D’inverno sul Po: il canottaggio internazionale a Torino il 10 e 11 febbraio

Outdoor Torino Lunedì 5 febbraio 2018

D’inverno sul Po: il canottaggio internazionale a Torino il 10 e 11 febbraio

© Alessandra Chiappori

Torino - Era il 1892, a Torino, primo grande centro urbano attraversato dal grande fiume Po, prendeva vita la Federazione Internazionale di Canottaggio, destinata a portare sulle acque fluviali vogatori, regate e una tradizione sportiva che si esprime ancora oggi nelle tante società remiere presenti in città fino da metà dell’Ottocento con i loro circoli, e negli appuntamenti internazionali.

Come D’Inverno sul Po, 35esima edizione della regata internazionale di fondo organizzata dal Circolo Canottieri Esperia il prossimo 10 e 11 febbraio. Migliaia di appassionati sono attesi per il prossimo weekendsulle rive del fiume più lungo d’Italia, per un appuntamento che negli scorsi anni ha accolto atleti di centinaia di società remiere in arrivo a Torino dalle varie regioni italiane ma anche dall’estero. Nel 2017 sono stati 2700 i canottieri arrivati per la gara lungo il Po, per un totale di ben 177 società remiere italiane e straniere. Tra i paesi europei presenti, Francia, Regno Unito, Germana, Svizzera, Grecia, Ucraina, che si aggiungono ai vogatori portoghesi e spagnoli, ma anche belgi, olandesi, norvegesi delle passate edizioni.

Da tradizione fissata per il secondo o terzo weekend di febbraio, D’inverno sul Po sfrutta la stagione invernale, perfetta per la pratica del fondo. Le gare prevedranno un percorso che scorre lungo il fiume, passando sotto i ponti monumentali della città e fiancheggiando i parchi torinesi, il verde della collina e l’inconfondibile profilo del centro storico: il circolo Esperia si affaccia sul tratto di fiume che guarda verso Piazza Vittorio Veneto, la Mole dinnanzi e la Gran Madre alle spalle.

La nascita della regata, che risale al 1982, è da attribuire all’allora presidente della Società Canottieri Esperia di Torino Gian Antonio Romanini. La morfologia del Po era tale per cui le competizioni su sei corsie, come predisposto dalla Federazione Canottaggio, non sarebbero state ammesse. Le regate di fondo erano escluse da questi parametri, ed ecco dunque l’idea di Romanini, al servizio di un appuntamento internazionale capace di riportare a Torino il prestigio di uno sport e di una passione che storicamente ha da sempre caratterizzato la città.

Fin dal diciassettesimo secolo sono infatti attestate lungo il Po regate di barcaioli. È però l’Ottocento il secolo che decreta la nascita delle società vere e proprie, le prime di Italia e del suo neonato Regno. Il canottaggio era uno sport aristocratico che portava tanti giovani sulle acque fluviali, autentico campo di allenamento immerso nella natura. In questo contesto viene battezzata proprio nel simbolico anno 1861 la società Cerea, il club più antico d’Italia, a oggi ancora esistente e funzionante, con i suoi soci e le sue attività.

A seguire, negli anni successivi, ecco sorgere altre note società, ancora oggi punti di riferimento per gli sport sul fiume a Torino: la Caprera, datata 1883, o la stessa Esperia, nel 1886. Non stupisce che nel 1892 abbia preso vita, proprio nel capoluogo sabaudo, il primo ente internazionale dedicato alla voga, la Federazione Internazionale di canottaggio (Fisa - Fédération intemationale des sociétés d`aviron) torinese fino agli anni Venti del Novecento.

Quella del fiume, e della voga sulle sue acque, è una tradizione radicata e ancora viva, con una decina di società federate alle cui attività partecipano atleti professionisti, giovani vogatori e anche numerosi amatori. Nonostante la grande passione e il numero di società, Torino è però priva di un campo adatto alle gare federali, ragione per cui è riuscita a ritagliarsi uno spazio speciale per le gare di fondo, tra cui spiccano D’inverno sul Po e Silver Skiff, gara a rematori singoli del Circolo Cerea, da sempre frequentate da un pubblico di atleti di valore, tra cui spicca il il neozelandese Mahe Drysdale, campione mondiale di canottaggio in singolo.

La tradizione si rinnoverà il 10 e 11 febbraio: primo via di partenza alle 10 del mattino su un percorso di cinquemila metri con partenza degli equipaggi ogni venti secondi, secondo il programma delle gare che si trova nel dettaglio sul sito della regata.

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