Natale 2018, i Presepi a Torino e in Piemonte: orari e giorni di apertura

Dove porto i bambini Torino Venerdì 14 dicembre 2018

Natale 2018, i Presepi a Torino e in Piemonte: orari e giorni di apertura

Presepi sull'acqua
© Marco Benedetto Cerini

Torino - Che Natale sarebbe senza il presepe? Il presepe è il simbolo indiscusso del Natale. Il suo fascino resta costante di generazione in generazione. Soprattutto per i bambini, che si incantano a guardare le statuine, le luci e le ricostruzioni negli incantevoli plastici natalizi.

Alcuni presepi sono insieme opere d'arte e capolavori di ingegneria in miniatura che si fanno ammirare per la loro creatività. Piccoli spettacoli da rimirare con i più piccoli, per portarli nell’atmosfera incantata e mistica che gira intorno alla Natività. Insieme al nucleo classico composto dalla sacra famiglia con il bambino Gesù nella mangiatoia, il bue e l'asinello, la stella cometa e i pastori con le pecore, che sono il nucleo del presepe (o presepio) i diorami si arricchiscono con mille personaggi, ambientazioni, dettagli. Ecco alcuni dei più belli che potete trovare a Torino.

Il più antico e rinomato è il Presepio meccanico della S.S. Annunziata, in via Po 45 da 91 anni. Dal 1986 sotto tutela della Sovrintendenza ai beni artistici e storici come oggetto di antichità e pregio artistico, fu costruito nei primi anni del '900 dallo scenografo cinematografico Francesco Canonica. La sua prima sede è stata la chiesa dei Santi Angeli, in via Carlo Alberto, dove fu mostrato per la prima volta al pubblico nel 1910. Venne trasferito nella chiesa di Sant'Alfonso nel 1918 per venire installato nella sua sede attuale nel 1925 dove fu aperto al pubblico nel 1927.

Con i suoi 200 metri quadri di spazio al coperto, la chiesa della S.S. Annunziata è ideale per l’impatto scenografico. Il presepe è composto da più di 200 personaggi con altezze che vanno dai 25 al 90 centimetri, di cui oltre 100 animati. I vari movimenti sono dati da un unico vecchio motore elettrico recuperato da una nave ottocentesca, collegato alle statue da un centinaio di pulegge e cinghie. Buona parte delle statue sono in legno e le più pregiate sono state espressamente scolpite da maestri artigiani della Val Gardena. Fontanelle, fiumi e laghetti dal letto in vetroresina sono alimentati da un complesso impianto idraulico. L’effetto giorno/notte è dato da un impianto con led con diverse tonalità di colori, programmato da una centralina elettronica con software dedicato. Un gruppo di volontari, l'Officina artistica del presepio, si occupa della manutenzione di statue e meccanismi e dell'organizzazione della mostra dei presepi artigianali.

È aperto fino al 6 gennaio 2019: giorni feriali dalle 14.30 alle 19.30; sabato e festivi dalle 10.30 alle 19.30; 25 dicembre 2018 dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.30; 31 dicembre 2018 dalle 10.30 alle 14.30; 1 gennaio 2019 dalle 14.30 alle 19.30. Ingresso: 3 euro intero, ridotto 2 euro (5-12 anni e sopra i 65 anni), gratuito fino a 4 anni.

Non è meccanico ma molto poetico il presepe d'artista di Emanuele Luzzati che anche quest'anno si trova nel parco del Valentino. Si tratta di una dei simboli tradizionali del Natale torinese da ormai 21 anni. Nel 1997 infatti il celebre illustratore e scenografo genovese, poi scomparso nel 2007, allestì il presepe su richiesta del comune di Torino per la prima volta in Piazza Carlo Felice. Da allora i suoi personaggi si sono spostati varie volte per poi approdare sulle vie acciottolate del Borgo Medievale, un luogo perfetto per dare risalto alla loro magia.

Il presepe di Luzzati è composto da 90 sagome in legno dipinte: i personaggi sono illuminati e disposti nel percorso che porta verso la piazza del Melograno, dove si trova la parte centrale dell'opera. Se le guardate con attenzione, scoprirete che ai classici personaggi della natività cristiana l'artista ha affiancato vari personaggi delle fiabe, per un incanto senza tempo per grandi e bambini.

Il presepe è visitabile tutti i giorni fino al 13 gennaio 2019, dalle 9.00 alle 18.45. L’ingresso al Borgo e la visita al Presepe sono gratuiti.

