Attualità Torino Martedì 23 ottobre 2018

Il Piemonte e Torino tra le mete top da visitare nel 2019 secondo Lonely Planet

Torino - In cerca delle mete turistiche imperdibili per il 2019? Se non avete intenzione di avventurarvi in viaggi esostici dall’altra parte del mondo, l’Italia viene in vostro soccorso, e in particolare Torino e il Piemonte, regione classificata al primo posto della top ten mondiale per Best in Travel 2019, la nuova guida di Lonely Planet.

Best in Travel esce in contemporanea in sei lingue diverse e racchiude il meglio delle mete turistiche per l’anno che verrà, con le sue top ten riferite alle tre classifiche di Regione, Città e Paesi che meritano di essere visitati. «L’angolo nord-occidentale dell’Italia, ex roccaforte sabauda, culla dell’unità nazionale e motore dell’industra nel XX secolo» così definisce il Piemonte la guida, consigliandola proprio perché potrebbe non restare a lungo un segreto di viaggio noto solo ai turisti più informati.

Nelle pagine dedicate al territorio piemontese spiccano i riferimenti a Torino, città capoluogo indicata tra i cinque motivi per visitare la regione, con la sua nuova veste fatta di arte contemporanea e musica elettronica (in partenza a breve ci sono infatti Artissima e Club to Club 2018), nonché l’anteprima della grande mostra che, nel 2019, vedrà protagonista l’autoritratto di Leonardo, conservato nei caveaux della Biblioteca Reale. Oltre la Mole, i dolci paesaggi del barolo, il “vino dei re” e del barbaresco, Langhe, Roero e  Monferrato, e poi Alba, con la sua tradizione enogastronomica incentrata sul tartufo e la sua importante fiera internazionale in corso fino alla fine di novembre. Non vanno poi dimenticati i paesaggi alpini, tra sentieri e natura mozzafiato, e nemmeno quelli lacustri, tra cui spicca il Lago d’Orta con il Mottarone alle spalle e il borgo medievale di San Giulio, isoletta in mezzo allo specchio acqueo. Un occhio va anche alle tradizioni secolari, tra cui non poteva mancare lo storico Carnevale di Ivrea, con la sua coloratissima Battaglia delle arance.

Una festa nella festa per EDT, l’editore di Lonely Planet che proprio in quella Torino tanto celebrata, con i suoi stabilimenti industriali riconvertiti come le OGR sede di nuova attrattiva urbana, ha la propria sede. «Quando ho visto che un’autorità in materia di turismo come Lonely Planet indicava il Piemonte tra i 30 luoghi che meritano di essere visitato, ho provato una grande soddisfazione» ha confermato Sergio Chiamparino, presidente della Regione, che ha sottolineato il valore del lavoro e degli investimenti che da anni guardano alla riqualificazione del territorio in chiave turistica.

Alfiere di queste operazioni è certamente l’assessore regionale al turismo e cultura Antonella Parigi: «dobbiamo continuare a crederci – ha commentato – parliamo di una terra, il Piemonte, da sempre manifatturiera, in cui il turismo non era un assett per lo sviluppo ma un corollario privo di strategia o visione. Il grande lavoro di questi anni è stato evangelico, siamo andati sul territorio a far comprendere che il turismo sarebbe stata una grande opportunità per lo svilippo. Per il Piemonte il turismo è anche e soprattutto ambasciatore della filiera produttiva enogastronomica e dell’artigianato di qualità. Certo, bisogna ancora lavorave tantissimo, il futuro ci mostrerà i frutti degli investimenti fatti in questi anni».

Non solo caffè storici che circondano il centro aulico di Torino, i suoi palazzi antichi e le sue manifestazioni culturali, ma anche il patrimonio paesaggistico, come quello delle Langhe, tra la dolcezza dei vitigni e la possibilità di sorseggiare prodotti speciali. «Il Piemonte prende molto sul serio il concetto di lentezza – scrive la guida – è qui che è nato il movimento Slow Food e le Langhe, il Roero e il Monferrato producono alcuni dei vini rossi più apprezzati del mondo pur conservando una meravigliosa atmosfera agreste». Un altro consiglio paesaggistico guarda a sud, alle Alpi Marittime, alle vette e valli dove praticare trekking sul confine che guarda alla Francia e alla Liguria o dove passare la settimana bianca in inverno.

«Nel 2019 esporremo l’autoritratto di Leonardo – ha ricordato l’assessore al commercio di Torino Alberto Sacco – La città punta sul turismo e penso che i risultati ottenuti, come mette in mostra la guida, derivino dalla grande collaborazione tra Torino, la Regione, gli enti e i territori. Insieme andiamo avanti per una promozione internazionale. E se Leonardo sarà l’evento clou del 2019, ci siamo muovendo per il Capodanno 2018-2019 per rilanciare l’immagine magica di Torino, un’altra forte attrattiva, e quella legata all’enogastronomia, con il marchio Torino capitale del gusto, oppure il Progetto di valorizzazione di Porta Palazzo».

Il Piemonte intero, insomma, non solo come una meta da visitare con monumenti da vedere o prodotti da cercare, ma come un’esperienza più ampia da vivere, immersi in un patrimonio fatto di storia, artigianato, enogastronomia e paesaggi, un prodotto che racconta in ogni piega del Piemonte la sua anima sempre più culturale.

Le altre mete delle tre top ten per Città, Regione e Paese tra cui il Rec Centre australiano, il nord del Perù e Copenaghen sono online sul sito di Lonely Planet.

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