Il nuovo polo gastronomico torinese nasce da Porta Palazzo - Torino

Il nuovo polo gastronomico torinese nasce da Porta Palazzo

Food Torino Venerdì 24 agosto 2018

© Alessandra Chiappori

Torino - «Per vederla in tutta la sua bellezza bisogna capitarvi una mattina di sabato, d’inverno, in pieno mercato. Uno Zola torinese potrebbe mettere lì la scena di un romanzo intitolato Il ventre di Torino. Sotto le vaste tettorie, fra lunghe file di baracche di mercanti di stoffe, di botteghini di chincaglierie e d’esposizioni di terraglia all’aria aperta, in mezzo a monti di frutta, di legumi e di pollame, a mucchi di ceste e di sacchi, tra il va e vieni delle carrette che portan via la neve, tra il fumo delle castagne arrosto e delle pere cotte, gira e s’agita confusamente una folla fitta di contadini, di servitori, di sguatteri, di serve imbacuccate negli scialli, di signore massaie, di ordinanze colla cesta al braccio, di facchini carichi, di donne del popolo e di monelli intirizziti che fanno nera la piazza. Intorno ai banchi innumerevoli è un alternarsi affollato e continuo di offerte e di rifiuti, di discussioni a frasi secche e tronche, di voci di maraviglia e di sdegno».

Così descriveva l’affollato caos del mercato di Porta Palazzo Edmondo De Amicis, nella sua guida alla prima capitale di Italia alla fine del diciannovesimo secolo. E così appare, ancora oggi, quello che da molti è considerato uno dei mercati più estesi di Italia ed Europa, e di sicuro uno dei più colorati e caratteristici. La leggenda vuole che a Porta Palazzo si trovi, a prezzi imbattibili, tutto e il contrario di tutto, dai pomodori estivi al pesce freschissimo fino alle più rare erbe aromatiche o frutti esotici. Misteri e magie di un mercato storico che, secondo le recenti notizie, è destinato a vivere una nuova epoca d’oro a breve.

È infatti delle scorse settimane l’annuncio della vittoria del bando di assegnazione da parte di Mercato Centrale di Firenze Srl.per il progetto di rinnovamento del Centro Palatino di Porta Palazzo. I lavori di riqualificazione del cosiddetto Palafuksas dovrebbero avviarsi in settembre e portare così a quella attesa nella primavera 2019 come l’inaugurazione del nuovo Mercato Centrale di Torino.

Creatura dell’architetto Fuksas nota anche come “grade cavatappi” o “lampada di Aladino”, il Centro Palatino è stato inaugurato nel 2011 e ospita il mercato dell’abbigliamento oggi in declino, strutturato in cinque livelli di cui due sotterranei, dove sono ancora visibili le ghiacciaie ottocentesche del mercato, all’epoca usate come magazzini refrigeranti per la conservazione degli alimenti e oggi interessate da un progetto di valorizzazione che riguarderà l’illuminazione e le renderà il luogo di eventi artistici e attività culturali. È proprio in questo contesto particolare che si svilupperà il nuovo polo gastronomico torinese con le sue novità.

Nel progetto compaiono cuochi stellati, scuole di cucina e laboratori, ma anche spazi appositi per gli artigiani del gusto, pronti a presentare le eccellenze della gastronomia piemontese. Tra i nomi circolanti spiccano quelli di Matteo Baronetto, chef stellato in arrivo dal ristorante Del Cambio, ma anche Davide Scabin, chef di Combal.zero a Rivoli. I protagonisti stellati non impediranno al progetto di presentarsi con prezzi popolari, all’insegna dello spirito del luogo dove sorgerà il nuovo polo gastronomico. Previsti infatti numerosi spazi di aggregazione e incontro aperti alla città, con mostre e cultura che segnano l’arrivo di un percorso di riqualificazione a cui Torino puntava da tempo.

Parte del progetto non solo i più di quattromila metri quadri del PalaFuksas, ma l’intero quartiere, che vedrà sorgere anche un nuovo spazio dedicato al mercato ittico e addirittura un ostello, pronto a nascere nella vecchia caserma dei vigili del fuoco in Corso Regina Margherita. Sul modello dello storico mercato di Barcellona, La Bouqueria, il nuovo polo di Porta Palazzo dovrebbe coinvolgere anche le attività raccolto sotto la tettoria dell’orologio e della Galleria Umberto I, dove, dagli accordi tra amministrazione e commercianti, potrebbero nascere attività di ristorazione sul posto.

«Ci teniamo a sottolineare che il mercato continuerà a mantenere le sue caratteristiche tradizionali senza venire in alcun modo snaturato dalle novità dell’area - ha dichiarato sulla sua pagina Facebook il sindaco Chiara Appendino - L’impegno che stiamo profondendo è quello di creare le migliori condizioni per affiancare e far coesistere tradizione e innovazione, portando così benefici in un quartiere storico quale è quello di Porta Palazzo».

Il primo cittadino ha ricordato anche le importanti novità che interesseranno il Quadrilatero Romano, nella riqualificazione della Rinascente, con il restyling del Principi di Piemonte e con le aperture di molte altre realtà che saranno svelate nel corso dell'anno.

I soggetti coinvolti nel restyling sono intanto al lavoro per la revisione delle regole sulle licenze di vendita del cibo, mentre numerose sono le attività in corso d’opera in tutta la zona, incluse diverse aperture di nuovi locali. Una nuova vita per lo storico mercato torinese che, a braccetto con l’edizione 2018 del Salone del Gusto, appuntamento di rilevanza internazionale dedicato al cibo e alla gastronomia, contraddistinguerà l’autunno in arrivo in città e non solo.

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