Bocuse d'Or Europe: Torino capitale del gusto a giugno 2018

2018-05-17 19:53:56

Da venerdì 8 giugno a domenica 30 settembre 2018

Torino - Le olimpiadi della cucina, così è nota la gara internazionale inventata dal Paul Bocuse nel 1987, il concorso rivoluzionario di alta gastronomia Bocuse d’Or, che nel 2018 arriva per la prima volta nel sud dell’Europa per le selezioni del vecchio continente, e approda niente meno che a Torino. Appuntamento domenica 10 giugno all’Oval lingotto con la premessa al grande concorso, ovvero la

selezione europea della gloriosa competizione della pasticceria mondiale, fondata a Lione nel 1989 dal grande maestro pasticciere Gabriel Paillasson. Si entrerà nel vivo lunedì 11 e martedì 12 giugno sempre all’Oval con la più grande competizione enogastronomica mondiale, inventata dal padre della cucina francese moderna. Sarà un vero e proprio spettacolo incentrato sulla cucina e sugli chef con  24 giovani chef provenienti da tutto il mondo, tra i più promettenti talenti della loro generazione che saranno chiamati a eseguire in 5 ore e 35 minuti piatti superbi davanti a un pubblico di spettatori entusiasti.

A giudicare le esecuzioni una giuria composta dai più importanti chef del pianeta. Per il Bocuse d’Or, 20 team delle nazionali d’Europa si contenderanno la qualificazione per la finale mondiale, in programma a Lione a gennaio 2019. La giuria, composta da 14 grandi chef tra cui l’italiano Carlo Cracco, allievo del maestro Gualtiero Marchesi e Presidente d’Onore, insieme a Jérôme Bocuse, Presidente del Bocuse d’Or e figlio del fondatore e Enrico Crippa, Presidente del Bocuse d’Or Europe 2018.

Torino e il Piemonte, celebri per i vini e il tartufo bianco, terra di un sofisticato patrimonio culinario, sono risultati il luogo ideale per accogliere i migliori chef europei.La tanto attesa selezione europea del concorso proporrà un altissimo livello tecnico e creativo dato che i partecipanti dovranno ricorrere a tutte le loro abilità per aggiudicarsi l’ambito riconoscimento. Per mettere alla prova la loro creatività, i 20 candidati selezionati dovranno competere utilizzando prodotti obbligatori e decisamente inaspettati.

Tra questi, come ricordato dall’assessore all’agricoltura Giorgio Ferrero, quattro eccellenze piemontesi: la carne di razza autoctona, il castelmagno dop, i vini e il riso, per il quale il Piemonte si conferma la più grande regione di produzione europea. Questi prodotti dovranno comparire in un vassoio realizzato dagli chef (Riso S. Andrea DOP della Baraggia Biellese e Vercellese, Filetto di Vitellone Razza Piemontese SQNZ e animelle di vitello) e nella prova al piatto (uova e castelmagno dop).

È un momento atteso – ha esordito Antonella Parigi, assessore alla cultura della Regione Piemonte – ci avviciniamo a Bocuse d’Or Europe, una manifestazione a cui lavoriamo da due anni e che per la prima volta sarà in Europa Meridionale. Si tratta di una grande competizione tra chef e siamo orgogliosi di ospitarla a Torino. Sarà un momento importante che porterà in città la più alta gastronomia europea».

Il vincitore della gara torinese sarà infatti colui che competerà per il titolo mondiale a Lione, e tutta la città si metterà in moto per celebrare il prestigioso appuntamento che vedrà arrivare i rappresentanti dell’alta gastronomia: «sarà l’occasione per presentare i prodotti del nostro territorio – ha proseguito la Parigi – tutti gli chef che competeranno lavoreranno su alimenti piemontesi, sarà una grande vetrina per la nostra enogastronomia, con ingredienti ma anche vini per l’accompagnamento».

