Libri Torino Giovedì 19 aprile 2018

Salone del Libro di Torino: il programma dell'edizione 2018

© Alessandra Chiappori

Torino - Quello in programma da giovedì 10 a lunedì 14 maggio sarà un Salone del libro aperto al mondo, con un programma denso e fittissimo che il direttore editoriale Nicola Lagioia ha cercato di racchiudere in un’unica presentazione al Sermig – arsenale della pace, dove l’edizione 2018 dell’evento editoriale più atteso di Italia è stata ufficialmente presentata.

Un’edizione piena di significati e prospettive fin dal titolo, come ha ricordato Massimo Bray, presidente della Cabina di Regia del Salone, in apertura: «Un giorno, tutto questo ha posto cinque domande che sono le sfide della contemporaneità a cui guarderanno le prossime generazioni – ha detto – oggi sono queste le sfide che il paese ha di fronte». Sarà dunque un Salone che guarda al domani con spirito di unità e concordia, cercando di fare sistema in un momento organizzativo complesso per la macchina della manifestazione: «abbiamo affidato la scommessa a un gruppo di lavoro che ha definito il programma ricchissimo di quest’anno – ha proseguito Bray - è pieno di voglia di mostrare le forme con cui rilanceremo queste sfide incentrate sulle idee e sul lavoro. Il Salone 2018 sarà il più bello, e sarà ancora di più di lettori e cittadini».

Ottimismo, dunque, e sguardo avanti verso le idee che conducono al futuro, con la forza di una partecipazione unita di tutti gli editori dopo la frattura del 2017 e all’insegna del valore dei libri e delle idee guidati da un Nicola Lagioia che «riesce a far navigare vascelli nei marosi» e da una suggestione di Borges secondo cui il libro non è un luogo chiuso, ma la capacità di creare delle relazioni.

Le relazioni sono innanzitutto quelle con le istituzioni politiche del territorio, che hanno confermato la solidarietà in una manifestazione che da 31 anni cresce affermandosi in Italia e nel mondo. è di questo parare Sergio Chiamparino, presidente della Regione Piemonte: «il Salone è un progetto politico che guarda al cambiamento della città, senza partiti – ha ribadito – sarà un’edizione straordinaria, e l’ingrediente che la tiene insieme, così come fa da 31 anni, è la fiducia. Le persone che ci hanno lavorato hanno accettato condizioni difficili e rischi, stiamo procedendo per definire e presentare con la nuova edizione un modello che dia stabilità, certezze e garanzie al Salone del futuro, mantenendoci su due assi, quello della cultura e quello di un lavoro coerente realizzato nel dialogo con il mercato».

Sulla stessa scia Chiara Appendino, sindaco di Torino: «le istituzioni cambiano – ha ricordato la prima cittadina – ma resta il valore di un Salone che ha una storia e deve avere un futuro. Si tratta del più grande laboratorio italiano per la creazione di contenuti e il titolo di quest’anno è uno spunto per provare a dare risposta a temi attuali. Il tessuto culturale e l’indotto del Salone è unico, la scelta delle istituzioni è di stare a fianco a questa manifestazione».

Entusiasmo come parola chiave non solo per la rete che sostiene il Salone, ma per il programma, che risplende di ospiti in arrivo da ogni parte del pianeta, alcuni dei quali, come ha sottolineato Lagioia, tra le più brillanti menti al mondo: «mi emoziona pensare che nei giorni del Salone dormiranno qui, sotto il nostro stesso cielo. Nel ventunesimo secolo, se sei da solo e non fai rete, dove vai?». Mentre c’è attesa tra il pubblico e tra gli addetti ai lavori, con il ritorno “a casa” dei grandi editori, intanto il Lingotto è in overbooking fin da aprile, con gli spazi ormai esauriti, un trend di crescita che si registra anche per le adesioni all’Ibf, il forum dedicato alla compravendita dei diritti stranieri.

L’apertura ufficiale dell’edizione 2018 del Salone del libro è prevista con l’anteprima di mercoledì 9 maggio, quando le Ogr ospiteranno Paolo Cognetti, Premio Strega 2017, che inaugurerà una mostra dedicata alle 5 domande che hanno contraddistinto l’attesa per il Salone di quest’anno e a cui sono arrivate migliaia di risposte raccolte in un apposito sito. Le Ogr saranno la location per la musica del Salone, e daranno infatti spazio a diversi concerti per la rassegna Forte Movimento, che trae il titolo dall’omonimo romanzo di Jonathan Franzen. Seguirà poi un suggestivo reading di Fabrizio Gifuni in ricordo dell’uccisione di Aldo Moro, di cui ricorre proprio il 9 maggio il 40esimo anniversario.

Apertura dei cancelli del Lingotto, invece, giovedì 10 maggio alle 10. Il battesimo del 31esimo Salone del libro sarà affidato a Javier Cercas con una lectio dedicata all’Europa. Dopo di lui, tanti, tantissimi grandi intellettuali che porteranno al pubblico le loro parole, tra cui Michelangelo Pistoletto, Alessandro D’Avenia, Giuseppe Tornatore, Petros Markarīs, nonché i finalisti del Premio Strega Europeo che non solo parteciperanno al Salone presentando i propri romanzi candidati, ma vedranno decretare a Torino anche il vincitore. Si tratta di Fernando Aramburu (Spagna), Olivier Guez (Francia), Lisa McInerney (Irlanda), Auður Ava Ólafsdóttir (Islanda), Lize Spit (Belgio).

