Food Torino Mercoledì 6 giugno 2018

Salone del Gusto 2018 a Torino, con Terra Madre e cinquemila delegati da tutto il mondo

Torino - Dal 20 al 24 settembre 2018 torna l'appuntamento biennale con Terra Madre - Salone del gusto, una dodicesima edizione dell’appuntamento piemontese con la cultura del cibo sano, pulito e giusto che, forte del successo degli anni passati, proporrà una formula ibrida tra i padiglioni del Lingotto fiere e la città, anzi il territorio intero, chiamato a partecipare con eventi, incontri, laboratori e occasioni di scambio sui temi chiave della manifestazione.

Saranno più di 350 gli appuntamenti del fittissimo calendario che coinvolgerà i cinquemila delegati in arrivo a Torino e tutti i visitatori che vorranno immergersi in un’occasione di approfondimento sull’alimentazione, ma anche e soprattutto sull’agricoltura. L’intento del Salone del gusto è infatti non tanto quello di offrire innumerevoli possibilità di incontro, formazione, approfondimenti e arricchimento culturale, quanto quello, politico, di lavorare sul concetto di comunità. Snodo fondamentale, sul motto 2018 di “food for change” sarà infatti quello che riguarderà l’ampliamento della comunità che ruota intorno a Slow Food e alla filosofia di Terra Madre, insistendo sull’importanza di una responsabilità individuale capace di ricadere sull’intero territorio.

A ribadire la mission e la visione Carlo Petrini, presidente di Slow Food: «in occasione del Salone del gusto 2018 arriveranno persone dall’intero pianeta – ha ricordato – l’idea che la gastronomia si apra alla comunità e alla terra madre è una guida di pensiero e il manifesto di Chengdu accompagnerà i prossimi anni del nostro movimento. Al centro c’è la parola comunità, che torna a essere uno degli elementi principali dell’agire collettivo e politico. Viviamo tempi incerti, di cambiamento e novità: nei momenti di crisi la comunità può rigenerare la passione e il modo di essere che molte volte la politica dimentica. Perché la comunità accetta le sfide avendo certezza affettiva, che porta a convivere e agire applicando la politica in modo diverso». Comunità come rigeneratore per tessuto politico e sociale, comunità come moltitudine di soggettivi attivi, è quando ha ancora ribadito il presidente presentando l’edizione 2018 di Terra Madre Salone del Gusto: «l’appuntamento torinese è importante: da qui parte la pratica che cambia il valore alla comunità e alle economie. È un appuntamento che appartiene alla storia del Piemonte e di Torino, e come piemontese sono orgoglioso che questa terra ospiti il più grande evento del mondo sul fronte dell’agricoltura e del cibo, permettendo a questa rete di raccontare le proprie potenzialità. Tutti i miliardi del mondo non sono paragonabili alla potenzialità economica delle nostre comunità, perché avvicinare la filiera e garantire i mercati è un’idea culturale, è ora di farla finita con l’accentramento della ricchezza in mano a pochi, la terra e la sua sapienza, il suo patrimonio, vanno rispettati. Il Piemonte è una terra di amicizia, fraternità e grande cuore: manteniamolo, apriamo all’umanità».

Un Piemonte ospitale e dal grande cuore sarà infatti quello che accoglierà le migliaia di delegati in arrivo tra il 20 e il 24 settembre, moltissimi dei quali ospitati presso famiglie del territorio, in base a un accordo stabilito grazie al supporto di Comune di Torino e Regione, che sostengono il Salone del Gusto insieme al Ministero delle politiche agricole e forestali.

«Sarà un evento unico per tanti motivi, e insieme una progettualità – ha spiegato il presidente di Slow Food Italia Gaetano Pascale – è la sintesi del nostro lavoro, della rete di tutte le condotte e comunità diffuse sui territori. Il Salone del gusto andrà ben oltre l’evento, quello che vuole infatti è comunicare un messaggio importante, di cambiamento. Negli anni abbiamo raccolto nuovi interlocutori proponendoci come luogo di scambio di idee e confronto, dove attraverso le esperienze sia possibile realizzare un cambiamento positivo attraversi reti e alleanze. Cambiamento oggi è una parola molto usata, ci piacerebbe indicare una direzione, i tempi sono maturi per farsi carico da parte dell’uomo di restituire al pianeta ciò che ha tolto. È un cambiamento che si prende cura dei più fragili. Auspichiamo che non arrivino visitatori, ma partecipanti che sappiano accogliere il nostro messaggio e segnare una svolta nella partecipazione: ci servono energie per proseguire».

