Teatro Regio di Torino: la nuova stagione 2018/2019

2018-06-18 17:07:28

Da sabato 29 dicembre a martedì 31 dicembre 2019

Ore 20:30, 16:00, 17:30

© Alessandra Chiappori

Torino - Il Teatro Regio annuncia la nuova stagione 2018/2019 dopo la tempesta che lo ha travolto negli ultimi mesi. Una fase che il sovrintendente del nuovo corso, William Graziosi, ha definito “di stress”, ma che non ha impedito di proporre all’affezionato pubblico torinese una stagione di 11 opere e 3 appuntamenti con la danza.

Al comando del nuovo assetto dopo le dimissioni di Walter Vergnano, Gianandrea Noseda e Gaston Fournier-Facio, storici nomi legati al Regio di Torino, il direttore artistico Alessandro Galoppini, mentre non è ancora stato nominato il direttore musicale. Il Regio dunque va avanti nonostante tutto, con una stagione che chiama nuovo pubblico e che punta a ribadire la centralità dell’opera e la tradizione di prestigio del teatro torinese.

«Il Regio è le persone che fanno questo teatro – ha sottolineato Galoppini – tutti sono collegati in una catena umana che non si interrompe e arriva agli autori di quest’anno. Il Regio ha un’eredità culturale per cui siamo amati e riconosciuti all’estero, è un background unico. L’obiettivo per la prossima stagione è quindi fare bene un repertorio italiano per il nostro pubblico e per diffondere l’opera, dando anche una possibilità di offerta turistica alla città con le migliori tra le opere. E poi naturalmente l’altro obiettivo è trovare la tranquillità finanziaria per un autofinanziamento che permetta produzioni anche più impegnative».

Ancora in bilico, invece, le tournée del Regio, non garantite economicamente, mentre sarà svelato più avanti, in settembre, il programma concertistico. A sostenere il bilancio del teatro è intervenuto il Comune di Torino, pronto a garantire il sostegno per un piano triennale, ci sono poi altri finanziamenti dalla Regione, mentre per il FUS ministeriale la cifra non è ancora stata stabilita, considerata la recente formazione del governo.

«Essere qui oggi è il frutto di un lavoro straordinario – ha confermato il sindaco Chiara Appendino – si è parlato di una tempesta, abbiamo vissuto mesi difficili con un cambiamento della governance, li abbiamo superati grazie al pareggio di bilancio per il 2017. Sono risultati di un’intera comunità: quando c’è una tempesta se il teatro, i suoi dipendenti e chi guida il consiglio si divide non si combatte e non si supera. Sono molto orgogliosa di questa stagione, sono stati mesi complicati e l’intero teatro ha tenuto la barra a dritta mettendo l’interesse comune davanti ai singoli. Ringrazio le fondazioni bancarie e il loro amore per il teatro che sono certa la città ricambierà. Adesso guardiamo al futuro, se è vero che il livello artistico e culturale del teatro è alto, un teatro solido è anche un teatro che si regge su fondamenta sicure sul medio e lungo periodo. La tempesta è passata ma ci sono ancora difficoltà: chi ci permetterà di affrontare il futuro sarà questa comunità che con il suo amore per il teatro fa la differenza. La responsabilità che sentiamo tutti è quella di non disperdere il lavoro fatto: le istituzioni restano mentre le persone cambiamo, nostro compito è dunque raccogliere quell’eredità e lasciarla migliore. Il teatro è un lavoro aperto a tutti e di tutti, al centro della città, la sfida per la crescita oltre a dare solide basi finanziarie è aprirsi ancora a differenti pubblici».

La stagione 201872019 si presenta con la novità dell’immagine guida, della giovane designer e architetto Chiara Cordopatri, vincitrice del bando Un’Opera per il Regio per creativi Under 35. Ad aprire la stagione sarà Verdi, con Il Trovatore, diretto da Pinchas Steinberg, in cartellone dal 10 al 23 ottobre. A seguire L’Elisir d’amore di Donizetti diretto da Michele Gamba, in programma dal 13 al 24 novembre: «un Elisir molto pimpante e giovane» lo ha definito Galoppini. Scenografia inconsueta, tra specchi e tappeti per la Traviata, con un allestimento leggero che dopo aver girato il mondo arriverà a Torino, e poi Madama Butterfly, e Rigoletto. Agnese, per le musiche di Ferdinando Paër e la direzione di Diego Fasolis, sarà l’unica nuova produzione della stagione, sul palco dal 12 al 24 marzo. Tra gli spettacoli in arrivo dall’estero Romeo e Giulietta su musiche di Sergej Prokof’ev, che vedrà presente a Torino il Balletto dell’Opera di Perm, e lo straordinario Porgy and Bess che, su precisa volontà della famiglia Gershwin per la messa in scena dell’opera cosiddetta americana, porterà sul palco del Regio un coro composto da soli afroamericani, nel solco di un’apertura al musical già inaugurata in passato dal teatro torinese. Spettacolo ospite, il balletto che vedrà ancora una volta protagonista lo scultoreo Roberto Bolle, insieme al gotha della danza mondiale per un regalo alla città e al Regio.

«Abbiamo passato la tempesta – ha commentato in chiusura Galoppino – adesso abbiamo bisogno dell’aiuto del pubblico e di tutto, speriamo in una maggiore serenità a partire da questa stagione». Il cartellone completo e tutte le informazioni sono disponibili sul sito del Teatro Regio.

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