Brutto: la protesta del Collettivo Simplification Art "impacchetta" Paratissima in via Asti - Torino

Brutto: la protesta del Collettivo Simplification Art "impacchetta" Paratissima in via Asti

Cultura Torino Venerdì 2 novembre 2018

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Torino - A volte non è possibile premere il tasto like, e allora bisogna ingegnarsi e trovare modi alternativi per dire che qualcosa è «Brutto», perché «se è brutto, è brutto». È con questo claim che si è svegliata oggi Torino, ancora gocciolante della pioggia della notte scorsa. Un'operazione artistica, un gesto di protesta e provocazione ironica, una voce fuori dal coro che non ha paura di affermare la propria opinione e dire «no, questo è brutto».

Siamo in via Asti, nella Caserma La Marmora che in questi giorni sta ospitando la quattordicesima edizione di Paratissima, la fiera dell'arte contemporanea per vocazione "off", costruita fuori dagli spazi canonici e dedicata agli artisti emergenti e indipendenti. Ed  è proprio intorno alla Caserma, luogo simbolo della città perché base, durante la Seconda Guerra mondiale, dei più efferati e violenti rastrellamenti del regime e di fucilazioni, che il Collettivo Simplification Art ha "composto" la sua ultima opera a sorpresa, nella notte piovosa tra giovedì 1 e venerdì 2 novembre.

Un’opera, come spiega il Collettivo, «"Composta" nello spazio espositivo, tracotante nella sua esuberante fuoriuscita dal perimetro dello spazio fiera». Nel gesto, che ha visto avvolgere l’esteso complesso della Caserma da un nastro di plastica con la scritta “brutto”, c’è naturalmente ironia, mista alla voglia di tornare a ridiscutere manifestazioni e spazi della città che si ridefiniscono di anno in anno, creando nuovi significati e proponendo nuovi temi di riflessione al pubblico ma, soprattutto, agli stessi protagonisti del mondo della creatività torinese.

«Brutto – prosegue infatti il Collettivo nel comunicato stampa con cui racconta il gesto notturno di protesta – segnala la possibilità che un luogo, un oggetto e addirittura una manifestazione possano essere suscettibili di disappunto estetico. Senza sottotesti politici, Brutto asseconda invece la democraticità dell'arte ed esalta il rapporto profondo che unisce artista e fruitore».

Un «disappunto squisitamente estetico e non di contenuto» espresso dagli artisti con gli strumenti a loro propri, quelli dell’arte urbana, che da anni a Torino lavora sul territorio in un progressivo e costante processo di scrittura e riscrittura degli spazi con i mezzi più vari e diversi: graffiti, murales, omaggi e riqualificazioni, ma anche proteste e messe in discussione. Come quella che, in una nuvola di arte che racconta l’arte e la rimette in discussione nel rapporto con il suo pubblico, ha coinvolto la festa colorata e varia di Paratissima questa notte.

Ecco le motivazioni del gesto nelle parole del collettivo: «per questo Brutto ha deciso di segnalare l'ex caserma La Marmora, Paratissima. Per offrire a tutti non solo il disappunto ma soprattutto il valore del disappunto e la consapevolezza del ruolo che inevitabilmente abbiamo di fronte all'arte e alle sue provocazioni. Al pubblico la scelta: fermarsi a un segnale o superarlo, smentirlo o confermarlo, rimuoverlo o lasciarlo».

A giudicare dalle idee e dalla carica umoristica del Collettivo, c’è da aspettarsi che le azioni di richiamo all’attenzione del pubblico sull’arte e il valore estetico non finiscano con l’impacchettamento provocatorio di Paratissima ma proseguano anzi coinvolgendo altri significativi luoghi di Torino. Quando e dove? Nessuno ancora lo sa, ma per qualche indizio si può sempre dare un occhio ai canali social del Collettivo Simplification Art, Facebook e Instagram.

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