Un'estate di mostre a Torino: dove andare e cosa vedere

Un'estate di mostre a Torino: dove andare e cosa vedere

Mostre Torino Martedì 31 luglio 2018

© Ugo Mulas - Per Ossi di seppia 1964

Torino - Il caldo impazza, la città si svuota: cosa fare per combattere afa e solitudine? I tantissimi musei di Torino – e non solo – offrono soluzioni per tutti i gusti, restando aperti anche in agosto (a proposito, segnate in agenda la domenica gratis del 5 agosto!) per permettere a turisti ma non solo di visitare le proprie collezioni permanenti, ma soprattutto mantenendo aperte le numerosissime mostre dedicate a temi, personaggi e filoni tematici che sapranno raccontare storie nuove e insolite e regalare così qualche ora di scoperta e meraviglia anche ai più annoiati.

Se l’estate è sinonimo di vacanza, e la vacanza porta con sé le immancabili fotografie, perché non iniziare il percorso alla scoperta delle mostre proprio attraverso scatti particolari? Camera, il Centro Italiano per la Fotografia di via delle Rosine, offre a questo proposito be due mostre. La prima è Prix Pictet, che espone fino a domenica 26 agosto le immagini vincitrici e selezionate per la settima edizione del Prix Pictet, l'importante premio fotografico internazionale dedicato al tema della sostenibilità. La seconda è Media hora, che indaga con l’occhio del fotografo Pablo Balbontin Arenas le case di appuntamento spagnole.

Fotografie protagoniste anche alla GAM con Suggestioni d’Italia, uno straordinario viaggio da nord a sud del Paese con gli scatti di 14 maestri della fotografia: un percorso tutto da gustare riscoprendo scorci insoliti e rivisti dalla lente degli artisti, o scene di un'Italia colta nella sua storia novecentesca. Proseguono durante l’estate i grandi progetti espositivi: Arma il prossimo tuo, fino al 9 settembre al Museo Nazionale del Risorgimento racchiude i centodieci scatti realizzati dai Roberto Travan e Paolo Siccardi per raccontare luoghi del mondo devastati negli anni più recenti e ancora oggi da guerre.

Ancora fotografie al MAO, Museo di Arte Orientale con Màn Vietnam Street Heroines, fotografie di Ottavia Castellina incentrate sulla complessa figura delle venditrici ambulanti vietnamite, fino al 2 settembre. Nello stesso Museo, fino al 26 agosto si potrà ammirare anche l’esposizione Orienti, 7000 anni di storia orientale ripercorsa attraverso il filo dei tanti reperti in arrivo dal Museo delle Civiltà di Roma.

Teatro e scenografie sono invece esposti a Palazzo Madama fino al 10 settembre per Otto scenografie per Machbet, le maquette realizzate dagli studenti dell’ultimo anno della laurea in Architettura del Politecnico di Torino, in collaborazione con il Teatro Regio di Torino. Prosegue anche il progetto espositivo dedicato alla cavalleria medievale con Carlo Magno va alla guerra, alla corte medievale di Palazzo Madama.

Di Parole faccio arte è invece la personale dell’artista Opiemme sempre fino al 10 settembre a Torino, presso gli spazi di Copernico in corso Valdocco 2, parte di un progetto più vasto, una mostra triplice dedicata alla parola nell'arte contemporanea, protagoniste le opere di Opiemme, Sabrina D'Alessandro e Giorgio Milani.

Nella triplice location costituita da Museo Egizio, Fondazione Sandretto e Palazzo Reale si può visitare fino al 9 settembre Anche le statue muoiono, progetto espositivo dedicato a una riflessione sulla caducità del patrimonio culturale. L’idea di bellezza e trasformazione è invece al centro di Metamorfosi, lasciate che tutto vi accada, fino al 2 settembre al Museo del Castello di Rivoli.

Cinema e musica sono in mostra fino a gennaio all’interno della Mole per Soundframes, la grande mostra del Museo Nazionale del Cinema, mentre a cielo aperto, lungo via Montebello, la divertente That’s a Mole celebra la Mole, simbolo della città, con le illustrazioni partecipanti al concorso 2018.

E a proposito di suggestioni, fino al 30 settembre 2018 le OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino presentano Forgive me, distant wars, for bringing flowers home, la prima mostra personale in un’istituzione italiana del trio di artisti Ramin Haerizadeh, Rokni Haerizadeh e Hesam Rahmanian – artisti di origine iraniana residenti negli Emirati Arabi –, a cura di Abaseh Mirvali.

Tantissimi i percorsi alla Reggia di Venaria. Si inizia con La fragilità della bellezza. Tiziano, Van Dyck, Twombly e altri 200 capolavori restaurati, in compagnia dei grandi maestri dell’arte fino al 16 settembre. In mostra anche antichi strumenti tra 600 e Novecento, senza dimenticare però due grandi allestimenti dedicati alla modernità. Il primo riguarda la fotografia naturalistica di Salgado, con il progetto Genesi, il secondo è la nuova grande mostra proposta dalla Reggia di Venaria e dedicata al mito della motocicletta, Easy Rider.

Mario Merz sarà in mostra all’omonima Fondazione fino al 16 settembre con Sitin, mentre fino alla stessa data il designer Fioravanti avrà una mostra a lui dedicata al Mauto, Rosso Fioravanti. E ancora due sono i progetti particolarissimi di Officina della Scrittura, con le fotografie di Elogio della Mano e i preziosi libri d’arte in arrivo dall’Accademia di Palermo per la mostra Liber Fare , visibili fino al 23 settembre.

Attivissimo polo culturale cittadino, i Musei Reali offrono, last but not least, un ventaglio di proposte, parte insieme ad altre residenze sabaude del calendario di mostre di Palchi reali. Fino a settembre saranno visitabili La cucina di buon gusto e Il silenzio sulla tela. natura morta spagnola da Sanchez Cotán a Goya, mentre fino a novembre il museo archeologico darà spazio a Carlo Alberto archeologo in Sardegna.

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