Cinema Torino Martedì 16 ottobre 2018

A spasso con i fantasmi: la Torino dell'800 raccontata da Giuseppe Culicchia

Torino - Una Torino notturna, fascinosa, misteriosa e ricca di fantasmi che evocano storie. È questo scenario a fare da sfondo ideale a A spasso con i fantasmi, il viaggio nella Torino dell’Ottocento che da oggi è un film documentario, prodotto dalla Fondazione Vittorio Bersezio, diretto da Enrico Verra e scritto e interpretato da Giuseppe Culicchia.

Chi meglio infatti dello scrittore torinese ha saputo intrecciare, fin dall’esordio con Tutti giù per terra nel 1997, le proprie storie a quella, più grande ed estesa nel tempo, della città di Torino? Insieme allo sguardo di Verra, Culicchia ha così trovato la via per rappresentare al meglio la volontà della Fondazione di rendere omaggio al territorio e a uno dei suoi cittadini più illustri, Vittorio Bersezio, con il suo I miei tempi, autore di una sorta di guida turistica della città ante litteram.

Scrittore, giornalista, ma anche deputato italiano, Vittorio Bersezio è ricordato per il suo capolavoro, la commedia piccolo-borghese Le miserie ‘d Monsù Travet, elogiata da Manzoni e il cui protagonista, il signor Travet, entrò di diritto nel dizionario italiano col significato di impiegatuccio. Fu inoltre proprio Bersezio, nel 1867, a fondare la Gazzetta Piemontese, presto diventata La Stampa.

Ed è una Torino risorgimentale quella delle memorie di Bersezio, la città prima capitale del Regno d’Italia con i suoi palazzi e piazze auliche, con i suoi caffè storici e i borghi più poveri dei barcaioli e delle lavandaie. «La nostra idea era di offrire una storia fruibile, soprattutto per le scuole – ha spiegato il presidente della Fondazione Bersezio Mario Napoli – siamo riusciti a unire i due scopi della Fondazione in questo lavoro, cioè da una parte riscoprire l’Ottocento di Bersezio, dall’altra aiutare le persone con difficoltà: trovo infatti che con molto garbo il regista abbia raccontato anche una faccia di Torino meno fortunata».

L’omaggio a Torino è un distillato delle pagine di Bersezio attentamente selezionato da Giuseppe Culicchia, che si fa guida stessa, dialogando con lo spettatore e conducendolo nei luoghi di Torino, a piedi e in bicicletta, da via Garibaldi al Rondò della Forca, da Piazza Carignano alla povera Vanchiglia, da Porta Palazzo e dal suo mercato alle sponde del Po tra le lavandaie, molto prima che ai Murazzi sorgessero le rimesse dei barcaioli e i locali degli anni Novanta del Novecento.

«La Fondazione mi ha contattato chiedendomi un’idea per costruire un documentario sull’Ottocento, che contenesse Bersezio e fosse però anche accessibile per un pubblico ampio – ha raccontato Enrico Verra mettendo in luce le difficoltà iniziali del progetto – l’Ottocento è un periodo di cui solitamente si occupano specialisti, non avevamo a disposizione ambientazioni d’epoca, e nemmeno filmati, non esistendo ancora il cinema. Era un problema grande, ecco perché ho pensato di contattare Giuseppe Culicchia e di dare a lui l’unica immagine in movimento che all’epoca ci potesse essere: le lanterne magiche».

Ecco i fantasmi, diventati ombre fuggenti nel buio di una notte invernale nella mente dello scrittore, ed ecco il titolo del documentario, una suggestione dopo l’altra, passando dai santi sociali, a Cavour e Nietzche, impazzito proprio a Torino, da Carlo Alberto a un sadico giustiziere di condannati a morte. Immagini che popolano l’immaginario ottocentesco di Torino e che oggi sembrano solo apparentemente svanite dalle facciate e dalle vie della città. Non è così: basta saper riconoscere quelle tracce per riscoprire una Torino antica, sapientemente rintracciata e svelata dalla telecamera di Verra e nel racconto di Culicchia.

«Mi sono ritrovato molto nelle parole di Bersezio – racconta l’autore di Torino è casa mia e Torino è casa nostra – ha saputo raccontare Torino in una maniera vivace e piena di umorismo, dissacrando volentieri i potenti della sua epoca. E poi aveva un grande talento nel raccontare la Torino minore, quella che non andava alle feste di Palazzo ma viveva nei quartieri più popolari».

C’è tutto il fascino di una città che cambia e mantiene le sue geometrie in questo documentario: le grandi piazze di Torino dove già nell’Ottocento si tenevano le feste pubbliche, il fiume dove si lavavano i panni, le filande di Vanchiglia, il teatro Regio e il Cottolengo, la Piccola Casa della Divina Provvidenza che finirà nella Giornata di uno scrutatore di Calvino. Una Torino che attraversa la storia, dalle Guerre di Indipendenza allo Statuto Albertino, fino al Regno di Italia, i cui protagonisti sono sorpresi tra un bicerin e un agnolotto condito al Ristorante del Cambio, al Caffè Fiorio, sede di pettegolezzi cittadini, al Caffè Baratti e Milano nei pressi della Galleria Subalpina e del suo caffè chantant, l’attuale Cinema Romano. Ed è una Torino, allora come oggi, che intreccia storie e persone, nell’architettura, dalle sue case geometricamente definite a piani, dalla bottega al piano nobile, fino a quello borghese e alla soffitta, nel crocevia multietnico del mercato di Porta Palazzo, dove si parlava piemontese e ora la lingua porta i suoni del nordafrica.

A spasso con i fantasmi uscirà nelle sale torinesi il 25 ottobre al Cinema Fratelli Marx, ore 21.15 e 22.30 per una doppia proiezione di anteprima con ingresso libero, mentre andrà poi in normale programmazione martedì 6 novembre alle 16.00 e martedì 13 novembre alle 18.30. E chissà che, visti i progetti della Fondazione sul racconto della Torino di Bersezio e l’idea di presentare il documentario come una Lonely Planet d’antan, la storia narrata da Giuseppe Culicchia non sia solo il primo capitolo di un viaggio attraverso i mille volti e le mille storie della città ai piedi delle Alpi.

Potrebbe interessarti anche: , Torino Film Industry: nasce la rete di collaborazioni dedicata al cinema , Torino Film Festival 2018, da Moretti a Mastandrea. Il programma , Torino Film Festival: annunciati i primi film in programma, da Elisabetta Sgarbi a Wash Westmoreland , Pupi Avati Guest Director del Torino Film Festival 2018 con Unforgettables: 5 film fra cinema e musica , The front runner di Jason Reitman è il film di apertura del Torino Film Festival 2018

Scopri cosa fare oggi a Torino consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Torino.

Oggi al cinema a Torino

Cosa fai a Capodanno? Di Filippo Bologna Thriller Italia, 2018 31 dicembre, strade di montagna e boschi innevati. Mentre la radio annuncia una tempesta solare, il furgone di una ditta di catering carico di aragoste, ostriche e champagne cerca di raggiungere uno sperduto chalet di montagna, dove i padroni di casa... Guarda la scheda del film