema, come ha raccontato la direttrice dei Musei Reali anticipando la grande mostra di aprile.

Leonardo dialogherà con i suoi contemporanei, tra disegni di Raffaello e Michelangelo, ma anche con l’arte odierna, con alcuni richiami a opere della Gam di Torino. Il codice del volo sarà esposto insieme con un apparato multimediale che ne aprirà tematiche e darà spazio ai tanti interessi del Genio Leonardo: si passerà così dalle strutture anatomiche e dai corpi ai disegni preparatori per la famosa Battaglia di Anghiari, e ancora alla poesia e al tema della proiezione di sé dell’artista, dall’Autoritratto a tante altre riflessioni sulla fisionomia e la maschera del sé, e non mancheranno alcuni macchinari leonardeschi prestiti del Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. Un intreccio di pensieri e interessi che contraddistingue Leonardo, e che porterà i Musei Reali a indagare anche il suo rapporto con il Piemonte, con un disegno del naviglio di Ivrea e l’approfondimento sulla quarzite di Barge, a dialogo con le diverse realtà del territorio.

Punto di forza, la ricerca, che anche in questa occasione ha contribuito con i suoi frutti a generare nuove attenzioni a Leonardo. L’Università di Torino dedicherà per esempio speciali percorsi in una rassegna interdisciplinare dal titolo Pionieri. Esploratori dell’ignoto da Leonardo ai giorni nostri. Il progetto vuole aprire una finestra sulla ricerca, coinvolgendo in prima persona il pubblico con appositi Speaker’s corner in cui i ricercatori dell’Università approfondiranno tematiche sulle suggestioni leonardesche, e ancora esperimenti di citizen science ed eventi specifici nei dipartimenti. Da maggio a luglio saranno inoltre esposti alla Biblioteca Nazionale universitaria incunaboli e testi antichi in un percorso di scoperta dedicato a Leonardo, il genio al quale anche il Politecnico dedicherà un percorso al Castello del Valentino.

Soddisfazione nelle parole dell’assessore al turismo di Torino Alberto Sacco, che già guarda alle iniziative del 2020, anno del cinema: «coinvolgeremo ancora una volta le realtà del territorio» ha affermato sottolineando il carattere partecipato del calendario leonardesco, che coordina iniziative sia torinesi che regionali. Non a caso farà parte del cartellone di eventi anche Barge, dove Leonardo stesso aveva individuato interessanti cave di quarzina, materiale che prediligeva per le sue opere. In programma dunque una mostra alle ex officine ferroviarie, Leonardo sine tempore, ma anche la sorpresa di riscoprire, grazie alla collaborazione con Paolo Peyrone, una piccola vigna leonardesca di malvasia.

Per celebrare il cinquecentenario Torino cambierà look. L’immagine coordinata, infatti, verrà utilizzata per ogni strumento di comunicazione: stendardi, Mupi, vetrofanie, manifesti, materiali informativi, merchandising dalle stazioni all’aeroporto Pertini. Da metà marzo, manifesti, locandine e materiale informativo, in italiano e inglese, saranno esposti dal Politecnico all’Università di Torino e ai Campus Einaudi e ONU, dalla Scuola di Applicazione - Caserma Cernaia agli istituti scolastici e in moltissimi altri luoghi. Inoltre nei dodici uffici del turismo presenti a Torino e nell’area metropolitana sarà possibile reperire tutte le informazioni sugli appuntamenti in programma. Lo stand della Città al Salone Internazionale del Libro (maggio) sarà dedicato a Leonardo. Anche il padiglione Italia del Meeting Città Creative per il Design di Fabriano (giugno) gli renderà omaggio.

Non poteva mancare il merchandising della Città di Torino, Objecto, che verrà arricchito da una linea dedicata al Maestro, appositamente realizzata. Per accogliere al meglio visitatori e turisti Turismo Torino e Provincia ha realizzato una speciale edizione della Torino+Piemonte Card che, per l’occasione, diventerà un magnete da portare a casa. Acquistando la card si potranno visitare gratuitamente la mostra Leonardo Da Vinci. Disegnare il futuro, i più importanti musei e mostre di Torino, i castelli, le fortezze e le Residenze Reali di Torino e del Piemonte e ottenere agevolazioni sulle altre iniziative legate alla celebrazione del genio. Tutte le informazioni sulla pagina web dedicata.

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