Imperdibile anche il presepe artistico della parrocchia di Sant’Alfonso, in Via Netro 3. Situato nel salone sottochiesa, si sviluppa su una superficie di circa 65 metri quadri. Dettagliatissimo, la sua realizzazione impegna una decina di volontari quasi tutto l’anno. La squadra che lo allestisce, infatti, dedica i mesi tra marzo e giugno alla revisione e manutenzione dei componenti e a progettare l’edizione dell’anno successivo. Nel mese di settembre viene allestita la struttura di sostegno, costituita da tubi per ponteggio, bancali e plance; da fine settembre a metà dicembre i presepisti allestiscono il presepe, costruendo le ambientazioni.

Il presepe consta di un centinaio di personaggi tra i 12 e i 30 centimetri con 12 statue meccaniche e un mulino ad acqua. Due centraline gestiscono il sincro dei personaggi meccanici e gli effetti alba-giorno-tramonto-notte, realizzati con  130 lampadine. Tutta la struttura, tra cui un mercato e un allevamento è realizzata a mano, così come alcune delle statuine. Ogni anno viene scelto un simbolo, un oggetto o un personaggio del Presepe e si cerca di analizzarlo a fondo per capirne il significato affinché la visita al Presepe sia più di una visita a un’opera d’arte: quest’anno è la volta della figura di San Giuseppe.

Il presepe di Sant’Alfonso inaugura domenica 16 dicembre e resta aperto fino al 13 gennaio 2019, con questi orari: dal lunedì al venerdì ore 17.00–18.45; sabato e prefestivi ore 17.00–19.30; domenica e festivi ore 10.30–12.30 e 17.00-19.30. Aperture speciali: 24 dicembre ore 17.00–19.30 e al termine della messa di mezzanotte; 25 dicembre e 26 dicembre ore 10.30–12.30 e 16.00–19.30; 6 gennaio 10.30–12.30 e 16.00–19.30.

Altro spettacolo in miniatura è il presepe meccanico dell'Oratorio Salesiano Michele Rua, in via Paisiello 44, dove si trova dal Natale del 2000. Curato nei minimi dettagli con un attento lavoro di costruzione e rifinitura (i preparativi del gruppo di volontari Amici del presepe iniziano già a luglio), sui suoi 35 metri quadrati si ispira fedelmente alla Palestina dei tempi di Gesù.

Qui si possono ammirare castelli, torri grotte, ruscelli, il classico mulino, l'accampamento romano e il tempio ebraico. Tutto popolato dalle classiche figure della Natività: il presepe presenta circa 40 personaggi in movimento tra cui il vasaio, la filatrice, il pastorello, l’accampamento romano. Ci si può perdere nei particolari che lo animano, grazie alla fantasia dei realizzatori che ogni anno elaborano nuove figure ed elementi.

Il presepe è aperto al pubblico con ingresso libero fino al 10 gennaio 2019, nei giorni festivi 9.00–12.30 e 15.30–19, giorni feriali 15.30–19.

Un altro affascinante presepe meccanico è quello Ugaf nella chiesa di San Giovanni Evangelista in corso Vittorio Emanuele II 15. Allestito dagli anziani Fiat,  è stato esposto per la prima volta alla fine degli anni '50. Questo presepe ha animato per anni le feste delle varie sedi dell'associazione Seniores Aziende Fiat: è stato in corso Dante, in corso Massimo D’Azeglio, in via Giacosa e al Centro Storico Fiat di via Chiabrera. Dal 2015 ha trovato casa alla San Giovanni Evangelista grazie all'ospitalità del parroco don Mauro Mergola.

Negli anni il presepe Ugaf si è evoluto ed è cresciuto grazie all'impegno di appassionati volontari. Il presepe di 20 metri quadri si trova nell’ala sinistra della chiesa. Sulla volta celeste si alternano giorno e notte, ed è ravvivato da una animazione composita di personaggi, animali, ruscelli e laghetti. Le prime movimentazioni meccaniche risalgono a fine anni ’80, grazie all’uso di motorini provenienti da materiali di recupero: alcuni di questi sono ancora oggi visibili come nella Natività e nel mulino. Negli anni sono stati poi aggiunti diversi altri movimenti che hanno arricchito in modo considerevole la struttura del presepe.

Il presepe Ugaf è aperto al pubblico con ingresso libero fino al 5 gennaio 2019, con questi orari: dal lunedì al venerdì 9.00-12.00 e 17.00-18.30; sabato 9.00-12.00; lunedì 24 dicembre ore 9.00-12.00; è chiuso le  domeniche, e nei giorni martedì 25, mercoledì 26 dicembre, martedì 1 gennaio 2019. Se andate in orario di messa potreste trovarlo spento per non disturbare la funzione.

Se volete spostarvi fuori Torino per una caccia di presepi, c’è solo da scegliere in quale comune del Piemonte andare. Ecco i più degni di nota che meritano una gita fuori porta.

