Libri Torino Martedì 13 novembre 2018

Torino torna Città del libro e approva il Patto per la lettura

Torino - Città del Salone del libro, del Circolo dei lettori, di case editrici, appassionate librerie indipendenti, scrittori, biblioteche, iniziative e lettori, Torino non poteva che diventare, ancora una volta, una Città del libro. Una città che guarda con interesse strategico alla diffusione e promozione della lettura tra i suoi cittadini, e che da oggi lo farà con maggiore attenzione e con nuove possibilità di coordinamento e progettualità condivise. La Giunta torinese ha infatti approvato il Patto per la lettura, un documento formalizzato per la prima volta in città che riunisce sotto un’unica bandiera i numerosi soggetti che, in città, si dedicano alla promozione della lettura.

 «Di fatto – ha spiegato l’assessore alla cultura del Comune, Francesca Leon – il Patto è l’esito naturale di un percorso di collaborazione che rafforza la sinergia tra i soggetti della filiera del libro e costituirà la base di lavoro per tutte le attività legate al libro e alla promozione della lettura in città. Sarà uno strumento importante, perché ufficializza una modalità di lavoro che abbiamo già usato e integra i progetti che si svolgono sui diversi territori di Torino».

Proprio quella Torino che aveva già conseguito dal Cepell - Centro per il Libro e la Lettura, istituto autonomo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali - la qualifica di Città che legge per il 2017-2018, l’ha riottenuta anche per il 2018-2019 grazie alla presenza delle Biblioteche civiche torinesi, della rete di biblioteche scolastiche TorinoReteLibri, di due biblioteche statali come la Nazionale Universitaria e la Reale, del Circolo dei Lettori, della Scuola Holden, di una fitta rete di associazioni e istituzioni che promuovono sul territorio e nelle periferie attività e progetti specifici e di un numero significativo di librerie di catena e indipendenti, una parte delle quali si è riunita nel Consorzio Colti.

«La nostra città ha una serie di caratteristiche che la fanno rientrare a pieno titolo nella definizione di Città del libro – ha proseguito la Leon – il Patto si costituirà come strumento di governance tra tutti i soggetti che portano avanti con il Comune le attività di promozione della lettura, tra cui biblioteche civiche, ma anche circoscrizioni nonché tutti gli altri soggetti sottoscrittori tra cui Circolo dei lettori, Scuola Holden, librerie ed editori». All’accordo aderirà anche il Centro per il libro e la lettura, organismo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (MIBAC).

«L’affluenza massiccia di pubblico all’ultima edizione di Portici di carta a ottobre e ai pressoché quotidiani appuntamenti letterari conferma il grande affetto dei torinesi per l’approfondimento culturale – ha aggiunto la Leon - Con il Patto intendiamo coltivare l’entusiasmo e la volontà di incontrarsi di una comunità che apprezza la lettura. In questa dimensione l’aver potenziato il servizio bibliotecario pubblico con il Bibliobus, portando in maniera capillare nei quartieri i libri direttamente ai cittadini è il tassello di un mosaico che andremo di settimana in settimana ad arricchire».

Una rete che, anno dopo anno, è andata rafforzandosi e che nell’ambito del Patto sarà coordinata dalle biblioteche civiche nei quattro incontri annuali previsti per mettere a punto tutte le attività e i progetti legati al tema in città. «Sarà un modo per capire e analizzare le informazioni che abbiamo sulla lettura e sui lettori, quali attività funzionano – ha proseguito l’assessore – sarà anche un’occasione di aggiornamento per gli operatori bibliotecari e i librai, di concerto con le istituzioni universitarie».

Il Patto prende vita non a caso alle soglie del quindicesimo Forum del libro che ha scelto proprio Torino come luogo per l’edizione 2018, dove si svolgerà infatti il 24 e 25 novembre. Il Forum del libro discuterà sullo stato dell’arte della promozione della letteratura in dialogo con tutti i soggetti che ne fanno parte. C’è infatti proprio il Forum del libro dietro la promozione, negli ultimi 4 anni, di Torino che legge, la manifestazione che prende vita nel mese di aprile in occasione della Giornata del libro e del diritto d’autore e che vede protagonisti tantissimi attori sul territorio.

In quell’occasione che il Patto sarà simbolicamente firmato, restando poi liberamente sottoscrivibile con una manifestazione di interesse senza scadenza da quanti vorranno aderire e da coloro che già individualmente si occupano del tema. Sarà insomma un tavolo aperto che per i prossimi tre anni lavorerà attivamente sulle attività legate alla filiera del libro in una città già attivissima in tal senso. Non solo: attraverso il Patto e gli attesi finanziamenti potrà essere definito con più precisione un progetto legato alla lettura tra gli adolescenti, e potranno essere distribuite e usate in maniera più efficace le risorse già esistenti, nella prospettiva di rafforzare le collaborazioni e costruire progetti condivisi e coordinati da un tavolo comune.

«Il tema dei libri e della lettura è un motore di aggregazione per la città – ha spiegato l’assessore alla cultura – la finalità di questo Patto è la promozione della lettura in tanti luoghi, dagli ospedali alle carceri, e in tutti quei posti dove può favorire la coesione sociale. Con questo Patto si inaugura un lavoro che vuole ragionare, insieme ai tanti soggetti che se ne occupano, sulla promozione del libro in un’ottica di crescita. Non escluderemo la lettura digitale o il coinvolgimento del terzo settore: la lettura è uno strumento per generare conoscenza e benessere sociale e che, favorendo l’interlocuzione tra le persone, diventa fondamentale».

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