Torino in libreria: 10 libri più uno tra le novità editoriali da non perdere

Torino in libreria: 10 libri più uno tra le novità editoriali da non perdere

Libri Torino Martedì 29 gennaio 2019

Torino - Nel lungo inverno torinese, tra spruzzate di neve, freddo e giornate buie che fanno rimpiangere la primavera, la soluzione alla malinconia è tutta da scoprire tra gli scaffali di una libreria. Sono infatti numerose le novità editoriali di autori torinesi che, già dal periodo natalizio, si sono contraddistinte per curiosità, temi trattati, attesa e, perché no, per l’ambientazione collocata proprio a Torino, in riconoscibili quartieri della città.

Così, mentre la stagione scorre e la frenesia del lavoro spinge al desiderio di vacanza, una gustosa evasione potrebbe essere proprio quella della lettura. Considerate le recenti statistiche AIE l’Italia, come noto da tempo, non eccelle per numero di lettori. Si contraddistingue però per la qualità delle letture, e dunque ai fedelissimi della pagina scritta non sfuggiranno alcuni degli autori più noti sotto la Mole, e i relativi titoli nuovi che fanno bella mostra di sé nelle librerie e rimbalzano tra una presentazione e l’altra.

A Torino, città di libri, editori e lettori, non è una novità: la città ha recentemente siglato un Patto per la lettura nel corso del Forum del libro, utile alla messa a sistema delle tante attività che coinvolgono l’intera filiera editoriale in città. Torino è la città dove lungo l’anno si alternano grandi nomi della letteratura mondiale grazie a Giorni Selvaggi, il format che coinvolge tantissimi degli attori del territorio. E Torino, si sa, è anche la città del più celebre Salone dell’editoria italiana, che dopo tante insidie e difficoltà sembra finalmente guardare con solidità e progettualità nuove all’appuntamento di maggio.

Cosa scegliere dunque nell’attesa di incontrare i vostri scrittori del cuore tra un incontro e l’altro? Partiamo da alcune delle novità che hanno contraddistinto l’inizio del 2019. Sugli scaffali di gennaio svettano i nomi di tre torinesi: Alberto Schiavone, Alessandro Perissinotto, Enrico Pandiani. Le loro novità sono tre romanzi diversi per genere, stile e temi trattati. Dolcissima abitudine, il lavoro di Schiavone edito Guanda, è la storia di Rosa, prostituta “in pensione”, che racconta con un piglio dolceamaro la sua esistenza in una Torino che attraversa tutta la seconda metà del Novecento. Un punto di vista inedito, che svela volti umani e sentimenti spesso nascosti.

Una donna è al centro anche del romanzo di Alessandro Perissinotto, Il silenzio della collina (Mondadori). Dopo i racconti tratti da storie vere di Le colpe dei padri e Quello che l’acqua nasconde (Piemme), lo scrittore torna con un romanzo-verità che accende i riflettori su una storia di violenza sulle donne. SI tratta del primo sequestro di una minorenne, avvenuto nelle Langhe, durante il 1968. Una storia forte e necessaria a svelare l’origine della violenza sulle donne e la necessità di svoltare.

Con Enrico Pandiani si vira invece sul classico giallo e noir, genere che accompagna lo scrittore e la serie di Les Italiens, di cui quest’ultimo Ragione da vendere (Rizzoli) fa parte. Ancora una volta Parigi, dove si muovono les italiens, i flic del commissario Pierre Mordenti. Pierre e il collega Alain Servandoni sono coinvolti per caso nell'assalto a mano armata a un furgone. Di colpo la quiete estiva va in frantumi e i "maledetti italiani" si trovano risucchiati in una caccia senza quartiere a una preziosa opera d'arte scomparsa nel nulla.

Se si parla di genere giallo e di scrittori torinesi, è d’obbligo citare Margherita Oggero, da pochi mesi in libreria con un nuovo romanzo giallo, La vita è un cicles (Mondadori). Torinesità già nel titolo per una storia contemporanea che, sul filo dell’ironia, porta il lettore in Barriera di Milano, uno dei quartieri periferici di Torino, teatro di delinquenza dove la barriera tra bene e male, tra giusto e sbagliato, sfuma spesso in quadri complessi che la polizia si troverà a dover sbrogliare, non senza difficoltà e intoppi.

Altro nome femminile tra le scrittrici torinesi è Paola Mastrocola,  nell’autunno del 2018 in libreria con il nuovo romanzo Leone (Einaudi) una storia dai tratti teneri, che pure riuscirà a solleticare nel lettore domande profonde. Leone, bimbo di sei anni protagonista, ha infatti una caratteristica speciale: ogni tanto si ferma, si inginocchia, e si mette a pregare. Angosciata da una pratica che non gli ha insegnato, la madre è messa in crisi da questa scoperta, dalla quale si genererà una storia capace di rimescolare la situazione di partenza per restituire nuove speranze e riflessioni.

