Libri Torino Martedì 22 gennaio 2019

Tutte le ragazze avanti: il femminismo raccontato ai giovani. L'intervista a Giusi Marchetta

Torino - «Tutte le ragazze avanti!» è la frase che Kathleen Hanna, band leader, urlava sempre dal palco ai concerti delle Bikini Kill prima di iniziare a fare musica. Un invito alla prima fila, una posizione nuova da cui godersi il concerto per chi, troppo spesso, è ai margini. È in questa chiave, pop e giovane, che Giusi Marchetta ha radunato i contributi di tante giovani ricercatrici, blogger, social manager, illustratrici per riconsiderare il femminismo oggi, e raccontarlo ai ragazzi. Tutte le ragazze avanti è il volume, edito dalla torinese Add, che raccoglie gli undici interventi – è incluso anche un fumetto! – attraverso cui riscoprire un termine considerato passato e interrogarsi sui suoi significati profondi.

Tante esperienze, tanti sguardi, tutti orchestrati in una direzione coerente con lo spirito del tempo, lo stesso che ha animato le campagne Me too e la recente pubblicità Gilette, a sottolineare come il femminismo non abbia affatto esaurito la sua carica, ma anzi sia pronto a maturare nuove consapevolezze intercettando il dibattito contemporaneo. «È vero, il tema è tornato a essere centrale» afferma Giusi Marchetta, curatrice del libro dove compaiono i contributi di Giulia Blasi, Lucia Brandoli, Giulia Cavaliere, Marta Corato, Marzia D’Amico, Claudia Durastanti, Giulia Gianni, Maria Marchese, Giulia Perona, Marina Pierri, Giulia Sagramola.

Nella presentazione, Giusi Marchetta scrive di aver fortemente voluto questo libro per il bisogno di perdonarsi: «la premessa è che io non volevo essere femmina – spiega la scrittrice torinese, in libreria nel 2018 con Dove sei stata – vedevo che da femmina il mondo non mi apparteneva, era dei maschi che potevano dire, fare, essere tutto. Il mio mi sembrava uno svantaggio: nel passaggio all’età adulta ho poi capito che essere donna è un fatto importante, fa parte del tuo essere, non accettarlo significa farsi un torto. Il mio non era un desiderio di altra identità, solo mi avevano convinto che quella parte lì di me fosse sbagliata».

Riscattare un termine, parlarne sotto una luce rinnovata, attuale: il volume di Add scavalca ogni pregiudizio e parla a tutti, specialmente ai giovani. «Ogni autrice ha avuto la massima libertà – racconta la curatrice – non c’era nulla di programmato e invece, stranamente o forse perché le persone che ho scelto mi erano affini, è emersa un’idea di femminismo intersezionale. Non è semplicemente un modello di empowerment basato sull’idea che le donne ce la fanno, ma un’idea di femminismo come lotta per i diritti umani, che mette sullo stesso piano la lotta alle classi sociali, alle differenze di etnia ed emarginazione delle minoranze, degli orientamenti sessuali diversi. Abbraccia un femminismo in cui mi rivedo totalmente».

Tutte le ragazze avanti raccoglie una coralità di voci femminili che, senza banalità e cliché, affrontano il tema raccontano ciascuna le proprie esperienze e riflessioni: «sono tutte quante autrici che conoscevo per aver lette – prosegue Marchetta – mi avevano colpito e le avevo inserite in un elenco di persone che negli ultimi anni hanno contribuito al mio essere femminista. Volevo che facessero lo stesso con le ragazze più giovani, che fossero per loro uno spunto. Sono state tutte collaborative, entusiaste. Ognuna di loro ha fatto più di quanto fosse stato richiesto, Giulia Sagramola al posto di una singola illustrazione ha tirato fuori un fumetto intero!».

Diversi sono infatti i contributi del volume, che si diverte a infrangere le regole con tavole disegnate e con espliciti inviti al lettore. Il linguaggio, del resto, è da sempre una delle porte d’accesso privilegiate ai temi del femminismo, con le sue indicazioni linguistiche e significazioni nemmeno troppo celate. «Tutte lavoriamo con le parole – chiarisce Giusi Marchetta – all’interno del libro era naturale che se ne parlasse. Credo tuttavia sia cambiato qualcosa rispetto al passato: oggi non accettiamo più che certe parole ci suonino strane perché declinate al femminile, sta prendendo sempre più spazio l’idea di usare la nostra lingua in modo più paritario e di stare attenti quando è offensiva per qualcuno che già sta lottando per farsi riconoscere. C’è, in questo senso, una riflessione collettiva».

