Mostre Torino Mercoledì 31 ottobre 2018

Paratissima 2018: a Torino l'arte emergente e indipendente indaga le differenze

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Torino - Colori, suggestioni, provocazioni e percorsi tematici che raccontano l’oggi: Paratissima torna a riempire di creatività gli spazi della Caserma di via Asti dal 31 ottobre al 4 novembre in occasione della settimana torinese dell’arte contemporanea. Lo fa con 350 artisti selezionati tra i tanti emergenti e indipendenti che da sempre popolano l’appuntamento off dell’arte contemporanea torinese per antonomasia. Fin dalla sua prima edizione, Paratissima ha stravolto il modello di fiera artistica lasciando spazio agli artisti, emergenti ma non solo, che hanno la possibilità di mostrare e promuovere il proprio lavoro in modo indipendente e alle gallerie d'arte che condividono lo spirito della manifestazione.

L’edizione è la numero 14, numero che segna un nuovo cambiamento e il passaggio all’adolescenza, per questo Feeling different è il claim del 2018, che celebra differenze e diversità, rispetto a sé, agli altri, ma anche alle norme, ai canoni e agli schemi.

Al comando della direzione artistica Francesca Canfora, che all’apertura bagnata di pioggia di Paratissima ha raccontato l’idea del 2018 di ispirarsi alla diversità: «è il nostro quattordicesimo anno – ha spiegato – segna un passaggio anche umano alla vita adolescenziale: stiamo crescendo e ci auguriamo di farlo in un modo positivo». Un’edizione rinnovata e con qualche cambiamento: «siamo un fiera d’arte dedicata agli artisti emergenti indipendenti – ha proseguito Francesca Canfora – raccogliamo da sempre progetti curati e gallerie secondo uno spirito ibrido e trasversale. Rispetto agli anni scorsi, dopo le esperienze di Bologna e Milano in febbraio e giugno stiamo cercando di cambiare le cose, dunque abbiamo fatto una selezione. Gli artisti saranno così in numero minore, ma nello stesso spazio, distribuito tra gli 8 edifici della caserma».

Di nuovo, rispetto al 2017, c’è proprio la gestione degli ampi spazi della Caserma Lamarmora, che quest’anno vedranno occupati anche i piani superiori con il progetto ICS, (Independent Curated Spaces), concepito per ospitare in uno stesso luogo più artisti che intendono esporre insieme in una mostra collettiva, oppure destinato alle personali. Una sezione creata per lasciare agli artisti maggiore spazio, che include opere d’arte ma anche design e fashion design, nel solco dell’esperienza di Paratissima.

Altra novità è la collaborazione con Feral Horses nel proporre ai visitatori un modello di comproprietà delle opere. Un modello che ha stregato un collezionista privato tanto da fargli acquistare l’opera di Jago dedicata a Papa Ratzinger in quote. Jago è il "social artist" che ha realizzato un busto in marmo di Sua Santità Benedetto XVI Habemus Papam, poi spogliato e trasformato in Habemus Hominem in seguito alle dimissioni del Pontefice. La prevendita dell’opera avverrà in esclusiva a Paratissima, lasciando che i visitatori possano essere i primi a comprare quote dell’opera dello scultore, esposta in fiera nella sua suggestione. Come si nota dal video proposto insieme a questo articolo, Jago aveva scolpito un busto di Benedetto XVI con i paramenti che, una volta “pensionatosi” da papa, l’artista ha scolpito via, lasciandolo nella sua umanità, con le caratteristiche del corpo anziano in piena evidenza. Una volta venduta, l’opera verrà prestata ad una collezione aperta al pubblico a Roma.

Tanti i progetti da scoprire, passeggiando tra i padiglioni e incontrando per esempio i progetti curatoriali di N.I.C.E., che riflettono su temi attuali tra smartphone, tecnologia, identità e ambiente (avete già scoperto l’opera di Daniele Accossato a Zoom?), filoni di ricerca comuni anche alla sezione dedicata alla fotografia. E ancora, le gallerie tornano protagoniste a Paratissima 2018, insieme a una nuova sezione, Bootique, dedicato alla vendita ed esposizione tra stilisti e designer indipendenti. Crafter e makers saranno in mostra, e non mancheranno incontri e workshop dedicati al mondo della creatività (il programma completo è sul sito di Paratissima).

Ma non solo via Asti sarà contagiata dalla creatività di Paratissima, che scende in città con Art in the city, progetto che coinvolgerà sei quartieri di Torino insistendo, oltre che sul valore artistico delle attività proposte, anche su quello culturale e sociale in luoghi spesso fragili della città.

Positivo il parere di Francesca Leon, assessore alla cultura di Torino: «Paratissima è un appuntamento importante per la città e per gli artisti che partecipano, ed è sempre molto attenta al territorio e disponibile ad accettare le sfide legati ai nuovi spazi e luoghi. Riesce inoltre a far avvicinare le persone all’arte contemporanea in modo intelligente e spensierato, con il valore aggiunto di arrivare sul luogo e incontrare gli artisti».

Fino al 4 novembre Paratissima sarà un succedersi di curiosità ed eventi, inclusi i djset che si terranno nel geode, il duomo che svetta al centro del cortile della caserma, frutto di un progetto condiviso con Iaad, Politecnico e Building che mette ancora una volta al centro la sostenibilità. Arte contemporanea e creatività emergente sono infatti i conduttori più ricettivi e dinamici nell’osservare il presente e raccontarne le contraddizioni e i problemi. Provare per credere.

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