Special Indie Night: a Torino il tributo a Foster Wallace tra ospiti e palline da tennis

Special Indie Night: a Torino il tributo a Foster Wallace tra ospiti e palline da tennis

Cultura Torino Venerdì 7 settembre 2018

© Wallace Experience - Special Indie Night

Torino - Un’esperienza speciale, tra le parole di David Foster Wallace, tanti ospiti, e persino una sala invasa da palline da tennis. Torna al Circolo dei lettori di Torino l’apprezzato format delle Indie Night con Wallace Experience: non una presentazione, non un incontro, ma una serata speciale, a dieci anni esatti dalla morte, il 12 settembre 2008, il tributo a un genio tormentato della scrittura.

Le Indie Night sono un progetto firmato Davide Ferraris, Sara Lanfranco e Francesca Marson, a cura del Circolo dei lettori, dove la Wallace Experience prenderà vita a partire dalle 18.00 di mercoledì 12 settembre. L’appuntamento prevede un primo e un secondo tempo: dalle 18.00 alle 21.00 un percorso esperienziale alla scoperta di alcuni temi chiave di Foster Wallace, dalle 21.30 invece la Special Indie Night.

«Questa è la nostra ottava Indie Night, abbiamo iniziato tre anni fa – racconta Davide Ferraris – per quanto mi riguarda è dedicata a un autore che amo, ed essere coinvolti è una condizione che certamente aiuta a lavorare con più facilità. Se c’è un personaggio indie, per noi è proprio David Foster Wallace, e poi oltre alle ragioni di cuore c’è anche stata la possibilità di realizzare questa serata il 12 settembre, giorno della sua morte». C’è da scommettere che, visto il personaggio particolare divenuto sorta di mito tra i lettori, Foster Wallace attirerà nuovo pubblico alla Indie Night, ma a giudicare dalla brulicante atmosfera di attesa ci saranno anche tanti appassionati al format che nel tempo ha raccontato, in diverse location torinesi, figure del mondo letterario come Garcia Marquez o Fernanda Pivano.

«Starà a noi non scontentare nessuno – scherza Davide – le Indie Night non possono mai entrare più di tanto nei contenuti di un autore perché sono costruite su velocità e sceneggiatura rapida, ma in questo caso c’era tantissima carne al fuoco e per restituire ciò che era Foster Wallace ci siamo inventai la Wallace Experience: dalle 18.00 fino a notte si entrerà nel suo mondo, mantenendo sempre però il linguaggio delle Indie Night, quello cioè dello speech».

Il primo tempo inizierà nel tardo pomeriggio, alle 18.00, con 4 discorsi che anticiperanno la serata vera e propria conducendo il pubblico nel mondo di Wallace fino alle 20.00 circa, ora dell’aperitivo. I temi affrontati rappresentato alcuni concetti chiave del mondo dello scrittore americano. Ci sarà così la matematica, raccontata dal divulgatore Maurizio Codogno, e poi Antonio Sgobba, giornalista di Petrarca, su Rai3, racconterà della sua laurea sulla tesi di Wallace, una particolarità tra filosofia del linguaggio e narrativa di cui sarà svelata la storia durante la serata. Ancora, il direttore organizzativo della Scuola Holden Martino Gozzi parlerà di tennis, mentre Hamilton Santià, giornalista, affronterà un discorso tra politica, comunicazione di massa e uso dell’ironia.

Non mancherà, in sottofondo, il Dj set spiegato ai bianchi, una selezione Soul, Blues, Blue Note e tanto, tantissimo Rap, il più nero che c’è, a cura di Maurizio Amendola. Perché la black music, diceva Foster Wallace, è «spirito e il nutrimento vitale del pop americano», talmente potente da travolgere l’industria dello spettacolo gestita dai bianchi. «Saranno focus molto veloci e non cattedratici, ma con contenuto – assicura Davide – volevamo mettere le mani nella complessità di Foster Wallace, e in più intorno al tennis sarà costruita anche una scenografia apposita, con centinaia di palline da tennis nella Sala del biliardo».

Sarà invece la Sala Grande del Circolo dei lettori a funzionare da scenografia per la vera e propria Indie Night, in un’inedita versione arancione fluo e con sorprendenti scelte narrative, tra musica inaspettata, spesso in contrasto con la formalità del luogo, e molti ospiti chiamati a riempire le tappe del racconto di Wallace fatto da Davide Ferraris, il quale prosegue: «definirei queste serate una sorta di documentario in diretta il cui filo rosso è la vita dell’autore, tappe in cui di volta in volta si innescano contenuti video, oppure interviste, pezzi di film, autori che vengono a fare cose e presentano contenuti specifici che non devono durare mai più di 10 minuti. In questo contesto diventa centrale il contenuto, in maniera molto veloce si passa dallo storytelling che conduco io al racconto per tappe che fanno gli ospiti. Siamo felicissimi che tra loro ci sia Marco Cassini, l’editore che ha conosciuto Foster Wallace e ha addirittura ricevuto in dono da lui la famosa bandana. Avremo diversi sguardi sullo scrittore, Marco ne parlerà da un punto di vista molto vicino, umano e non letterario».

Nel mix di linguaggi e contenuti della serata il pubblico scoprirà Foster Wallace anche con Marta Ciccolari Micaldi La McMusa, blogger esperta di americanistica, in collegamento insieme ai Book Riders dal campus della Illinois State University di Bloomington, dove Wallace insegnò dal 1993 al 2003. Ci sarà Michele Orti Manara, autore di Il vizio di smettere, pubblicato da Racconti edizioni, con cui entrare nell'anima dei racconti di DFW, e poi Mario Capello, editor di Einaudi e autore, con i suoi tre motivi per cui bisogna leggere Infinite Jest, e ancora Giulia Muscatelli racconterà Questa è l’acqua attraverso delle speciali Instagram Stories.

Le Indie Night, in quanto progetto collettivo, sono tali grazie al lavoro del team formato da Davide Ferraris, curatore del racconto che guiderà il pubblico durante la serata, Sara Lanfranco, che si occupa dell’organizzazione, e Francesca Marson, professionista del mondo editoriale. «Credo che molti di coloro che ci seguono lo facciano proprio per come sono le Indie Night, per il loro modo di entrare negli autori – riflette Davide Ferraris - Credo che funzioni bene: sono serate strane, la gente fischia anche e in questo senso il Circolo dei lettori è il posto ideale dove portare un linguaggio della strada che, al di là di contenuti e ospiti, è proprio ciò che ci piace. Il punto, e parlo da libraio, è trovare un linguaggio per parlare a tutte le persone, un’operazione necessaria in questi tempi. Sono convito che per questo motivo alla serata su Foster Wallace potrà venire anche qualcuno che solitamente non legge, e non annoiarsi».

Appuntamento dunque martedì 12 settembre, tra un discorso e un altro, l’aperitivo speciale di Barney’s, il bar del Circolo dei lettori, per celebrare lo scrittore americano, con l’allestimento dedicato, drink e junk food (prenotazione consigliata 011 4323700). I biglietti per la Special Indie Night sono invece in vendita al Circolo dei lettori (via Bogino 9) tutti i giorni dalle 9.30 alle 21.30.

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