Premio Nobel in arrivo grazie alla collaborazione con il Premio Mondello sarà poi Herta Müller, ma al Salone 2018 ci saranno anche Javier Marías, e Roberto Saviano che, ha spiegato Lagioia, ha modificato i suoi programmi per il mese di maggio per poter essere a Torino, e parlerà dei ragionamenti di uno scrittore che lavori sulle serie tv.

In quanto a serie tv, a Torino sarà anche Niccolò Ammaniti, autore della serie tv Il Miracolo che sarà in programmazione al Cinema Massimo di Torino nei giorni del Salone, una sala che, ha promesso Lagioia «diventerà il vostro iPad». Saranno infatti a Torino, a proposito di cinema, anche Bernardo Bertolucci e Luca Guadagnino, per un incontro parte del programma sostenuto da Fondazione Sanpaolo Restituzioni, e con una proiezione prevista per il sabato 12 maggio, all’interno della Mole antonelliana, con Partner e The dreamers di Bertolucci, regista che tornerà domenica al Cinema Massimo. Dello stesso programma faranno parte anche la lectio sulla storia dell’arte di Vittorio Sgarbi e quella del valore attraverso l’arte di Philippe Daverio.

Non sarà a Torino solo il 96enne Edgar Morin, ma anche Roddy Doyle, Maylis De Kerangal nota per il suo Riparare i viventi, e Joel Dicker, Bruno Latour, la fantascienza di Antoine Volodine, Delphine de Vigan, in onore alla Francia, paese ospite 2018. 

Lavazza, che ha di recente inaugurato la sua Nuvola, sarà partner del progetto Accade domani, che includerà dialoghi come quello tra Jacques Attali e Mario Calabresi sulla breve storia del futuro, o quello con Piero Angela in collaborazione con Cicap, e ancora Alice Sebold, autrice di Amabili resti, e Jeremy Rifkin che racconterà la rivoluzione delle stampanti 3d.

Anche il Boockstock village sarà uno spazio ricchissimo, con una scenografia vicina alla BookFair di Bologna, partner del Salone, realizzata dal Museo di arte contemporanea di Rivoli. A Harry Potter con uno spazio tutto dedicato si succederanno altri miti e linguaggi del mondo dei giovani, come i rapper, o l’intramontabile Topolino, quest’anno in edizione speciale con cinque storie dedicate alle cinque domande poste dal Salone. Novità 2018 sarà anche il primo libro del Salone del Libro, pubblicato da Laterza in collaborazione con Parole Ostili, che sarà presentato proprio al Lingotto nei giorni della manifestazione. Agli studenti piemontesi, infine, 15mila buoni di 10 euro da spendere in libri e per le scuole in arrivo da fuori regione dei dizionari in omaggio. In quanto ai giovani, ritornerà la collaborazione anche con Lucca Comics, e ci sarà un divertente e curioso incontro tra il videogioco Assassin’s Creed e il direttore del Museo Egizio Christian Greco, che cercherà di confutare la verità della ricostruzione storica sullo schermo.

E poi una selva di altri autori dal mondo intero, tra cui Alicia Giménez Bartlett, Paco Ignacio II Taibo, Michael Brooks, Eduard Limonov, Björn Larsson, Lowry Malcom. Per la scuderia italiana saranno in gioco Silvio Orlando, Giordano Meacci e Christian Raimo per un omaggio a Foster Wallace, Valeria Parrella per una dedica ad Anna Maria Ortese, e poi Walter Siti, Lorendana Lipperini, Diego De Silva e Luciana Littizzetto, ma anche un omaggio a Game of Thrones, la serie che deve il suo successo proprio ai libri, che vedrà protagonisti Michela Murgia e altri autori appassionati, e una parentesi scientifica che avrà per ambasciatori personaggi come Mario Tozzi e Piergiorgio Odifreddi. Registi e musicisti parleranno di De Andrè, ci saranno per esempio Gabriele Salvatores e Roberto Vecchioni, ma al Salone torneranno anche grandi nomi come Corrado Augias e Dacia Maraini. Paolo Giordano sarà insieme a Manuel Agnelli, e lo chef Cannavacciuolo con Valeria Parrella, Chiara Guidi porterà il teatro e un lavoro sulla voce, mentre torneranno i seguitissimi e amati giallisti italiani tra cui De Giovanni, Carlotto, Manzini, De Cataldo.

Tra i temi e gli appuntamenti, infine, ci saranno ancora il Superfestival, Autore Invisibile, dedicato lo spazio alla traduzione, ci saranno incontri sulle riviste online, il ricordo della Legge Basaglia, di cui ricorre l’anniversario, Anime Arabe e uno spazio dedicato a Giulio Regeni che avrà per testimoni i genitori del ricercatore italiano ucciso in Egitto e i loro legali, Lingua Madre, Chiacchiere di Bottega, spazi per il fumetto con l’ormai celebre Zerocalcare e la piazza del lettori dei librai di COLTI.

Intanto la macchina del Salone scalpita: è in via di definizione il programma del Salone off, mentre è già partita Festa Mobile, il programma di letture portate in giro per tutta Italia con il coordinamento di Giuseppe Culicchia. Il programma completo delle giornate al Lingotto dal 10 al 14 maggio 2018 è disponibile sul sito del Salone del libro di Torino.

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