Oltre alle finali di Bocuse d’Or Europe, Torino ospiterà anche, il 10 giugno, la finale europea della Coppa del Mondo della Pasticceria, nonché un calendario affollato di eventi parte del Bocuse d’Or Europe off, tra i quali spicca la mostra d’arte dedicata a Gualtiero Marchesi e allestita a Palazzo Madama, ma anche tante occasioni di incontro e cultura che prenderanno vita nelle principali istituzioni cittadine. Luoghi simbolo, come il Museo del Cinema, l’Egizio, la Reggia di Venaria, e poi tutta la città, tra masterclass, eventi al Circolo dei lettori ed eventi diffusi per le strade e le piazze cui saranno invitati a partecipare non solo gli addetti ai lavori ma la cittadinanza, parte attiva di un momento che vuole essere anche un’attrazione turistica in una città e in un territorio che si candidano come capitale del gusto e della cultura dell’alimentazione.

«Stiamo portando a termine un testo unico sulla cultura – ha evidenziato l’assessore regionale alla cultura – non si parla di cultura solo come spettacoli o eventi culturali in senso stretto, ma di cultura dell’enogastronomia, che affonda le sue radici nel territorio e che abbiamo messo al centro della nostra politica culturale oltre che turistica. Vorremmo far capire quanto il Piemonte rappresenti un punto di riferimento a livello nazionale e non solo per la cultura del cibo, diventare consapevoli delle nostre peculiarità e, perché no, far sì che il Bocuse d’Or Europe sia anche occasione di divertimento, trattandosi di una competizione».

Un evento di importanza strategica che, per questo motivo, non passerà senza lasciare tracce sul territorio: è stata infatti realizzata un’Accademia Bocuse d’Or, necessaria per allenare il concorrente italiano. Presieduta da Enrico Crippa e diretta da Luciano Tona, la sua sede è ad Alba, dove dall’aprile scorso si allena lo chef Martino Ruggieri, candidato del Team Italia che, obiettivo mai raggiunto dalla squadra italiana, punta a qualificarsi alla finale di Lione del Bocuse d’Or

L’Europa è il continente che si contraddistingue per la qualità più alta in questo tipo di competizioni, ha ricordato Florent Suplisson, direttore internazionale del Concorso. Una constatazione che fa crescere l’entusiasmo della città: «è il premio più importante a livello internazionale per quanto riguarda la cucina – ha ricordato l’assessore al commercio della città di Torino Alberto Sacco – avremo la possibilità di essere conosciuti in tutto il mondo, Torino entrerà in tantissime case dandoci visibilità. Non è un punto di arrivo ma una partenza perché la nostra città diventi la capitale del gusto».

Davvero ricco, dunque, il calendario che include tutti gli eventi diffusi in città e legati al grande appuntamento di Bocuse d’Or Europe, tra Maestri del gusto e progetti in coordinamento tra enti, associazioni e diverse realtà torinesi, tutti mirati alla valorizzazione dell’enogastronomia e del territorio. «C’è un entusiasmo particolare che anima questo evento – ha sottolineato Suplisson – tutta la regione si è mobilitata e c’è stato molto lavoro. Bocuse d’Or arriverà, e sarà sontuoso. Il mondo intero convergerà qui, ci saranno gli Stati Uniti e il giappone, con le prodezze dei 20 chef e migliaia di spettatori. Il Bocuse d’Or rappresenta il Graal degli chef, ha un valore straordinario: qui a Torino vogliamo mostrare la diversità delle cucine mondiali e confermare così che la cucina e la cultura del mangiare sono atti culturali».

Una grande festa per la città, insomma, con tantissime occasioni divertimento, competizione, ma anche e soprattutto un’offerta di eventi vastissima in grado di incuriosire, stuzzicare e soddisfare il desiderio di approfondimento cultura e non solo su tantissimi temi. Il calendario completo del Bocuse d’Or Off è consultabile online, così come le informazioni sui giorni di gara all’Oval.

Approfondisci con: Maggiori informazioni sull'evento e biglietti per Doppio senso. Visioni e inalazioni eno-culinarie, una mostra da assaporare , Bocuse d’Or Europe Off 2018: golosi eventi culturali diffusi in tutto il Piemonte. Il programma

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