Tutti i numeri dell'arte contemporanea a Torino: dalle fiere ai musei, un weekend sold out

Tutti i numeri dell'arte contemporanea a Torino: dalle fiere ai musei, un weekend sold out

Mostre Torino Domenica 4 novembre 2018

© Vincenzo Parlati

Torino - Giunge alla stazione finale il lungo treno degli eventi che hanno visto Torino invasa dall’arte contemporanea in tutte le sue forme dal 31 ottobre al 4 novembre, con una notte delle arti contemporanee, quella di sabato 3 novembre, che ha confermato di essere largamente apprezzata dal pubblico. E proprio il pubblico è stato il secondo protagonista, dopo le creazioni artistiche, di questa intensa settimana, che ricorre ormai ogni novembre, facendo di Torino una delle città più fertili d’Europa nell’ambito dell’arte contemporanea.

Artissima, Paratissima, Flashback, Dreamers, Dama, Flat, The Others, Nesxt, e tante iniziative collaterali ed eventi, come Club to Club, che ha coinvolto anche le Ogr, e ancora musei e gallerie d’arte. Mentre si svuotano i padiglioni dei tanti spazi di Torino che hanno ospitato gli artisti, ecco qualche numero sui risultati di pubblico.

Le Ogr rendono noto che sono stati 16870 gli ingressi unici tra stampa, addetti ai lavori e pubblico generico, gli ingressi complessivi registrati dall’1 al 4 novembre 2018. L’interesse del pubblico si è concentrato in particolar modo sulla mostra L’Atteso di Mike Nelson, a cura di Samuele Piazza. La prima personale dell’artista inglese in un’istituzione italiana allestita all’interno del Binario 1 delle Officine Grandi Riparazioni sarà visibile al pubblico fino al 3 febbraio 2019 (giovedì, sabato e domenica dalle 11.00 alle 19.00; venerdì dalle 11.00 alle 20.00).

Anche per le altre attività ospitate all’intero di OGR durante la Contemporary Art Week si è riscontrata una grande partecipazione. Tra queste nel Duomo e nel Binario 2, Artissima Sound, la nuova sezione della fiera torinese realizzata in collaborazione con le OGR e co-curata da Nicola Ricciardi, Direttore Artistico delle Officine Grandi Riparazioni di Torino e da Yann Chateigné Tytelman, curatore e critico d’arte.
Club to Club invece, ha portato nella Sala Fucine delle OGR le serate speciali del Festival e in particolare, giovedì 1 novembre, ha festeggiato il suo 18° compleanno e i 25 anni di Artissima.

Sono stati più di 16.000 i visitatori che sono approdati su Le rive di un altro mare di Flashback 2018. La mixité della VI edizione, ispirata al romanzo di fantascienza di Chad Oliver, ha attirato un pubblico vasto ed eterogeneo per tipologia ed età, tra di loro molti i collezionisti italiani e stranieri, numerosi appartenenti a gruppi di patrons di istituzioni internazionali.

Cifra distintiva di Flashback, l’allestimento, ottimale per la fruizione delle opere. Come ha sottolineato Catterina Seia, vicepresidente della Fondazione Fitzcarraldo, entrare a Flashback significa «Passeggiare in riva al mare, una profonda sensazione di pace, armonia e bellezza». I visitatori oltre che dalle opere in mostra sono stati conquistati dall’entusiasmo dei galleristi, molto apprezzati i laboratori didattici con tanti bambini presenti, una parte di loro di Barriera di Milano quartiere sul quale Flashback sta lavorando e i talk che ogni giorno hanno arricchito la fiera di contenuti.

45.000: le stime degli ingressi di Paratissima parlano di questi ingressi nonostante la giornata di mercoledì 31, segnata da scrosci di pioggia, un'affluenza in tendenza con quella registrata nel 2017. Più che positivo il riscontro dell'organizzazione. Dichiara Lorenzo Germak, coordinatore di Paratissima: «le novità di questa edizione - la selezione degli artisti, l'aumento dei progetti speciali e degli spazi curati sono state ben accolte dai visitatori, come dimostra il grande numero di opere vendute dagli artisti, circa 200, in autonomia e senza intermediazione». La scelta di aprire anche al mattino, dalle 10.30, per avvicinare le famiglie all'arte contemporanea ha registrato, poi, un grande successo con la partecipazione di 900 bambini alle attività laboratoriali proposte (più del doppio rispetto al 2017).   

357 gli artisti selezionati, 32 i creativi premiati, 12 i curatori del corso N.I.C.E., 29 gli spazi I.C.S. Independent Curated Space (erano 8 nel 2017). Circa 200 le opere vendute dagli artisti e dalle gallerie, 900 le famiglie ai laboratori (più del doppio rispetto alla precedente edizione), 64 le classi delle scuole (tra materne, elementari, medie e superiori) che hanno partecipato alle visite guidate e ai laboratori nella settimana precedente all'apertura di Paratissima, 108 le persone nello staff, 49 i volontari.

Artissima è stata anche l’occasione, per la GAM, Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino di procedere con nuove acquisizioni da parte della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT a favore delle collezioni del museo proprio presso la fiera d’arte guidata da Ilaria Bonacossa.Le opere acquisite, come l’intera collezione della Fondazione, sono concesse in comodato gratuito al museo e sono sdtate selezionatecon la consulenza di un Comitato Scientifico internazionale composta da Sir Nicholas Serota, Manolo Borja-Villel, Rudi Fuchs, Carolyn Christov-Bakargiev e Riccardo Passoni.

Si torna a visitatori e ingressi per quanto riguarda invece i Musei Reali, protagonisti della Notte delle arti contemporanee, della domenica gratuita e che hanno registrato, nel weekend del ponte di Ognissanti, 21.344 i visitatori. Il lungo weekend è stato fitto di appuntamenti, aperture straordinarie ed eventi e laboratori per le famiglie. Le prime code, velocemente smaltite, si sono formate fin da giovedì mattina, e nelle giornate di venerdì e sabato in moltissimi hanno approfittato delle visite guidate gratuite alla Cappella della Sindone, recentemente riaperta al pubblico.

Per tutta la durata del ponte e in particolare in occasione dell’apertura straordinaria per la Notte delle Arti Contemporanee, il pubblico non ha resistito al richiamo dei personaggi più celebri dei mondi di Testa presenti all’interno dell’esposizione nelle Sale Chiablese Tutti gli “ismi” di Armando Testa (fino al 24 febbraio 2019): dall’ “uomo moderno”, al logo senza tempo Punt e Mes, dall’ippopotamo Pippo ai divertenti caroselli abitati da Carmencita e Caballero e gli sferici extraterrestri del pianeta Papalla.
Grande successo di pubblico, nelle giornate di venerdì e sabato, per le visite alle stanze della Regina Elena e le Cucine Reali condotte dagli Amici di Palazzo Reale, che proseguono ogni fine settimana fine a fine novembre.

Il 4 novembre inoltre, giornata di apertura gratuita dei Musei Reali, è stata straordinariamente accessibile al pubblico anche la Biblioteca Reale, che attualmente ospita la mostra Il testamento del Capitano. I giovani e la Grande Guerra tra illusioni e realtà. All’interno dell’esposizione, documenti e testimonianze dalle raccolte della Biblioteca Reale e da collezioni private illustrano dalla seconda metà dell’Ottocento al primo conflitto bellico il contesto sociale di generazioni che furono testimoni di eventi epocali.

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