Romeo & Juliet: al Palavela di Torino lo show dal regista dei mondiali di Russia

Romeo & Juliet: al Palavela di Torino lo show dal regista dei mondiali di Russia

Teatro Torino Martedì 2 ottobre 2018

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Torino - Arriva a Torino per due serate di spettacolo e magia il 19 e 20 ottobre Romeo & Juliet, il musical sul ghiaccio del regista russo Ilya Averbukh con Tatyana Totmianina (Juliet), Maxim Marinin (Romeo) e Roman Kostomarov, ori olimpici di pattinaggio su ghiaccio alle Olimpiadi di Torino 2006. Ad accogliere gli spettatori sarà una pista di 1.250 metri quadri, palcoscenico di una serata unica, tra teatro ed evento sportivo, con più di 100 tra atleti, artisti, cantanti, ballerini, coreografi, tecnici e creativi.

«Sarà un grandissimo evento internazionale – ha annunciato l’assessore al Commercio di Torino Alberto Sacco – un evento importante sia per tutti gli appassionati che per i semplici curiosi. Saranno 6 le medaglie d’oro in pista, e inoltre Torino sarà tra le due uniche città italiane, oltre a Verona, a ospitare il musical. Siamo orgogliosi di accogliere la produzione nella nostra città a pochi giorni dalla finale dei mondiali di pallavolo che hanno portato Torino in tutto il mondo. L’evento si inserisce inoltre in una settimana ricchissima per la città con la Japan Week, La vendemmia in città, Flor e molte altre iniziative».

Romeo & Juliet arriva in Italia nell’anno del “Russian Seasons”, il progetto culturale internazionale più importante del governo russo, promosso in accordo con il presidente e il primo ministro e organizzato dal governo in collaborazione con il ministero della Cultura, che nel 2018 coinvolge l’Italia con 40 appuntamenti tra arte e musica in grandi città. Il progetto approda a Torino, non solo una grande città ma un luogo che ha saputo, negli anni, rigenerarsi da capitale italiana a capitale industriale e poi, con le Olimpiadi del 2006, diventare turistica.

E proprio un pezzo della storia sportiva di Torino sarà dentro al musical sul ghiaccio, con Tatyana Totmianina (che interpreterà Juliet) e Maxim Marinin (Romeo), oro in coppia alle Olimpiadi di Torino 2006, oltre a due vittore nei campionati del mondo e cinque titoli europei, e con Roman Kostomarov (Tebaldo) campione olimpico a Torino 2006 nella specialità danza sul ghiaccio. Oltre a loro, tra i pattinatori più importanti del cast anche Alexei Yagudin, campione olimpico, due volte campione del mondo e tre volte campione europeo, Albena Denkova e Maxim Stavinsky, due volte campioni del mondo di danza su ghiaccio.

«Ringrazio tutti, perché la fiaba è diventata realtà – ha detto Ilya Averbukh, regista ed ex campione – è stato un lavoro enorme e fin dall’inizio la città di Torino ha mostrato entusiasmo nell’appoggiare questo progetto. L’organizzazione è stata così faticosa che arrivare alla fine è un segno positivo. Si tratta di uno spettacolo tra sport e arte, una grande vittoria che è stata inserita anche nelle stagioni russe». Non solo uno show on ice ma uno spettacolo teatrale e sportivo con la partecipazione di diversi campioni olimpici.

«Dopo la medaglia a Salt Lake City – ha spiegato ancora il regista – ho concluso la mia carriera agonistica e ho pensato a questo show su ghiaccio. Prima si trattava di galà e concerti, ho pensato così di andare avanti non con spettacoli per singoli pattinatori ma show armoniosi».

Quelle di Torino e Verona saranno le uniche due date italiane di uno spettacolo che, per sottolineare la vicinanza al paese ospitante, avrà una parte del testo tradotta in italiano, con due cantanti italiani che si esibiranno in lingua per ottenere alla fine dei duetti misti. Si tratta di una sperimentazione alla prima prova.

Ilya Averbukh, regista dei Mondiali di calcio 2018, ha curato tutto nei minimi dettagli, impiegando le più avanzate tecnologie ed effetti speciali, allestimenti e coreografie eleganti e rigorose. Maniacale la cura dei particolari, dai vestiti originali cuciti su misura agli oggetti di scena. Le musiche sono di Mozart, Prokofiev, Bach, Mendelssohn, alternate a quelle originali composte da Roman Ignatiev, il maggiore compositore russo per musical. Sarà uno show intenso, con tanti effetti tecnici, come la pioggia che cade dall’alto e giochi pirotecnici con il fuoco; ad accompagnare lo spettacolo i lampadari, in movimento con i loro effetti luminosi.

Lo spettacolo, che nel 2017 ha registrato più di un milione di spettatori, è già andato in scena a Mosca e San Pietroburgo, quelle di Torino e Verona saranno le uniche date europee prima di approdare, nel 2019, in Usa e Cina. «Ci piacerebbe che le rispettive culture italiana e russa oltrepassassero le crisi politiche – si è augurato il regista – tutti vorremmo essere uniti da valori semplici. Ecco allora il legame con uno spettacolo dove la guerra tra persone nasce per svilupparsi come guerra: non bisogna vivere per quello, ma per l’amore. Spero che il nostro spettacolo servirà ancora di più a legare e rafforzare l’amicizia tra Italia e Russia».

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