La cucina di buon gusto: una mostra golosa alla Biblioteca Reale di Torino

2018-04-20 16:25:22

Da venerdì 20 aprile a giovedì 6 settembre 2018

© Daniele Bottallo

Torino - Cosa ci fanno insieme un ricettario di Alexandre Dumas (sì, lui, il celebre scrittore francese), dei preziosi bicchieri in cristallo Baccarat, la prima ricetta del “bagnetto verde” e quella dei famosi grissini torinesi inventati nelle cucine di corte? Sono tutti reperti curiosi e di pregio esposti nella mostra La cucina di buon gusto, che inaugura oggi 20 aprile alla Biblioteca Reale di Torino e sarà visitabile fino a sabato 8 settembre.

Si tratta di un viaggio tematico intorno al cibo che ricostruisce per i visitatori l'arte della buona tavola a corte con l'esposizione di rari e preziosi ricettari dal Seicento all'Ottocento, porcellane e argenti reali, disegni, manoscritti e i più celebri trattati culinari del Settecento. Visto il tema, La cucina di buon gusto non pteva non rientrare tra i primi eventi legati al programma di Bocuse d’Or Europe Off, il calendario di appuntamenti legati al tema del cibo e dell’alimentazione che accompagneranno la città di Torino verso l’atteso appuntamento con il premio internazionale Bocuse d’Or del prossimo giugno.

«La mostra presenta una selezione di libri, disegni e racconti in tre sezioni dedicate alla cucina e al buon gusto – ha spiegato Enrica Pagella, direttrice dei Musei Reali di cui la Biblioteca Reale fa parte – la prima sezione include oggetti provenienti dalle collezioni dei Musei Reali per sottolineare la volontà di interazione tra la Biblioteca e i Musei: sono state rintracciate dai curatori delle suggestioni narrative che sono poi diventate espositive. La seconda e la terza sezione, nei caveaux, attingono invece dalle collezioni della Biblioteca e sono dedicate l’una alla produzione del cibo, al tema dell’agricoltura e della produzione e delle tecniche alimentari, l’altra al tema della tavola. Abbiamo accolto l’invito della Regione Piemonte in occasione di Bocuse d’or Off ed è stato un lavoro di sistema molto interessante: il cibo, il gusto e la cultura si sono rivelati la giusta occasione per esporre le collezioni dei Musei».

Le porcellane preziose raccolte nel tempo dai Savoia per impreziosire le sale da pranzo della residenza sono solitamente esposte in rotazione sulla tavola apparecchiata dei Musei Reali. In occasione della mostra per la sezione Tavole Reali si può ammirare una selezione dei più eleganti servizi da tavola, realizzati da celebri manifatture europee quali Meissen,Vienna, Berlino, Baccarat, Richard-Ginori, oltre ad alcuni pezzi scelti del servizio da dessert detto delle Donne più celebri d'Europa di tutti i tempi, dipinto dall'Atelier di Boyer e appartenuto a Maria Adelaide Asburgo Lorena, moglie di Vittorio Emanuele II.

Tra tavole apparecchiate e prestigio nobiliare, si scende poi nei caveaux della Biblioteca alla scoperta di un percorso tematico legato al cibo. Da una parte la sezione Saperi e Sapori espone trattati su agricoltura e pastorizia, caccia, pesca ed eccellenze piemontesi tra cui spicca il vino. La Pomona italiana, ad esempio, è un trattato di eccezionale valore artistico, mentre il Trattato teorico pratico sulla cultura della vite è la prima traduzione italiana di uno dei testi fondamentali alla base della moderna viticoltura e dell'enologia. Tra le curiosità, un testo sulla pesca del tonno in Sardegna e un Atlante dei crostacei patrocinato dal Congresso Americano. In mostra anche il rarissimo volume settecentesco Lettre a m. Le Monnier sur la culture du café che dimostra, sin dal titolo, come già alcuni secoli fa l'approccio al caffè fosse considerato una vera e propria cultura.

Curiosissima, poi, la sezione Invito a Tavola, che presenta la ricostruzione di due menù, il primo ispirato ai due banchetti serviti a corte nell'autunno del 1865, il secondo incentrato sulle ricette della tradizione piemontese. Sono infatti ben 53 i ricettari antichi custoditi dalla Biblioteca Reale, molti ottocenteschi, ma anche edizione del Settecento e, ancora più indietro, due del Seicento e tre del Cinquecento, provenienti dal fondo Lodovico Pallavicino Mossi.

Vetrina dopo vetrina, si succedono alcuni dei più celebri trattati di cucina: la Physiologie du goût di Jean-Anthelme Brillat-Savarin considerato il primo vero trattato di gastronomia, ma anche Dell'arte del cucinare di Bartolomeo Scappi, dove si trova la prima testimonianza «per fare torta con diverse materie, dà napoletani detta pizza». Tra bagna caoda, allora preparata per nobili con tartufo al posto dell’aglio, zabaglione e savoiardi, ma anche i celebri agnolotti piemontesi, il percorso si fa goloso e arriva anche oltre al confine francese con il Grand dictionnaire de cuisine di Alexandre Dumas, un vero e proprio monumento letterario alla tradizione gastronomica francese.

«Abbiamo trovato quest’occasione, e le ricette che abbiamo riscoperto, di grande interesse – ha sottolineato il direttore della Biblioteca Reale di Torino Giovanni Saccani – quella dedicata alla cucina è una sezione inesistente prima d’ora e che non avevamo mai pensato di costruire, con un percorso che prevede la messa in tavola delle vivande e un approfondimento e recupero di testi che ha permesso un viaggio culturale a 360 gradi».

Un’occasione di lettura interessante ma al contempo curiosa e divertente, che ribadisce il legame tra la cultura della tavola piemontese e il ricchissimo patrimonio della città, ancora una volta capace di costruire percorsi di valore riscoprendo archivi e creando sinergie tra le diverse realtà dei Musei Reali. Tra 150 pezzi in mostra che spaziano da piatti dipinti a temi floreali, cioccolatiere in argento e allegorie da centrotavola, e poi esplorano i saperi alla base della preparazione dei piatti con testi mai esposti e recuperati dagli archivi, è davvero il caso di prepararsi a gustare un buon piatto di cultura.

La visita alla mostra è compresa nel biglietto dei Musei Reali, La cucina di buon gusto sarà visitabile fino all’8 settembre, da martedì a venerdì dalle 9 alle 18, il sabato dalle 9 alle 13, sabato pomeriggio, domenica e lunedì sarà invece chiusa. Giovedì 26 aprile è prevista un’apertura straordinaria a ingresso gratuito (con accesso contingentato ai caveau).

Approfondisci con: Maggiori informazioni sull'evento e biglietti per La Cucina di Buon Gusto

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