Cultura Torino Museo Nazionale del Cinema Giovedì 8 febbraio 2018

Uliano Lucas, a Torino con la mostra Una Storia di Accoglienza

© Uliano Lucas
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Torino - Il centro di accoglienza Teobaldo Fenoglio di Settimo Torinese è «un modello che funziona». Così lo ha descritto il fotoreporter Uliano Lucas, tra i più affermati professionisti del reportage oggi in Italia, conosciuto anche all’estero, che ha realizzato un lavoro dettagliato all’interno del centro settimese. Quegli scatti sono diventati una mostra, Una storia di accoglienza, inaugurata al Museo Nazionale del Cinema.

L’esposizione, allestita sulla cancellata esterna della Mole Antonelliana, è composta da 70 immagini. «Questo lavoro parte da qui, dal Museo del Cinema – ha affermato Uliano Lucas – ma andrà poi alla Biblioteca Archimede di Settimo Torinese. Proseguirà quindi il suo percorso, con l’obiettivo di stimolare un dibattito su cosa significhi accoglienza oggi». Ed è anche per questo che la mostra ha ottenuto la “Medaglia del Presidente della Repubblica”.

Il viaggio di Lucas a Settimo ha puntato l’obiettivo sulla vita quotidiana dei rifugiati, mostrando il funzionamento di un centro di accoglienza, dove le persone arrivano con la speranza di ripartire verso una nuova vita.

 «Quando ci siamo incontrati – ha raccontato Elena Piastra, vicesindaco di Settimo, insieme al primo cittadino Fabrizio Puppo – Lucas non ha detto una parola, si è fatto accompagnare nella struttura la prima volta senza commentare. Poi ci ha raccontato di non voler raccontare affatto la sofferenza. Inaugurare una mostra così, in un momento storico come questo, è simbolo di uno straordinario coraggio».

Non ci sono solo gli scatti, però, perché il lavoro di Lucas è diventato un libro, edito da Mudima Editore, fortemente voluto dal gallerista Gino Di Maggio, amico del fotoreporter. «Il mio amico – ha aggiunto Lucas – ha insistito per fare questo libro, così sarà possibile diffondere il messaggio di accoglienza anche oltre i luoghi in cui arriverà la mostra».

Un messaggio molto concreto, che mostra come sia possibile organizzare un modello che funziona e che, a Settimo Torinese, in 10 anni di attività ha ospitato 40.000 persone, «senza mai un cittadino che abbia protestato» ha aggiunto ancora Elena Piastra.

«Ricordiamoci sempre – ha concluso Marco Giusta, assessore alle Pari opportunità del Comune di Torino – che queste persone hanno gli stessi diritti degli altri. Incluso quello di protestare, si tratta di individui che hanno volti e nomi».

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