Musica e Cinema a Torino: da Buster Keaton a Stanley Kubrick con l'Orchestra Rai e il Museo del Cinema

Musica e Cinema a Torino: da Buster Keaton a Stanley Kubrick con l'Orchestra Rai e il Museo del Cinema

Musica Torino Venerdì 21 settembre 2018

Torino - Cinema e musica, una fratellanza e un legame antico che sarà ripercorso e riaffrontato in tre concerti dal 7 al 14 ottobre ottobre in una prima fruttuosa collaborazione tra Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e Museo nazionale del Cinema di Torino. Gli appuntamenti si svolgeranno nell’ambito della grande mostra Soundframes, ospitata fino al 7 gennaio 2019 alla Mole Antonelliana e si terranno all'Auditorium di via Rossini. Protagonista sarà un trittico particolare alla riscoperta di due classici, seppure distanti e differenti, della storia del cinema, Buster Keaton e Stanley Kubrick. Due maestri “del controllo” a cui saranno dedicati proiezioni ed esecuzioni dal vivo di colonne sonore originali ricavate dal grande repertorio classico.

«Siamo contenti di accogliere qui in Auditorium, una casa della musica, un'istituzione che rappresenta il cinema a livello nazionale - ha affermato il sovrintendente all’Orchestra Rai Pasquale D’Alessandro – Orchestra e Museo sono due istituzioni che agiscono nella città di Torino e sono parte attiva di un generale progetto di collaborazione tra diverse istituzioni cittadine. Cinema e musica è per ora un primo grosso progetto, che sarà inoltre seguito da Rai Cultura per Rai 5».

Il rapporto tra cinema e musica è stato ripreso anche dal presidente del Museo del Cinema Sergio Toffetti, che ne ha ricordato la grande elaborazione teorica nella corrispondenza tra immagini e flusso musicale, come per Buster Keaton, e nel libero corso come nella scelta sinfonica di Kubrick. «Tuttavia questi cineasti scelti – ha evidenziato Toffetti – hanno qualcosa in comune pur sembrando l’esatto opposto: Kubrick non ha mai fatto commedia, nonostante abbia affrontato tutti i generi, ma il suo modo di fare film, come Keaton, era un tentativo di avere il massimo controllo su ogni gesto, un’interazione con la macchina per i minimi particolari».

«Cosa hanno a che fare dunque Keaton e Kubrick? – è tornato a spiegare così la scelta del programma Ernesto Schiavi, direttore dell’Orchestra - Keaton appartiene all’epoca del muto, di un altro periodo è invece Kubrick, che sottolinea il suo racconto con autori che hanno scritto musica colta prima di lui, o nella sua epoca, ma non pensata per il cinema». Per entrambi, però, il grande rigore nel lavoro per lo schermo e la centralità del commento sonoro.

La prima serata, domenica 7 ottobre, si apre con la proiezione dei film muti di Buster Keaton One Week e Sherlock Jr., musicati dal vivo da Timothy Brock, al suo ritorno con l’Orchestra Rai nella duplice veste di direttore e autore delle colonne sonore originali. Cultore del repertorio novecentesco e riconosciuto fra i massimi specialisti della musica per film, Brock affianca regolarmente la direzione di importanti orchestre quali la BBC Symphony Orchestra, la New York Philharmonic e la Chicago Symphony Orchestra alla composizione e al restauro di musiche per l’accompagnamento di film dell’epoca d’oro del cinema muto, da Charlie Chaplin a Fritz Lang. Fra queste figurano le sonorizzazioni dei due capolavori del re della slapstick comedy anni Venti: il corto One Week (Una settimana, 1920), che ruota attorno alla maldestra e catastrofica costruzione di una casa fai-da-te, e Sherlock Jr. (La palla n° 13, 1924), nel quale un proiezionista, assiduo lettore di gialli, sogna di entrare nello schermo risolvendo un caso di furto in un susseguirsi di gag surreali e irresistibili.