In famiglia si svolge anche l’esordio narrativo del torinese Emanuele Altissimo, classe 1987. Luce rubata al giorno (Bompiani) è la storia di due fratelli, Diego e Olmo, che si ritrovano nella baita di montagna dove Diego dovrebbe ritrovare la serenità. Le speranze si sciolgono quando il ragazzo cade in un delirio che cresce mettendo alla prova tutto e tutti. Il tutto, in un paesaggio naturale carico di mistero umano, dove biancheggia una scheggia di luce a illuminare anche la via più nera.

Con lo storico Carlo Greppi e il suo L’età dei muri (Feltrinelli) si scava in quattro vicende indietro nel tempo: siamo nel 1941 un soldato della Wehrmacht, Joe J. Heydecker, scavalca un muro e scatta le foto che testimonieranno il terribile esperimento del ghetto di Varsavia. Dietro quel muro si trova lo storico Emanuel Ringelblum, che raccoglie dati perché qualcuno possa raccontare la storia. Il tempo scorre: anni dopo lo storico John Runnings, reduce della Seconda guerra mondiale salire per primo sul Muro di Berlino per abbatterlo. E poi c’è il 1961, e c’è Bob Marley, inventore di un nuovo genere musicale che cantava la lotta contro l'oppressione politica e razziale. Quattro vite straordinarie da riscoprire oggi, nell’età dei muri.

La storia, seppure più lontana, è anche il filo conduttore di La via dei re, la narrazione del percorso a piedi che ha condotto Enrico Brizzi e la sua “pattuglia psicoatletica” alla scoperta delle 12 residenze sabaude che caratterizzano il territorio di Torino e le zone attigue. Tra narrazione moderna, che ricorda gli altri romanzi dedicati ai grandi cammini dell’autore e storia antica, che recupera le gesta e le complesse dinamiche di Casa Savoia, Brizzi toglie la polvere a una città troppo spesso considerata grigia e fredda e ne svela le solide fondamenta nel tessuto della storia e le magnifiche eredità che ancora oggi, sfruttando il turismo lento, è possibile apprezzare.

Due sono i romanzi torinesi non ancora usciti ma che vedranno la luce nel febbraio 2019. Il primo è ancora una volta una storia ambientata nella periferia di Barriera di Milano: Quella metà di noi (Giulio Perrone) è la storia di Paola Cereda che ha per protagonista Matilde, una badante che vive in Barriera ma ogni giorno attraversa Torino per andare a lavorare in centro. Si ritrova così ad abitare nel mezzo: nel mezzo di due case, nel mezzo di più lingue, nel mezzo di altre vite, nel mezzo di decisioni ancora da prendere, in una società che cambia e fa emergere nuovi bisogni e nuovi mestieri.

In arrivo in libreria anche il poeta moderno Guido Catalano, pronto a presentare il suo Tu che non sei romantica (Rizzoli). Protagonista un poeta professionista sfortunato con le donne: una è partita per l’America, l’altra è andata via pochi giorni fa. Il lavoro però funziona: Giacomo – il protagonista – è impegnato e sta pensando a un romanzo segreto e ad alto tasso di romanticismo con cui punta al Premio Strega. Il bello, però, arriva quando alla sua solitudine repressa iniziano ad affiancarsi anche buffe allucinazioni. Una storia tenera e ironica, tutta da leggere.

Se di consigli di lettura torinesi non foste sazi, c’è un ultimo consiglio, che apre lo spazio iperbolico della vertigine della lista tanto caro a Umberto Eco. L’editore Clichy ha infatti lavorato all’edizione aggiornata e accurata del suo Guida tascabile per maniaci dei libri, un ventaglio di liste e controliste, dai 1000 libri da leggere assolutamente a quelli più belli di sempre, fino alla novità: la richiesta a 193 librerie italiane dei libri top da non farsi sfuggire per nulla al mondo. Tra gli “ospiti”, fanno capolino tante librerie di Torino: la Feltrinelli di piazza Castello, la Libreria Bodoni, la Libreria del Golem, Thérese, Il Ponte sulla Dora, La gang del pensiero, e ancora Bufò e Gulliver, senza dimenticare le librerie Mondadori di Candiolo e Moncalieri e la Galleria del libro di Ivrea. Con una media di dieci libri per libreria, l’elenco di consigli è davvero ricco: dovrebbe bastarvi fino al prossimo rifornimento.

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