Food Torino Martedì 9 ottobre 2018

Portici divini: le eccellenze vitivinicole del torinese incontrano la città

Torino - Erbaluce di Caluso, Carema, Canavese, Freisa di Chieri, Collina Torinese, Pinerolese e Valsusa, sono le sette denominazioni della provincia di Torino che si racconteranno, tra un calice e l’altro, dal 19 al 28 ottobre in città per Portici Divini, manifestazione che segna quest’anno la sua seconda edizione. Un evento per celebrare i vini dell’area torinese tra degustazioni, incontri con i produttori e una valorizzazione incrociata del territorio e delle sue eccellenze.

Esiste infatti un nutrito tessuto di produttori di vino nel torinese, che dà vita con le sue denominazioni a 34 tipologie di vini variabili tra bianchi, rossi, spumanti o passiti, una gamma completa con coltivazioni diffuse dalla pianura, alla collina e persino sui pendii della Valle di Susa, oltre i mille metri. Da qui l’esigenza di raccontare questo patrimonio, in sinergia con la Camera di Commercio di Torino e la Fondazione Contrada Onlus, che daranno vita a un felice connubio tra grandi vini e portici, un altro simbolo della città con i loro 12 chilometri quasi ininterrotti, che rendono Torino, dopo Bologna, la seconda città con più portici di Italia.

Ed è proprio nei 35mila metri quadri porticati della città, sotto le signorili volte sabaude che si trovano locali storici, ma anche ristoranti, pasticcerie, enoteche dove, durante Portici divini, sarà possibile assaggiare i vini del torinese. Protagonisti saranno i produttori di vino e i locali, 29, pronti ad accogliere 22 aziende in sinergia con un'altra manifestazione a tema, La vendemmia in città.

«L’aspetto produttivo e quello turistico sono due cose che ben si coniugano – ha commentato l’assessore torinese al commercio e turismo Alberto Sacco – Torino è una delle poche città ad avere un vigneto urbano, quello di Villa della Regina, un luogo magico, ma oltre a questo ci sono vini di grandissima qualità che, se valorizzati, nulla hanno da invidiare ai vini nazionali. Portici divini turisticamente si inserisce inoltre in un calendario di eventi dedicati al cibo e alla gastronomia, da La vendemmia in città promosso dalla Regione a Cioccolatò fino alla Japan Week»

Il via ufficiale alla manifestazione è in programma per il 19 ottobre alle 17.30, con la premiazione dei vini Torino DOC, un lavoro iniziato dalla Camera di Commercio negli anni Duemila per premiare e far conoscere la qualità delle produzioni della zona. Saranno 45 le aziende premiate, per un totale di 146 vini tra cui ogni anno vengono selezionate le migliori produzioni. «Il vino – ha ricordato Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino – crea occasioni di lavoro e benessere anche in territori periferici rispetto alla città, pensiamo alla Valle di Susa, ma anche ai produttori di biologico, a chi ha recuperato vitigni autoctoni in parte scomparsi dal consumo. Portici divini vuole offrire a questi e altri un’opportunità per farsi conoscere e creare un mercato, farsi apprezzare anche dal grande pubblico».

Sede centrale delle iniziative, con degustazioni e presentazioni, sarà Palazzo Birago, sede storica della Camera di Commercio in via Carlo Alberto, ma la festa proseguirà anche in città con una vera e propria mappa di ristorante, pasticcerie e caffè dove trovare produzioni del territorio.

«È il secondo anno per questa manifestazione e speriamo che possa diventare sempre più grande e allargarsi come vetrina di eccellenze – ha dichiarato l’assessore regionale alla cultura e turismo Antonella Parigi – è il segno di un legame tra Torino e il territorio su cui lavoriamo in sintonia con la città. La produzione vitivinicola di questa zona ha ancora spazio per crescere, la possibilità di produzione in alcune aree è ampia e sempre di più i nostri vigneti si posizionano su un alto livello di qualità che ci rende orgogliosi. Portici divini segue la scia di Torino capitale del gusto, una scelta della Città che condividiamo pensando che Torino possa diventare una vetrina per il territorio piemontese che sulla cultura enogastronomica le canta a tutti e si candida a diventare punto di riferimento nazionale e internazionale».

Appuntamento dunque in città dal 19 al 28 ottobre, calice alla mano, perché no, al motto di“togliere il prosecco, e mettete l’Erbaluce!”.

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