Leonardo Da Vinci, l'Autoritratto restaurato in mostra a Torino

Mostre Torino Musei Reali di Torino Giovedì 6 luglio 2017

Leonardo Da Vinci, l'Autoritratto restaurato in mostra a Torino

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Aggiornamento del 18 luglio 2017: A partire da domenica 23 luglio la mostra sarà aperta tutte le domeniche fino al 17 settembre con orario continuato 10 – 18 (ultimo ingresso ore 17,30).

Torino - Dopo un restauro durato due anni, che ne ha previsto la pulitura, il celeberrimo Autoritratto di Leonardo Da Vinci torna a farsi ammirare in tutto il suo effimero mistero. Lo fa nei caveau della Biblioteca Reale di Torino, da giovedì 7 luglio a venerdì 15 settembre, in occasione della mostra Intorno a Leonardo. Disegni italiani del Rinascimento. Un tesoro prezioso, parte delle ricchissime collezioni dei Musei Reali e dei numerosissimi disegni acquistati da Carlo Alberto, tra cui sono stati selezionati quelli che compongono il percorso di questa mostra estiva.

«È un modo per valorizzare il nostro patrimonio –ha specificato la direttrice dei Musei Reali di Torino Enrica Pagella attraversando l’affascinante corridoio ligneo, ricco di scaffali, libri e mappamondi della Biblioteca, diretta alle stanze sotterranee – è un lavoro già iniziato con le collezioni dei Musei e le attuali mostre Prima del bottone, e quelle in Galleria Sabauda sui biscuit e il Grechetto.Abbiamo voluto raccogliere una serie di disegni legati al Rinascimento e a Giorgio Vasari, che fanno da corona al prezioso Autoritratto».

La presenza del famoso volto di Leonardo non è casuale. La mostra segna infatti l’ideale avvio di un percorso che celebrerà i cinquecento anni dalla morte dell’artista, nel 2019, e ne vuole essere una prima significativa tappa di avvicinamento: «sarà un’occasione per chi visiterà i Musei questa estate per posare gli occhi su una straordinaria icona dell’arte italiana – ha proseguito la Pagella – ma anche l’avvio di una serie di attività e studi che ci porteranno a ricordare i cinquecento anni dalla morte di Leonardo. Gli eventi dedicati sono ancora in costruzione in città come Firenze, Venezia, Milano, e non volevamo essere da meno a Torino, dove abbiamo un patrimonio leonardiano tra i più importanti. Leonardo sarà naturalmente al centro, e intorno alla sua figura svilupperemo progetti di approfondimento con soggetti privati e non solo. Contiamo che il programma di questo avvicinamento al 2019 sia pronto per settembre». La proposta dei Musei Reali è infatti quella di offrire a un circuito turistico anche internazionale la possibilità di viaggiare per le città di Italia, scoprendo di volta in volta aspetti differenti della produzione e dell’arte leonardesca, e trovando a Torino una finestra sulla storia dell’arte italiana rappresentata dal disegno.

Guardando all’immenso patrimonio e alle collezioni dei Musei e della Biblioteca, e selezionando dai quasi duemila disegni della raccolta albertina, è stato allestito un percorso che ripercorre le “Vite” del Vasari. A illustrare con passione la scelta delle opere e il loro peso storico e artistico è Mario Epifani, della Soprintendenza torinese: «l’idea di questa mostra è nata grazie alla forte presenza nelle collezioni della Biblioteca di disegni rinascimentali – spiega – abbiamo poi costruito il progetto sul filo conduttore delle Vite di Vasari, perché in questa sorta di guida, ancora oggi di valore per ogni storico dell’arte, sono citati quasi tutti gli artisti esposti». In onore alla Biblioteca, e in un dialogo ideale tra collezioni bibliografiche e disegni, sono così esposti anche volumi storici, tra cui la prima edizione dell’opera vasariana, del 1550, che ripercorre la storia dell’arte da Cimabue a Michelangelo, e varie edizioni successive arricchite di nomi.

Seppure intorno all’Autoritratto ruoti gran parte della curiosità e dell’attrattiva della mostra, nei caveau della Biblioteca è esposto anche un altro disegno dalla firma importante, quella di Michelangelo, a cui è dedicato il secondo posto d’onore. Dal Quattrocento e dal Rinascimento, infatti, i disegni seguono il filo della storia, raccontando dell’arrivo del Manierismo e sfiorando il Barocco. Passano così in rassegna autori del Rinascimento toscano e veneto, il Perugino, Raffaello con uno studio sul suonatore di liuto, e poi Rosso Fiorentino, il manierista Parmigianino, uno dei pochi disegni di Lorenzo Lotto. Fino al volto plastico ed espressivo della Sibilla Cumana in un disegno preparatorio di Michelangelo per la volta della Cappella Sistina.

È una discesa nel laboratorio dell’artista, che consente di indagare i disegni non solo come progetti per committenti, ma spesso come meri strumenti di lavoro, sorta di “diario segreto” o dietro le quinte della creazione, non pensato per essere fruito da un pubblico e dunque spesso abbozzato alla stregua di un odierno appunto telefonico. Ci sono fogli riciclati, usati su entrambe le facce, disegni che affollano la superficie in ogni direzione, conti e appunti personali che inframmezzano le parti figurative, quadrettature apposite per facilitare il trasferimento dell’opera su tela. A cavallo di scuole regionali ed epoche diverse, questi disegni sembrano confermare l’ipotesi di Vasari per cui il disegno sarebbe padre delle tre arti: scultura, pittura e architettura.

Come opportunità per i visitatori che scavalchino il weekend in città, la mostra sarà chiusa la domenica ma aperta il lunedì, tradizionale giorno di chiusura dei Musei Reali, e fino al sabato, quando invece che dalle 9 alle 18.30 come i giorni precedenti sarà aperta dalle 9 alle 14.00. È stato inoltre pensato un ciclo di visite guidate su prenotazione a mr-to.info@beniculturali.it e al numero 011543855.

Il biglietto di ingresso non è compreso nella visita ai Musei Reali, ma acquistabile a parte al costo di 5 euro.

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