Outdoor Torino Venerdì 6 luglio 2018

VisPO: a Torino e in Piemonte il progetto di Legambiente per un fiume sostenibile

© Facebook - Be Vispo

Torino - Si chiama VisPO, acronimo per Volunteer Initiative for a Sustainable Po, ed è il progetto europeo con il quale Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta sta cercando 230 volontari di età compresa tra i 18 e i 30 anni da coinvolgere, nel prossimo triennio, in azioni di pulizia e valorizzazione dell’ambiente fluviale costituito da Po e dai suoi affluenti. Domenica 8 luglio Vispo sarà in prima linea per il Big Jump European River Swimming Day, la campagna europea che, come consuetudine, accende i riflettori sullo stato dei fiumi e dei loro ecosistemi durante la seconda domenica del mese di luglio, per informare le persone sulla sostenibilità di questi ambienti e riuscire a renderli così più vivibili, persino balneabili.

«Abbiamo partecipato a un bando europeo Life, un canale di finanziamento dedicato alle tematiche ambientali – racconta Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, capofila del progetto a cui partecipano anche Arpa e un’associazione ungherese – Gran parte delle attività si svolgerà sul Po, la parte invece dedicata al Danubio sarà più piccola, con volontari che fanno attività simili alle nostre, per uno scambio di buone pratiche». La dimensione europea di VisPO è uno dei capisaldi del progetto, tanto da portarlo a essere il primo progetto europeo a intrecciare la tematica ambientale con il Corpo Europeo di Solidarietà, una nascente istituzione dedicata ai ragazzi tra i 18 e i 30 anni nell’ambito di attività di volontariato.

La ricerca di volontari è aperta, per aderire a VisPO è sufficiente visitare il sito e seguire le indicazioni per  l’iscrizione sul form. «Il nostro obiettivo – prosegue Dovana – è di costruire un gruppo di 230 volontari nell’arco dei tre anni del progetto, che svolgeranno attività di volontariato ambientale con attenzione particolare alla tematica del fiume e delle aree a ridosso del Po e del suo bacino idrografico, quindi anche gli affluenti. In realtà si tratta di attività che come Legambiente già svolgiamo, a partire da Puliamo il Mondo, la grande iniziativa di settembre. L’idea quindi era non tanto di ripetere attività temporanee, ma di costruire invece un percorso di lunga durata in cui i volontari avranno anche una formazione di rilevanza scientifica, insieme ad Arpa che tratterà argomenti come la qualità ecologica delle acque e i monitoraggi, e dedicata alla sicurezza per l’approccio ad attività del genere. Stiamo inoltre cercando di proporre iniziative che uniscano l’impegno di volontariato a momenti ludici e più piacevoli, come per esempio il corso di canoa che abbiamo tenuto insieme al Circolo Canottieri Eridano. Più avanti poi attiveremo degli scambi con i nostri partner in Ungheria. Vorremmo far sì che VisPO fosse un percorso duraturo, formativo e piacevole».

Tra le attività di VisPO non mancheranno naturalmente le giornate dedicate alla pulizia dei rifiuti abbandonati. «Negli anni ci siamo dedicati molto a questo problema – spiega il presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta – abbiamo notato infatti che i fiumi sono trattati come territorio di nessuno, invece di essere patrimonio di tutti. Il fiume è un luogo piacevole dove stare, ma diventa un luogo privilegiato per la discarica dei rifiuti. Nei posti più belli e accessibili ritroviamo rifiuti da pic nic, in quelli più remoti invece vere e proprie discariche abusive, con copertoni o piastrelle». L’azione di pulizia è del resto tra le più frequenti attività di Legambiente, svolta insieme alla collaborazione di tante associazioni, delle amministrazioni e dei diversi soggetti che negli anni si sono interfacciati con le problematiche ambientali, in un’ottica di rete che caratterizza Legambiente. Non solo azioni concrete di raccolta, ma anche sensibilizzazione, nell’ottica di riduzione del problema, e dunque incontri con le scuole, banchetti informativi e coinvolgimento delle attività commerciali sul territorio.

Ma se in linea con le urgenze ambientali del momento la plastica è la prima imputata sul banco di accusa, come conferma anche Legambiente, l’approccio di VisPO vuole essere più allargato, considerare il fiume nella sua totalità, esaminando lo stato ecologico delle acque e la biodiversità, e sollecitando i volontari a fare proposte per decidere insieme le azioni in base alle esigenze del territorio e alla voglia di fare. Tutto il Piemonte sarà coinvolto nel progetto, con un occhio di riguardo per le aree SIC della Rete Natura 2000, particolarmente importanti dal punto di vista naturalistico. «Non vogliamo organizzare un unico grande gruppo che si sposti – chiarisce Dovana – ma organizzare invece una ventina di sottogruppi territoriali che agiranno nei singoli territori dove sono radicati. Verranno poi proposte attività per tutti e momenti generali dove riunire tutti, e per chi vorrà anche dopo i tre anni sarà possibile rimanere insieme a noi».

Specchio di questa diffusione territoriale sarà non a caso anche il Big Jump dell’8 luglio, i cui eventi avranno come trampolino centrale Torino, ma che si terranno anche in altre zone: Beinasco, con il tuffo sul Sangone, Valchiusella, Val Pellice, Parco del Ticino. Un tuffo simbolico, non tanto nei corsi d’acqua dove si è soliti bagnarsi, nelle pozze naturali, quanto a Torino, dove i coraggiosi faranno il bagno davanti ai Murazzi, in pieno centro città. L’intenzione è proprio quella di sfatare un mito, come conferma il presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta: «la percezione dell’acqua del Po è diversa dalla realtà, la presenza di macrorifiuti tra cui bottiglie dà la percezione dell’acqua sporca, ma guardando invece alla qualità dell’acqua, scopriamo che non è inquinata, i circoli canottieri sono abituati a fare il bagno. Il nostro sogno sarebbe rendere di nuovo il Po balneabile, farlo tornare il luogo piacevole che si vede in alcune foto d’epoca».

Per tutte le informazioni e gli orari sul tuffo di Torino, è possibile visitare la pagina facebook dedicata. L’attività inizierà fin dal mattino con la pulizia del parco circostante al Ponte Umberto I angolo corso Moncalieri, con la partecipazione non solo dei volontari VisPO ma di tutti gli interessati.

E sono proprio gli interessati ad aver alimentato l’idea di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta sul progetto VisPO, soprattutto, come conferma Fabio Dovana, dopo la grande alluvione del 2016 che aveva portato sugli alberi intorno al fiume tantissimi rifiuti. In quell’occasione Legambiente era stata contattata proprio per sapere se fossero in partenza iniziative di pulizia: «da questo gesto abbiamo pensato che ci sarebbe piaciuto inaugurare un percorso strutturato. Il bando di VisPO ha una limitazione di età dai 18 ai 30 anni che è stata la nostra prima sfida, visto che nei nostri circoli le fasce d’età sono tutte inferiori o superiori a questa. Ci siamo chiesti se saremmo riusciti a mettere in piedi e rafforzare la fascia 18-30, e così siamo partiti». Un centinaio gli iscritti finora, destinati a crescere nel corso di tutti e tre gli anni, e sicuramente in incremento a partire dalle attività di VisPO, proprio come il Big Jump dell’8 luglio. In attesa di Puliamo il Mondo, in settembre, tutte le attività del progetto nelle varie realtà territoriali saranno pubblicate sulla pagina Facebook di VisPO.

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