Cultura Torino Mercoledì 8 agosto 2018

Castelli aperti, cosa vedere ad agosto a Torino: tra borghi e ville da visitare

© Alessandra Chiappori

Torino - Si è svolta lo scorso 13 maggio la prima edizione della Giornata dei Castelli Aperti, occasione unica per visitare tutti i castelli piemontesi parte del circuito di Castelli Aperti. Guidata dall’Associazione Amici di Castelli Aperti, nata proprio per valorizzare il grande patrimonio artistico, culturale e storico costituito da ville, borghi, torri e castelli del Piemonte, la manifestazione si presenta come una grande rassegna estesa dalla primavera all’autunno che mette in rete e promuove le aperture delle residenze. La rassegna si svolge dal 1996 e coinvolge decine di luoghi magici che raccontano di volta in volta pieghe e pagine del territorio.

Non solo Piemonte, ma anche Liguria, regione con la quale sempre più l’Associazione Amici di Castelli Aperti collabora, nell’ottica di creare una comunità attiva di persone a sostegno di luoghi speciali da visitare e da far conoscere al pubblico in un’offerta che sappia coniugare cultura e turismo in una formula vincente e articolata.

Castelli aperti costituisce così una sorta di circuito che abbraccia tutto il Piemonte, da Verbania a Cuneo, da Torino ad Asti, e ancora Vercelli, Biella e Alessandria. Da aprile a novembre una sessantina di storiche dimore e beni architettonici saranno aperti, incluse residenze private solitamente di difficile accesso al pubblico che, valore aggiunto di Castelli Aperti, daranno la possibilità di essere scoperte e ammirate

Ecco dunque le strutture visitabili anche durante l’estate nel territorio torinese. Il viaggio inizia al  Castello Pinchia di Banchette, nell’omonima località di Banchette. Sorto come casaforte alla fine del 1200 poco distante dall'abitato di Banchette, la costruzione fu poi fortificata dando così origine a un castello baronale. Fu aggiunta una torre su un lato della casaforte che, oltre che conferire un tono di castello, garantiva un'ottima difesa in caso di necessità. In seguito la struttura si arricchì di una cinta e piccole costruzioni addossate. Distrutto, l’edificio rinacque nel 1800 spiccando, tra gli alberi che lo circondano, per il colore dei mattoni a vista. Il Castello permette visite su prenotazione per gruppi di massimo 10 persone. Questi i riferimenti: 0174 588003, indirizzo email, sito internet.

Si prosegue con il Castello di Masino, a Caravino. Residenza dei conti di Valperga, fu eretto nel XI secolo per dare dignità al casato discendente del re Arduino di Ivrea. Era ornato da torri di guardia fino al Rinascimento, edifici abbattuti per lasciare spazio ai grandi giardini aristocratici. Il Castello è gestito dal FAI ed è sede di un museo di carrozze settecentesche. Da giugno a settembre è aperto dal martedì a sabato dalle 10.00 alle 18.00, la domenica dalle 10.00 alle 19.00. Apertura garantita anche a Ferragosto. Info allo 0125 778100, via email e sul sito.

Il Castello di Pralormo, celebre per la sua spettacolare infiorata di tulipani che ne accende il giardino con decine di migliaia di bulbi di ogni colore e forma a primavera risale al XIII secolo e faceva parte delle fortificazioni della zona, storicamente contesa tra Asti e Biandrate. Passato di casato in casato, nel 1840 il castello fu ristrutturato e ammodernato, con un nuovo portico, uno scalone e la trasformazione del piccolo giardino di rose in un parco all’inglese, opera dell’architetto Xavier Kurten. Da fine maggio al 25 novembre il Castello è visitabile la domenica e nei giorni festivi dalle 10.00 alle 18.00 ma – attenzione! – sarà chiuso ad agosto. È inoltre aperto su prenotazione per gruppi inferiori alle 15 persone. I riferimenti sono il numero 011 884870 o 335 7258486, l’indirizzo email e il sito internet.

All’imbocco della Val Chisone si trova il Castello di Miradolo, con il suo impianto nobiliare e rustico settecentesco, ampliato insieme al parco durante l'800 con la marchesa Teresa Massel, moglie di Luigi dei Conti Cacherano di Bricherasio. Dopo anni di splendore, la dimora dal 1950, dopo la morte dell’unica erede, Sofia di Bricherasio, figlia della coppia, si spense progressivamente, tra passaggi di proprietà e interventi poco rispettosi dell’impianto originario del luogo. Nell’abbandono totale lo ha rilevato la nuova proprietà nel 2007, affidandone la gestione alla Fondazione Cosso. A colpire è l’assoluto fascino e splendore di un parco abitato da numerosissime e affascinanti specie, tra cui alcuni alberi secolari: anche in agosto il Parco sarà aperto con diverse attività pensate per famiglie e bambini. Per informazioni si può contattare il numero 0121 502761, scrivere un'email, o visitare il sito internet.

Anche la notissima e sontuosa Reggia di Venaria fa parte di Castelli Aperti. La ricchissima dimora sabauda di Venaria Reale, con il suo museo, lo spazio dedicato alle numerose mostre in corso e i regali giardini, sarà aperta fino al 27 agosto dal martedì alla domenica e nei festivi dalle 9 alle 18.30, dal 29 agosto all’8 ottobre dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00 e sabato, domenica e festivi fino alle 19.30. Informazioni dettagliate allo 011 4992333, via email o online.

Infine i Giardini di Villa Doria, al Torrione di strada del Galoppatoio a Pinerolo. La Villa è un complesso d’origine medioevale ingrandito nel tempo fino a raggiungere, agli inizi dell’Ottocento, la struttura neoclassica di oggi. Proprietà della famiglia pinerolese dei Trucchietti, feudatari, cambiò poi e fu trasformata nel Seicento in villa di campagna con ampi giardini. Alessandro Antonelli contribuì agli ampiamenti nel corso dell’Ottocento, finché nel 1856 il Torrione fu acquistato dal marchese Leone Doria Lamba. Attuale proprietario è il marchese Leone Doria Lamba, discendente del ramo dogale dell’antica famiglia genovese che annovera tra i suoi più importanti esponenti l’ammiraglio Lamba Doria. La villa sarà aperta con i suoi giardini da aprile a settembre dalle 10.00 alle 18.00, anche a Ferragosto. È gradita la prenotazione, informazioni allo 0121 323358 o al 334 1999235, via email e sul sito.

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