Mostre Torino Lunedì 28 gennaio 2019

Van Gogh: a Torino la mostra multimediale nel nuovo spazio Lancia

Torino - C’è un nuovo luogo d’arte a Torino, all’interno del caratteristico Palazzo Lancia di Borgo San Paolo, restituito alla città col nome di Spazio Lancia. Dopo aver aperto i battenti lo scorso novembre, lo spazio espositivo diventa il terzo polo del quartiere insieme alle vicine Fondazioni Merz e Sandretto Re Rebaudengo e inizia il 2019 in grande stile con Van Gogh - Multimedia & Friends, mostra multimediale dedicata a Vincent Van Gogh e agli impressionisti.

Aperta al pubblico dal 26 gennaio al 28 aprile al primo piano del grattacielo in via Lancia 27, la mostra è divisa in due sezioni: quella multimediale permette di avvicinarsi all’universo del pittore olandese, mentre la sala finale, la Stanza dei segreti, offre la rara occasione di vedere alcune opere originali di Monet, Renoir, Degas e dello stesso Van Gogh che appartengono a privati e che non sono mai state esposte in precedenza.

Questa ultima sezione è la grande novità della tappa torinese della mostra, che ha già avuto altre tre edizioni: una prima a Taormina in occasione del G7 2017, seguita da Monreale nel Palazzo di Guglielmo II in occasione della designazione di Palermo Capitale Italiana della Cultura, e da una terza edizione a Venezia nel 2018.

L’esperienza immersiva di Van Gogh - Multimedia & Friends è suggestiva e permette ai visitatori, accompagnati da una colonna sonora di musica classica, di essere portati dentro il mondo e le opere del genio olandese. «Non è soltanto una mostra multimediale in cui si riscopre un genio – spiega Alberto D’Atanasio, curatore della Stanza dei segreti – ma è una mostra in cui sono state analizzate le fonti originali, in cui si scopre un giovane morto a 37 anni, un poeta che nella natura riscopriva la sua anima e con la pittura ha dato definizione all’infinito». Il progetto, aggiunge, «ha coinvolto circa 80 persone, quattro storici dell’arte, due ricercatori, quattro laboratori di restauro e quattro laboratori di analisi scientifiche». 

Entrando allo Spazio Lancia si comincia esplorando, tramite nove aree tematiche, i punti cardine della sua biografia e della sua produzione artistica, soffermandosi soprattutto nel periodo tra 1880 e 1890 e osservano le immagini dei quadri che scorrono su grandi schermi ad alta definizione. Si viene catapultati nei colori e nelle luci delle sue opere grazie alla riproduzione di oltre 2.500 immagini in grande scala su schermi giganti. Si può osservare il rifacimento della famosa camera dell’artista. E si può anche fare un salto virtuale all’interno del mondo di Vincent grazie alla realtà aumentata degli Oculus Samsung Gear VR che viene proposta per la prima volta in una mostra dedicata a Van Gogh.

Infine nell’ultima stanza, si possono vedere le opere originali: «I proprietari ci hanno prestato queste opere rarissime e di grande valore e abbiamo realizzato questo miracolo», spiega orgoglioso D’Atanasio. Vi si trovano esposti due paesaggi, un olio su tela di Claude Monet e una tempera e olio su tavola di Pierre-Auguste Renoir, una deliziosa statua in bronzo di Edgar Degas e un suggestivo disegno a matita di Van Gogh realizzato su una scatola di cartone, dal valore di 10 milioni di euro. Tutte le opere vengono mostrate in pubblico per la prima volta, con l’eccezione del quadro di Renoir che è stato esposto nel 1999 a Roma presso il Museo del Risorgimento nel Palazzo del Vittoriano nella mostra Renoir, dall’Italia alla Costa Azzurra. Per febbraio si aggiungeranno altri tre quadri, annuncia lo storico d’arte: «Arriveranno altri due Renoir e un altro Monet recuperato dagli americani tra le opere trafugate dai nazisti».

La mostra è arricchita da copie dei capolavori più noti dell’artista, oltre che da otto abiti ispirati alle opere più note di Van Gogh della fashion art designer Gisella Scibona a simboleggiare l’incontro tra Arte e Art Couture.

«L’arte non si accosta più all’opera solo guardandola per quello che è, ma si cerca di capire cosa ha determinato l’artista che l’ha creata, cosa c’è dietro la sua realizzazione», afferma Giovanna Strano, autrice del romanzo Vincent in Love – il lavoro dell’anima (Cairo editore) e curatrice della sezione multimediale. Così la visione delle immagini con le parole, la musica, i quadri, le simulazioni delle opere di Van Gogh, il 3D degli Oculus, sono «elementi cercano di cogliere l’attenzione del visitatore da un punto di vista multisensoriale».

Informazioni e orari di visita sul sito della mostra.

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