Teatro Torino Giovedì 13 settembre 2018

ISAO festival a Torino: il programma 2018, da Emergency a Erri De Luca sul tema dei confini

Torino - Venticinque anni e una nuova ricchissima proposta: Isao Festival Il Sacro Attraverso l’Ordinario torna per l’edizione 2018, dal 22 settembre al 14 ottobre al motto di Scorrere in alto. Un invito che supera sforzi e difficoltà, oltre il confine creato da inquinamento, corruzione, intolleranze, uno sguardo alle potenzialità positive dell’uomo verso la felicità, attraverso riflessioni artistiche che vedranno dialogare insieme musica, cinema, teatro. 15 giorni di programmazione e 26 appuntamenti, tra cui 8 proiezioni di film e 15 spettacoli teatrali.

Primo festival a concentrasti sulle tematiche del sacro, sulla dimensione spirituale dell’uomo, Isao è ideato e realizzato dalla compagnia teatrale Il Mutamento Zona Castalia, con la direzione artistica di Giordano V. Amato ed Eliana Cantone.«Scorrere non è fatale. Dobbiamo domandarcidove vogliamo scorrere - sottolineano i direttori artistici - Continuamente siamo invitati a scegliere dove scorrere e dobbiamo chiederci quale fiume vogliamo alimentare. Quello che scorre verso il basso, verso l’impossibilità, verso il “nulla si può fare”, verso il “tutto è perduto”, verso “si stava meglio quando si stava peggio”? Oppure vogliamo alimentare quello che scorre verso l’alto, e lo fa nonostante la forza di gravità, lo sforzo e le difficoltà? E il suo scorrere significa che tutto si può fare, nulla è perduto.L’impegno è solo uno: alimentare il fiume che scorre verso l’alto, sempre, per quanta resistenza si possa incontrare, per quanto possa sembrare impossibile e retorico, per quanto possa far sorridere. Sorridere fa bene».

Varie le sedi del Festival 2018, dai luoghi ormai classici della Circoscrizione 7, San Pietro in Vincoli, a incursioni nel tempio del cinema, la Mole Antonelliana, che insieme al Cinema Massimo ospiterà diversi eventi. Un’antica collaborazione, quella con il mondo del  grande schermo, che quest’anno ritorna all’insegna di cinema e musica e sposa la nuova progettualità triennale nella stessa direzione, inaugurando un percorso che si svilupperà nel tempo con un viaggio nelle remote isole Svalbard, per parlare di confini, e del loro superamento. Alle isole abitate più a nord del pianeta sarà dedicato l’inaugurazione del festival il 22 settembre alla Mole Antonelliana con la prima assoluta del documentario Svalbard, la terra dove nessuno muore. Uno studio del territorio artico in quattro moduli, nuova produzione de Il Mutamento Zona Castalia che intreccia i linguaggi di teatro, cinema e musica, comprendendouna performance teatrale e un concerto, un album musicale, un documentario e un cortometraggio.

Isao si rinnova nel tempo, come ha confermato Giordano Amato annunciando le novità che caratterizzeranno l’edizione 2018. Sette, per esempio, saranno le prime teatrali, tra cui uno spettacolo scritto da Erri De Luca dedicato ancora una volta ai confini, quelli della ex Jugoslavia. E poi tanto cinema, che porterà sullo schermo Fellini, ma anche registi e autori da Poloni e Repubblica Ceca per il progetto Teatro in Valigia che vedrà anche una collaborazione con compagnie teatrali estere. Spettacoli e proiezioni saranno in lingua originale, con l’obiettivo di riportare l’attenzione sui valori della pace e della libera circolazione della cultura e degli esseri umani. Ancora, non mancheranno nel ricco cartellone progetti dedicati a fasce deboli della società, come Viaggio italiano realizzato con Emergency e come le attività sviluppate insieme a YEPP Porta Palazzo e dedicate all’integrazione degli immigrati di seconda generazione.

«Il lavoro di Mutamento Zona Castalia prosegue da 25 anni ed è stato importante per il tipo di contenuti che il festival ha da sempre trattato – ha sottolineato l’assessorato alla cultura di Torino, che appoggia Isao – sono argomenti complessi e rischiosi, dal punto di vista della sensibilizzazione vengono affrontati attraverso il teatro, luogo dove ci si confronta con un richiamo ai temi della spiritualità e dell’attenzione al nostro essere. Il lavoro svolto è coerente ed encomiabile in un tempo come il nostro che non è quello della riflessione ma della velocità dove tutto è rapido e non consente di volgere lo sguardo verso noi stessi. Il teatro per sua natura dovrebbe essere questo: un momento in cui le persone riflettono su sé e sulla propria situazione ricreando comunità».

Superare i confini per far circolare cultura, questo l’obiettivo del Festival, che tra spettacoli dedicati al tema intreccerà anche per la prima volta una vera rete tra realtà teatrali cittadine e piemontesi, con l’intento di coinvolgere sempre più pubblico e di saldare legami tra realtà simili che operano sul territorio. L’edizione 2018 di Isao registra infatti anche la nascita della cosiddetta Soft Card insieme alle compagnie Mulino ad arte e Officina per la scena. «Il nostro mondo richiede di fare rete – ha spiegato infatti Daniele Ronco di Mulino ad arte – abbiamo deciso così di unirci per promuovere un progetto che lega il territorio urbano alla provincia, con Orbassano e Cumiana. Streets Of Theatre, questo l’acronimo di Soft, un progetto che si realizza concretamente in una card personale attraverso cui poter accedere con riduzioni agli spettacoli delle tre compagnie, selezionandoli relativamente ai propri interessi in una sorta di “abbonamento”. Ancora una volta, un progetto che abbatte i confini unendo spazi diversi e pubblici trasversali. «Auspichiamo sia solo l’inizio – ha aggiunto Ronco – e che altri soggetti aderiscano alla card, il primo tentativo di unire realtà come le nostre per fornire un panorama sempre più completo e ricco aiutando gli spettatori a non essere disorientati». La tessera sarà valida fino ad aprile 2019 e permetterà di selezionare tra una cinquantina di spettacoli che attingono a Isao, al Live show di Cumiana e Orbassano e al programma di Officina per la scena.

Tutto il ricco cartellone di Isao 2018 e le informazioni sui biglietti, le location e gli orari sul sito del Festival.

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