Outdoor Torino Martedì 23 maggio 2017

Castelli e dimore storiche del Piemonte, apertura straordinaria l'ultima domenica del mese

Castello di Rivara
© Alessandra Chiappori

Torino - 24 castelli e dimore storiche del Piemonte eccezionalmente aperti l’ultima domenica del mese, da maggio a settembre. È la proposta di Turismo Torino e Provincia, che nel 2017 si ripete per la quinta volta e che si allarga sempre di più, abbracciando territori nuovi e castelli e dimore prima non visitabili, che con piacere hanno aderito all’iniziativa di valorizzazione del territorio. Tra le new entry di quest’anno, il Castello di Foglizzo, nel Canavese, così come il Palazzo di Ciriè e il Castello di Moncalieri, che proporrà una speciale visita serale al giardino, e ancora il Castello di Rivara, con la sua collezione di arte contemporanea.

«Il progetto legato alle dimore storiche nasce con la volontà di porre l’attenzione sull’offerta grandissima di palazzi del territorio esterno a Torino e al classico percorso delle residenze reali – è quanto spiega Daniela Broglio, dirigente di Turismo Torino e Provincia – Solo nel Canavese, per esempio, esistono più di 150 castelli. La ricchezza di queste dimore è importante, non è invece sempre così per la presenza turistica, perché spesso questi luoghi non sono aperti e visitabili. Sulla scia dell’esperienza degli ultimi cinque anni abbiamo così preso contatto con i proprietari, pubblici e privati, e previsto un’apertura omogenea dei castelli nelle ultime domeniche dei mesi che vanno da maggio a settembre».

Alcune di queste dimore saranno aperte esclusivamente per il progetto, altre hanno aperture costanti nel tempo e offrono opportunità di vista lungo tutto l’anno. Sono costruzioni sparse per il Piemonte, nei territori del Canavese, a nord di Torino, nella Val Susa, nella Collina Torinese, e in grande numero nel Pinerolese.

Aglié, Masimo, Parella, Malgrà, e ancora Palazzo D’Oria, ma anche la torre e il ricetto di San Mauro di Almese, il Castello e il borgo medievale di Avigliana, Casa Zuccala, con la sua dimora e i magnifici giardini, tra cui spicca quello di Pralormo, già noto per Messer Tulipano. Palazzo Grosso, il Castello di Cavour di Santena, senza dimenticare i castelli di Macello, Osasco, Piobesi, Miradolo, Marchierù, quello della Rovere e quello dei marchesi di Romagnano, e poi il Palazzotto Juva, il Palazzo dei Conti Filippa e Villa Lajolo.

Il circuito è organizzato in modo tale da visitare anche più di un castello nello stesso giorno, le residenze saranno infatti aperte tutto il giorno, ad eccezione di Moncalieri che proporrà la visita in fascia serale.

Il progetto è realizzato con il supporto della Regione e della Città Metropolitana di Torino, ma anche grazie all’appoggio dei cosiddetti castellan”, le famiglie cioè che risiedono nelle dimore storiche, spesso private dunque di non facile inserimento in circuiti turistici.

«Il progetto è straordinario – è il commento di Anna Merlin, della Città Metropolitana – a differenza delle dimore sabaude questi edifici non sono musei, ma palazzi vissuti, spesso abitati, con una bellissima sensazione di vita che scorre all’interno tra segni della quotidianità, animali domestici, libri appoggiati sui mobili, giochi dei bambini, che mostrano come in questi luoghi la vita vada avanti».

Non solo abitazioni e costruzioni, ma anche un prezioso patrimonio naturalistico fatto di parchi, giardini, che completano l’offerta paesaggistica e si aggiungono a quella enogastronomica, per la quale il Piemonte è riconosciuto tra le eccellenze.

L’obiettivo è naturalmente la valorizzazione di un territorio che si sviluppa all’ombra di Torino ma che, sulla scia del successo turistico che il capoluogo sta incentivando dal 2006, potrà crescere sfruttando la potenzialità della sua offerta culturale e la comodità della sua posizione geografica, a pochi chilometri dalla città.

Dall’altro lato, c’è anche il tema sensibile della conservazione e valorizzazione delle stesse dimore storiche, che necessitano di tutela e dunque della presenza di una consapevolezza dei beni storici e artistici che, come in una mappa siderale, costellano tutta la regione. Un circuito turistico dedicato alle dimore storiche non potrà che favorire la conoscenza di luoghi dal grande potenziale culturale, attività alla quale già si dedica l’Associazione Dimore Storiche d’Italia nella sua sezione piemontese e valdostana, con circuiti di visite guidate progettati appositamente per le dimore storiche del pinerolese.

I dettagli del percorso estivo sono tutti reperibili su TurismoTorino  dove si ricordano le domeniche di apertura (28 maggio, 25 giugno, 30 luglio, 27 agosto, 24 settembre) e dove vengono chiarite le modalità di accesso alle dimore: per alcune è necessario un biglietto di ingresso, altre sono gratuite, e allo stesso modo per alcune l’accesso è illimitato mentre per altre è necessario prenotare la visita in gruppi.

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