Quello che ci muove: una nuova stagione di creatività per la Lavanderia a Vapore - Torino

Quello che ci muove: una nuova stagione di creatività per la Lavanderia a Vapore

Teatro Torino Lunedì 12 novembre 2018

Torino - Una casa per la danza, uno spazio parte di un network europeo, un luogo di formazione e spettacolo: tutto questo è la Lavanderia a Vapore di Collegno, centro dedicato alla danza e ormai riconosciuto come luogo di ricerca e cura, con relazioni sul territorio e oltre i confini di Torino e del Piemonte.

Uno spazio dove il dialogo tra il passato e il presente è vivo e manifesto, in una tensione continua verso la creazione contemporanea e la sperimentazione. Spettacoli, residenze artistiche, formazione e attività per tutti – programmati da Piemonte dal Vivo in collaborazione con diversi soggetti – animano i tanti spazi di quella che era la lavanderia del più grande ospedale psichiatrico d’Italia.

La Lavanderia a Vapore di Collegno è dal 2015 è in concessione decennale alla Fondazione Piemonte dal Vivo, capofila di un progetto che vede la collaborazione di MiBAC, Regione Piemonte, Città di Collegno e al sostegno della Compagnia di San Paolo. Nell’ottica di una condivisione generale degli obiettivi, è stato costituito per il triennio 2018-2020 un Raggruppamento Temporaneo di Organismi (RTO) che coinvolge nella governance i principali soggetti territoriali di promozione della danza: capofila la Fondazione Piemonte dal Vivo, con l’Associazione Culturale Mosaico Danza, l’Associazione Culturale Zerogrammi, l’Associazione Coorpi e l’Associazione Didee Arti e Comunicazioni.

«Il nuovo impianto legislativo ci ha portati a mutare la governance della Lavanderia – ha spiegato il direttore di Piemonte dal Vivo Matteo Negrin – nel segno di una divisione tra soggetti produttivi e promotori di residenze artistiche. Oggi viviamo dunque un raggruppamento di organismi temporaneo che coinvolge Piemonte dal vivo e altri enti non coinvolti dal punto di vista produttivo. Un nuovo assetto che vuole immettere nuove energie nella governance. Secondo la nuova disposizione regionale stiamo lavorando anche alla Lavanderia con un ruolo di coordinamento delle altre strutture residenziali del Piemonte».

Nel segno dell’attivazione di politiche innovative e come soggetto riconosciuto dal Mibac per la sua natura di raccordo tra soggetti, in circuito, Piemonte dal vivo sta lavorando dunque a cavallo delle diverse aree della Lavanderia che comunicano tra loro per differenziare innanzitutto i luoghi in cui l’attività di residenza artistica è il focus e per portare avanti un sistema di relazioni al centro del quale spicca il riconoscimento della Lavanderia, sancito la scorsa estate, a membro di EDN, European Dancehouse Network, prestigiosa rete europea delle Case della Danza.

Entrerà inoltre nel vivo proprio a novembre la nuova stagione dal titolo Quello che ci muove, cappello che ispira le attività 2018/2019 e che si ispira al libro Quello che ci muove. Una storia di Pina Bausch di Beatrice Masini, edito da Rueballu), un omaggio che la Lavanderia vuole rivolgere alla grande danzatrice e coreografa del 900 in vista dell’imminente decennale della sua morte.  Quello che ci muove è l’ispirazione che fa da fil rouge a tutte le attività della Lavanderia, dove a tutti è data la possibilità di esplorare i temi della creazione contemporanea, della danza e del benessere.

Quello che ci muove sarà un cartellone per assistere a spettacoli e restituzioni, ma soprattutto per viaggiare con la mente, immaginare, sognare, e poi residenze artistiche per offrire uno spazio agli artisti, dove ideare, improvvisare, ripetere e anche sbagliare. Non mancherà la formazione per mettersi in gioco, con corsi e attività per il tempo libero adatti a tutti, insieme a proposte di alta formazione per danzatori e professionisti, condotte da artisti che trovano nella Lavanderia un luogo dove confrontarsi. Infine i progetti  multidisciplinari , per indagare i processi creativi che portano alla nascita di uno spettacolo. Si può curiosare dietro le quinte condotti per mano dagli artisti e si scoprono nuovi strumenti di comprensione.

Al centro di tutte le attività – la programmazione, la formazione, le residenze – la relazione con gli artisti, che si riverbera sull’intera stagione. «Non siamo competitor di nessuna stagione – spiegano infatti da Piemonte dal vivo – vogliamo invece approfittare dei processi che prenderanno forma in questi tre anni di programmazione per indagare aspetti che ci stanno a cuore. Ad aprile 2018 grazie al successo dell’appuntamento con la festa della danza in Piazza San Carlo abbiamo capito che era importante ripensare al repertorio».

Per questo il primo appuntamento sarà quello dedicato a una speciale maratona per omaggiare Pina Bausch, dal 16 al 18 novembre con tre spettacoli in scena, ma anche mostre, racconti e incontri per rivivere la grande artista a 360 gradi, e raccogliere il frutto del discorso che Pina Bausch ha saputo seminare nei suoi allievi.

In programma altre sorprese lungo il corso dell’anno, che torneranno a coinvolgere il pubblico in modalità partecipativa proprio il 28 aprile, nella giornata Unesco per la Danza, che quest’anno vedrà una collaborazione con il Torino Jazz Festival per un momento cittadino che celebrerà la sinergia tra soggetti diversi sottolineando ancora una volta il ruolo di Piemonte dal vivo come soggetto sussidiario in grado sostenere altri depositari di competenze.

La stagione proseguirà influenzata dai temi delle progettualità in corso alla Lavanderia, includendo anche il rapporto con le scuole e gli insegnanti per affrontare tematiche urgenti quali il bullismo, la migrazione, la diversità. I ragazzi saranno protagonisti di percorsi che sfoceranno in concreti progetti con gli artisti.

«La Lavanderia si conferma dunque come un centro di residenza la cui attività principale è la creazione, non la produzione – ha ribadito Matteo Negrin – il ruolo dato all’artista sarà centrale: siamo arrivati al network europeo proprio perché gli artisti hanno parlato della Lavanderia con interlocutori internazionali, abbiamo messo al centro loro e le relative creazioni seguendo gli artisti in una fase del loro lavoro molto fragile, a sostegno, e non tanto logiche di produzione».

Tante le attività, ma numerosi anche i livelli di azione della Lavanderia, con le relazioni regionali e territoriali, con le progettualità di taglio nazionale tra cui il bando per residenze 2019 e infine con lo scambio oltre i confini italiani che ne fa uno dei centri di eccellenza per la danza.

Tutte le informazioni sulle attività in corso e la programmazione sono sul sito della Lavanderia a vapore.

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