Dopo il successo oltre misura dell’edizione 2016, realizzata all’aperto e diffusa per Torino, nel 2018 il Salone del Gusto proporrà una formula mediana, tra i padiglioni del Lingotto e tanti centri torinesi, dal cuore della città con piazzetta Reale al quartiere di Mirafiori, coinvolto con specifiche progettualità. Altra novità: sarà un evento diffuso sull’intero territorio piemontese, con le diverse città – sono 120 – coinvolte in Terra Madre che dal 2004 ospitano una parte dei delegati. Ulteriore novità, i tour nelle province piemontesi, itinerari per coinvolgere ancora una volta le condotte sul territorio e offrire così ai visitatori stranieri e a chi arriva da fuori Piemonte un’esperienza diretta di visita.

 «Era un’idea pazza, ma si è rivelata in tutto il suo straordinario potenziale innovativo – è stato il commento del presidente della regione Piemonte Sergio Chiamparino – sottolineo tre aspetti. Il primo, la capacità di esprimere una grande apertura interculturale e una globalità tenendo al centro la persona, in quest’epoca non è scontato. Il secondo: il Salone del gusto esalta la vocazione internazionale di Torino e del Piemonte, le potenzialità della nostra terra in materia di natura, cultura, cibo, vino. Terzo, la capacità di pensiero critico, in un’epoca in cui è giusto non adagiarsi su quello che appare ma andare a fondo e capire le criticità del momento che viviamo, mettendoci in discussione. Slow Food ci ricorda che c’è sempre qualcosa in più su cui ragionare. Per questo vorrei paragonare il Salone del gusto al Salone del libro, per l’apertura culturale e critica, non a caso sono due eventi che caratterizzano la nostra città e la nostra regione»

Laboratori, convegni, scoperte, cucina e tanto altro non solo al Lingotto, dove si alterneranno aree tematiche dedicate alla carne, al pesce, ai semi, alle api e insetti e alla salute, con spazi anche per la didattica e per le conferenze che vedranno protagonisti in prima persona i delegati in arrivo dal mondo intero e lasceranno spazi importanti per riflettere sui temi di stretta attualità legati alle popolazioni indigene e migranti. Ci saranno poi musei, castelli, aree food truck, e la Nuvola Lavazza, azienda che fin dal 1996 sposa la filosofia Slow Food e che ha inaugurato la nuova sede nel segno dei valori di sostenibilità e attenzione alla responsabilità sociale.

Saranno 140 i paesi di tutto il mondo rappresentati a Torino, a cui si affiancherà un migliaio di espositori in arrivo da tutta Italia, dai quali sarà possibile acquistare prodotti. Non mancherà uno spazio dedicato al business, me nemmeno le golosità del cioccolato e del gelato. Novità in fatto di cibo e orari, perché se il mercato chiuderà in serata alle 20.30, da quest’anno fuori dal Lingotto si troverà un’area food con cibo e birre di qualità aperta fino a mezzanotte.

Formula rinnovata anche per la bigliettazione, alla cifra popolare di 5 euro sulla prevendita online aperta del 6 giugno, e di 10 euro in cassa nei giorni dell’evento. Il ricavato della biglietteria sarà devoluto per le delegazioni in arrivo dal sud del mondo.

«Ricordiamoci che il tema del cibo non è solo un tema turistico – ha specificato il sindaco di Torino Chiara Appendino – ma una grande valenza sociale e rappresenta una delle sfide per il futuro. Il cibo è anche diritto, possibilità di accesso, e qualità, ambiente, diseguaglianze e abitudini da cambiare. Il comportamento di ciascuno di noi incide sul futuro della comunità, ecco quindi il valore del Salone del gusto, un evento di comunità dove ognuno raccoglie una sfida personale per l’intera comunità. Terra Madre si batte 365 giorni l’anno affinché questi principi diventino il motore del cambiamento del paese».

In attesa di settembre 2018, è già possibile iniziare a consultare il calendario di eventi e incontri che, promette l’organizzazione, andrà arricchendosi durante l’estate. Lo si trova sul sito del Salone del Gusto 2018.

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