Seguirà, mercoledì 10 ottobre, il concerto interamente dedicato alle colonne sonore dei film di Stanley Kubrick. Sul podio il talentuoso Min Chung, fra i più promettenti giovani direttori di oggi, con una scelta di celebri pagine del repertorio sinfonico entrate a far parte dell’universo cinematografico del grande regista, sceneggiatore e produttore hollywoodiano, alle quali sono accostate le proiezioni di alcune celebri immagini tratte dalle sue pellicole.

Sulla valenza estetica della musica per il cinema e sulla preferenza di brani preesistenti a commento dei suoi film Kubrick ha affermato: «Penso che la musica sia uno dei modi più efficaci per preparare il pubblico e sottolineare dei concetti che si vogliono far notare ad esso. L’uso corretto della musica, e ciò include anche il non-uso della musica, è una delle armi più potenti che un regista abbia a disposizione». E ancora: «Per quanto bravi possano essere i nostri compositori di musica per il cinema, essi non sono Beethoven, Mozart o Brahms. Perché usare musica che è meno buona quando c’è una così grande scelta di ottima musica orchestrale disponibile dal passato e dal presente?».

Nella serata del 10 ottobre è prevista la presenza, durante l’esecuzione, di un montaggio che includerà le scene e immagini più rappresentative dei film di Kubrick. Si ascolteranno: Musica ricercata n. 2 di György Ligeti e il Valzer n. 2 dalla Suite per orchestra di varietà di Dmitrij Šostakovič, da Eyes Wide Shut (1999); la sequenza Dies Irae attribuita a Tommaso da Celano e l’Adagio della Musica per archi, percussioni e celesta di Béla Bartók, da Shining (1980); la Sarabanda dalla Suite n. 4 in re minore HWV 437 di Georg Friedrich Händel, la Marcia dell’Intermezzo da Idomeneo di Wolfgang Amadeus Mozart e la Danza tedesca n. 1 in do maggiore di Franz Schubert, da Barry Lyndon (1975); Music for the Funeral of Queen Mary di Henry Purcell, gli Allegri delle Sinfonie da La gazza ladra e Guglielmo Tell di Gioachino Rossini e lo Scherzo della Sinfonia n. 9 in re minore di Ludwig van Beethoven, da Arancia meccanica (1971); l’Introduzione di Also sprach Zarathustra (Così parlò Zarathustra) di Richard Strauss, le Atmosphères di György Ligeti e An der schönen blauen Donau (Sul bel Danubio blu) di Johann Strauss Jr., da 2001: Odissea nello spazio (1968).

La rassegna si chiude domenica 14 ottobre con la proiezione del film muto The General (Come vinsi la guerra, 1926) di Buster Keaton, musicato dal vivo ancora una volta dal direttore e autore della colonna sonora originale Timothy Brock. Ottavo e ultimo lungometraggio firmato da Keaton come regista, ispirato al libro di memorie The Great Locomotive Chase di William Pettinger (1893), è la storia di un macchinista combattuto fra l’amore per la sua locomotiva (The General) e la bella Annabelle Lee. I nordisti dell’Unione gliele rubano, ma riuscirà a recuperarle entrambe.

Il concerto del 10 ottobre sarà trasmesso giovedì 1° novembre alle 21.15 su Rai5, alla rassegna sarà inoltre affiancato un programma, da novembre a dicembre, di cinque concerti eseguiti da gruppi da Camera all’interno del Museo del Cinema, per pre-serali che spazieranno da autori classici utilizzati in film ad altri autori concentrati specificamente sulla scrittura per cinema. L’idea della rassegna è quella di rafforzare ulteriormente un legame che vede protagoniste delle istituzioni e che sempre più vuole radicarsi in città, consolidando l’identità di un’iniziativa aperta a tutti.

In attesa dei progetti futuri, che potrebbero avere anche a che fare con l’anniversario della nascita di Fellini nel 2020, Cinema e Musica propone la sua offerta nell’autunno 2018, tutte le informazioni dettagliate su orari e biglietti sono sul sito dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e sul sito del Museo Nazionale del Cinema.

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