Tutte le ragazze avanti è pensato in modo particolare per i giovani e le ragazze, donne di domani. Non poteva dunque mancare il complesso tema del corpo, e del corpo guardato: «nessuna della autrici ha banalizzato questo aspetto – dice la curatrice – emerge il fatto che il mondo ti guarda e il tuo corpo, il fatto che sei tu, rappresenta anche una serie di cose di cui non sempre sei consapevole crescendo. Più che dare risposte, questo libro invita chi legge a farsi domande su come si viene guardati, ed era questo che mi interessava».

Farsi domande, e non solo in senso metaforico, ma reale. Tutte le ragazze avanti si chiude infatti con la quinta parte, intitolata Essere te: pagine di domande e spazio bianco da riempire con le risposte, in un esplicito invito al dialogo con il lettore. «Tutte le ragazze avanti è un progetto complesso – spiega la curatrice – la prima parte è rivolta a chiunque: mi sono fatta tramite tra persone che mi hanno fatto pensare e hanno scritto cose e i lettori. Ma non finisce qui: il libro chiede di diventare autore e continuare: la cosa interessante è proprio che i ragazzi compilino la parte Essere te e, come già accaduto alle presentazioni, si ritrovino a parlarsi. È come assistere a un passaggio di testimone: non vedrò cosa faranno questi ragazzi che oggi sono alle superiori, ma ho segnato l’inizio del viaggio».

Merito di Giusi Marchetta, Add e di tutte le scrittrici ospiti del volume è aver intercettato un tema e averlo convogliato in una forma nuova, fuori dalle regole classiche, sebbene proprio da quelle sia partita per quasi tutte l’esplorazione delle voci e dei temi del femminismo. «Ognuna di noi è stata attratta e si è fatta domande a partire da letture diverse - così Marchetta commenta le tante letture citate nel libro, e gli autori – ci sono scrittrici classiche, ma anche altre non femministe, per me c’è poi un libro silente, Camere separate di Pier Vittorio Tondelli: è da lì che ho iniziato a interrogarmi sulle differenze. L’invito più bello è quello che fa Giulia Blasi nel libro: leggete le donne. La scuola suggerisce per lo più autori uomini, l’invito è invece quello di cercare nuovi sguardi, che possono essere letterari oppure pop. Leggete quindi le donne, trovate le differenze: e poi vediamo che succede quando partono le domande».

Tutte le ragazze avanti fa parte di un progetto più esteso che va sotto il nome di Il tavolo delle ragazze, e che nei prossimi mesi vedrà radunata una dozzina di ragazze che si ritroveranno insieme per discutere dei temi legati al femminismo in un percorso a tappe che si concluderà nell’elaborazione di un manifesto. «È un progetto che ho voluto fortemente – spiega Marchetta, che è anche insegnante – a scuola non passa l’idea dell’ascolto, gli adulti spiegano, e tu impari: qui vogliamo rovesciare la prospettiva, ascoltare quel che le ragazze hanno da dire. Sarà interessante vedere come si fanno domande e bello vedere il riflesso del mondo in quello che pensano. Nei ragazzi si rispecchia ciò che hanno assimilato dalla società e che pensano sia giusto. C'è un contrasto tra la loro voglia innata di libertà e quel che pensano invece di dover dire. Per questo penso che i tavoli delle ragazze saranno qualcosa di molto interessante».

Sul sito di Add esiste una pagina adibita alla raccolta di tutte le risposte alle domande sul femminismo, mentre è già attivo il profilo Instagram Tutte le ragazze avanti ,dove sono segnalati contenuti da leggere e guardare.

Potrebbe interessarti anche: , Sentieri e pensieri: il festival letterario in Valle Vigezzo. Ospiti ed eventi , «Barriera è l'habitat perfetto per Contrera»: l'intervista allo scrittore Christian Frascella , Incipit Offresi: iscrizioni aperte al concorso letterario per aspiranti scrittori , Aspettando il Salone del libro: a Torino Safran Foer, Nicholls, Easton Ellis, Allende, Matsumoto, Grossman , Torino Spiritualità: l'edizione 2019 dedicata alla notte, con Dario Argento, Timothy Radcliffe, Ascanio Celestini

Scopri cosa fare oggi a Torino consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Torino.