Crossroads, gli anni Sessanta tra automobili e cinema. Al Mauto - Torino

Crossroads, gli anni Sessanta tra automobili e cinema. Al Mauto

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Torino - Cosa lega Italia e Stati Uniti? Rispondere a questa domanda è complicatissimo, sia sul piano storico, sia sul piano culturale, ma il Mauto – Museo Nazionale dell’Automobile di Torino ha provato a riflettere su questo tema, naturalmente a modo suo, coinvolgendo lo storico dell’arte Luca Beatrice. Ne è nata una mostra, curata insieme a Rodolfo Gaffino Rossi, direttore del museo, dal titolo Crossroads. L’esposizione inaugura mercoledì 29 marzo, ed è un viaggio negli anni Cinquanta e Sessanta, considerati i più significativi per il boom economico e culturale che ha investito anche l’Italia nel secolo scorso.

Tra gli straordinari modelli di automobili d’altri tempi, fiere e luccicanti all’interno dell’avveniristico museo, si compone un racconto che riporta la mente a un’epoca vicinissima, che però appare così lontana dalla realtà attuale. Il cinema, la grafica, anche la pubblicità si intrecciano tra motori e carrozzerie. «Crossroads – ha spiegato Benedetto Camerana, presidente del Mauto – è un nuovo importante passaggio del lavoro che il museo ha avviato sul design dell’automobile e sulla centralità internazionale della cultura italiana e torinese negli anni d’oro dello sviluppo dell’Automotive».

Appena entrati, una grande Lincoln Continental bianca del 1961 accoglie il visitatore, che si immerge subito nel mondo della cultura popolare degli anni Cinquanta e Sessanta, tra opere cinematografiche e pezzi di storia della pubblicità italiana (alcune famosissime creazioni di Armando Testa). C’è, poi, un confronto tra la Beat Generation di Jack Kerouac e Allen Ginsberg – fonte di ispirazione per intere generazioni anche diversi anni dopo – ma allo stesso tempo, in Italia, si sviluppa il mito della strada, soprattutto con il Neorealismo. In una costante contrapposizione tra icone, come Pier Paolo Pasolini da una parte e James Dean dall’altra, si entra nello spazio dedicato alle vetture, con 13 auto d’epoca rappresentative di due concetti diversi – ma non troppo – di Automotive, da Pininfarina alla Buick.

Prima, però, c’è tempo di attardarsi a osservare 57 modellini originali di auto americane, recuperati dalla collezione del museo e restaurati da Nicola Bulgari.

«Tra la fine della Seconda Guerra Mondiale e la prima metà degli anni Sessanta – ha spiegato Luca Beatrice – c’è stato, in Europa e negli Stati Uniti, un fermento culturale difficilmente ripetibile. Basti pensare che tra il ’55 e il ‘56, ad esempio, sono morti Jackson Pollock e James Dean ed è nata la Beat Generation, una coincidenza interessante. Si è assistito a una rivoluzione culturale ed estetica ad ampio raggio che ha coinvolto l’arte, la musica, il cinema e la pubblicità. Un processo di innovazione che ha coinvolto anche il mondo dell’industria».

«La mostra – ha precisato Rodolfo Gaffino Rossi – vuole raccontare i contesti, valorizzare le differenze e descrivere il processo creativo come un atto di scambio e confronto. Abbiamo evidenziato come i creativi si siano lasciati permeare dagli eventi socio-politici di un’epoca rivoluzionaria e in che modo l’abbiano riletta».

Crossroads, che sarà aperta fino al 25 giugno, è divisa in tre sezioni principali: On the Road vs La strada, Cinecittà e Hollywood e Dive & Latin Lover. Ma il percorso espositivo si conclude, poi, con una quarta sezione dedicata a sei importanti car designer, con mini documentari realizzati dal giornalista Giosué Boetto Cohen che raccolgono interviste e immagini di archivio. I creativi, che hanno fatto la storia dell’Automotive, sono Harley J. Earl, Battista “Pinin” Farina, Mario Revelli di Baumont, Virgil Exner, Giovanni Michelotti e Giovanni Savonuzzi.

Proprio a Savonuzzi, venerdì 31 marzo, sarà dedicato il convegno Il designer dei due mondi, in programma alle 18.30 presso l’Auditorium del Museo Nazionale dell’Automobile di Torino.

Orari

Lunedì: dalle 10.00 alle 14.00, chiuso il pomeriggio
Martedì: apertura pomeridiana dalle 14.00 alle 19.00
Mercoledì, giovedì e domenica: dalle 10.00 alle 19.00
Venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 21.00
Ultimo ingresso 1 ora prima della chiusura

Biglietti

Intero: 12,00 Euro
Ridotto: 8,00 Euro (over 65; dai 6 ai 14 anni; disabili; gruppi oltre le 15 persone; studenti universitari con tesserino)
Scuole: 2,50 Euro
Gratuito: minori di 6 anni, giornalisti e Abbonamento Musei Torino Piemonte e Torino + Piemonte Card

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