Così è (se vi pare): la prima nazionale a Torino, con Giuseppe Battiston

2018-12-05 16:14:35

Da sabato 15 dicembre a domenica 6 gennaio 2019

Ore 19:30, 20:45, 15:30, 20:30

© Laila Pozzo

Torino - È pronto al suo battesimo nazionale sul palco del Teatro Carignano di Torino il prossimo 11 dicembre il nuovo spettacolo del Teatro Stabile, Così è (se vi pare), un classico di Pirandello con un cast di eccezione e con la regia di Filippo Dini.

La commedia, tutta giocata sul tema pirandelliano dell’impossibilità di una verità oggettiva e unica, è una produzione del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e vede sul palco Francesca Agostini, Giuseppe Battiston, Mauro Bernardi, Andrea Di Casa, Filippo Dini, Ilaria Falini, Mariangela Granelli, Dario Iubatti, Orietta Notari, Maria Paiato, Nicola Pannelli, Benedetta Parisi, Giampiero Rappa.

«Partirà l’11 dicembre e finirà per l’Epifania», ha spiegato il Presidente dello Stabile Lamberto Vallarino Gancia, che ha ricordato il recente rinnovo di Filippo Fonsatti a diretto dello Stabile per il prossimo quadriennio, e che ha valorizzato il cartellone del teatro e i suoi eccellenti risultati, premiati dal pubblico in continuità con la comunità che vive il territorio e fruisce del suo patrimonio culturale.

«Questo spettacolo manca da più di dieci anni a Torino, non è mai stato al Carignano e nemmeno prodotto – ha spiegato Fonsatti – a tenere a battesimo questa prima volta sarà Filippo Dini, e per la prima volta inoltre terremo una produzione nostra per quattro settimane al Carignano. Non avevamo mai osato tanto ma ci siamo sentiti di tentate, come nelle grandi capitali europee, convinti della bontà del titolo e del talento di Dini e della sua compagnia stellare, tra cui compaiono anche molti giovani formati alla nostra scuola e appena entrati in carriera. Giuseppe Battiston è inoltre alla quinta produzione con noi». La fiducia in Pirandello e nel suo lavoro del 1917 sembra premiare l’intraprendenza dello Stabile torinese, che infatti ha già superato il record di vendite del 2017.

«L’incontro con Pirandello è stata per me e per la compagnia una grande opportunità – ha raccontato il regista – Per la mia generazione riprendere Pirandello sembra quasi un affronto, un paradosso, perché si è sempre imposto con uno sguardo di supponenza, parlando una lingua vecchia. In realtà penso che descriva in modo elegantissimo il nostro tempo». I temi trattati sono quanto mai attuale: Così è (se vi pare) è infatti la prima commedia che, in barba al proprio genere, priva di un finale gli stessi attori e il pubblico. Si tratta infatti di una storia gialla, un’indagine dietro alla quale ci si appassiona per arrivare, tesi, a un finale sospeso, che non permetterà di capire dove stia la verità, enigma che resta velato sotto le parole della misteriosa signora Frola: «sono colei che mi si crede».

«L’attinenza con il presente è enorme – ha proseguito Dini – basti pensare che la prima didascalia usata da Pirandello è “oggi”, non il suo tempo, ma un oggi che ha accompagnato tutto il percorso delle prove. Il nostro è un tempo dove vige l’imperativo di stabilire quotidianamente dove sia la realtà e che faccia abbia, i mezzi di informazione ci vorrebbero raccontare di una realtà oggettiva e non discutibile, ma Pirandello nel 1917 ci dice che è una ricerca vana e inutile. Questa attinenza con l’oggi è stata la carica più forte, la miccia che ha generato la preparazione dello spettacolo dando un accento particolare a tutto il gruppo di personaggi accapigliati in cerca della verità».

Significativa la scelta della grafica per la locandina che accompagna questa prima nazionale, e che riproduce con ironia l’ultima cena. Si tratta infatti di una cena, un banchetto che apre le sue porte a quanti spettatori vorranno parteciparvi, ma è forte anche l’elemento simbolico e religioso, come ha sottolineato il regista soffermandosi sull’interpretazione del titolo, che ricorda un “amen”, e del sottotitolo: “parabola in tre atti”. Un’attenzione al sacro e al serio che invita al contrario a non prendere sul serio una vita votata alla ricerca della verità, e un esplicito richiamo a una certa atmosfera surrealista e alla psicanalisi, che affondava già nel 1917 le radici nella materia oscura dell’inconscio: «di inconscio questo spettacolo tratta – ha spiegato Dini – Pirandello è sempre stato identificato come un autore cerebrale, in realtà si è quasi sempre occupato di passioni travolgenti, spesso tra legami familiari».

Voci, mormorii dal villaggio, rapporti che si vanno complicandosi, contraddizioni, fino alla perdita di controllo che darà vita a un microcosmo inquietante raccolto in un piccolo interno borghese. A disseminare dubbi è la signora Frola, vittima, ma poi pazza, circondata da personaggi sempre più indefiniti, incapaci di fornire a chi recita e a chi osserva un’interpretazione. Ed è questa la chiave di Pirandello: «Così è se vi pare è la storia di un gruppo di piccolo borghesi di provincia che si interrogano fino a vivere il disagio – si è soffermato a spiegare Giuseppe Battiston – alcuni si comportano in maniera equivoca, non sono trasparenti e questo genera una curiosità sempre più morbosa che degenera nella violenza. Quanto entriamo nella vita di una persona infatti non ci accorgiamo che la nostra curiosità si può trasformare in violenza, ed è in questo che Pirandello è grande, nel capire chi siamo e cosa possiamo conoscere delle persone».

Ancora una volta, il teatro si fa specchio sociale, finzione dove riflettere sul presente in una produzione che preannuncia il suo successo proprio durante le festività natalizie. Un grande sogno divertente e talvolta inquietante dove perdersi cercando una impossibile interpretazione univoca della realtà. Ogni spettatore infatti porterà nello sguardo qualcosa di diverso rispetto agli altri anche grazie a un particolare allestimento della scena, che restituirà a tutti il filo narrativo principale, ma su sfondi cangianti a seconda della posizione di osservazione.

L’appuntamento è dunque al Carignano dall’11 dicembre, per un invito al banchetto di Così è (se vi pare).

Approfondisci con: Maggiori informazioni sull'evento e biglietti per Così è (se Vi Pare) di Filippo Dini

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