Uno si trova in una delle due ali della Palazzina di Caccia di Stupinigi a Nichelino, nell’ambito della manifestazione Natale è Reale. Qui, tra il mercatino e la casa di Babbo Natale, gli incontri con gli elfi e gli spettacoli teatrali, è possibile vedere il bel presepe meccanico di circa 30 metri quadri realizzato dall’artigiano Giovanni Viviani: realistico, ricco di ambientazioni composte da costruzioni in pietra e statuine espressive, ravvivato da luci e animazioni curate nei dettagli, è raddoppiato di dimensioni rispetto allo scorso anno.

Con i suoi 70 metri quadri, è tra i più grandi del Piemonte anche il Presepe Sotto la Neve nella Chiesa San Giuseppe di Ciriè, in via Vittorio Emanuele 162. Una tradizione iniziata nel 1977, questo presepe meccanico è ambientato sotto un dolce manto nevoso in un villaggio alpino delle Valli di Lanzo in Provincia di Torino. La ricostruzione paesaggistica ed architettonica è composta da laghetti, torrenti con cascate, fontanili, case ed alpeggi in pietra, mulini che si muovono grazie all'acqua corrente. Nel plastico sono rappresentate scene di vita del luogo; i personaggi animati, rappresentano antichi e tipici mestieri di un tempo. Anche qui gli effetti di luce ricreano l'alternarsi del giorno e della notte, dell'alba e tramonto. La luna, la stella cometa e le altre stelle del firmamento, lentamente danno spazio ad una fitta nevicata.

Per immergervi letteralmente nel mondo della Natività, andate a visitarel'imponente presepe di Cavallermaggiore, in provincia di Cuneo. Questo splendido presepe, che quest'anno compie 42 anni, è speciale per almeno due ragioni. La prima è che si può camminare all'interno dei suoi 300 metri quadri di superficie, potendo osservare da vicino e da più punti di vista le ambientazioni che lo compongono. La seconda è la particolarità delle sue statue: le più grandi (alte 50 centimetri circa), che formano il mercato, la grotta e la zona di re magi, risalgono al 1700 e hanno la particolarità di avere gli occhi in vetro e di essere scolpite nel legno; altre, di media grandezza sui 30 centimetri, risalgono al 1800, anch’esse sono scolpite in legno con braccia e gambe snodate e si sono prestate con più facilità alla meccanizzazione; un terzo gruppo di statue, novecentesche e di origine provenzale sono realizzate in terracotta e stoffa.

Ogni anno il presepio viene modificato e rinnovato per creare nuove ambientazioni ed effetti. La struttura è  resa viva da 80 movimenti meccanici e si articola in scene di vita contadina e montanara, che evocano il Piemonte rurale, insieme a una sezione dedicata al paesaggio mediorientale tipico della Terra Santa.

Il presepe di Cavallermaggiore è aperto dal 22 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019 nella sede di Piazza Vittorio Emanuele II, con questi orari: giorni feriali ore 14.30-18.30, festivi ore 10.00-12.00 e ore 14.30-18.30 (chiuso la mattina del 1° gennaio); aperture straordinarie 2-8-9-16 dicembre ore 10.00-12.00 e 14.30-18.30, 15 dicembre ore 14.30-18.30, 24 dicembre ore 21.00-23.30, 13 gennaio 2019 ore 10.00-12.00 e ore 14.30-18.30.

Un’esperienza fuori dal comune, infine, è la gita ai Presepi sull’acqua di Crodo. Dal 2013 è uno degli eventi natalizi più particolari nel panorama nazionale: fino al 6 gennaio 2019 tra le cime della Valle Antigorio, nella piemontese Val d'Ossola, Crodo e le sue frazioni di montagna ospitano per il quinto anno un percorso di magia ed emozioni tra una cinquantina di presepi, da piccole Natività minimaliste ad imponenti ricostruzioni. Tutti con un comune denominatore: l'acqua. L'acqua di fontane in pietra del Seicento, l'acqua di antichi lavatoi, l'acqua di rii e torrenti.

Un percorso sempre fruibile, di giorno e di sera, quando le luci dei presepi rendono ancor più carica di magia questa esperienza di visita, dai 500 metri di Crodo ai 1200 metri d'altitudine della frazione più alta, l'Alpe Foppiano. Sul sito dell'evento si trova la mappa completa dell'itinerario, che potrà essere percorso interamente a piedi (per i più allenati) oppure attraverso alcuni tratti in auto e poi, tra borghi e frazioni, lungo mulattiere e percorsi pedonali, in una vera e propria caccia al presepe.

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