Concerti Torino Venerdì 28 giugno 2013

Muse live a Torino. Tutto pronto per il concerto dell'estate

Matthew Bellamy in azione

Torino - L’attesa è questione di ore: questa sera lo stadio Olimpico di Torino accoglierà uno dei più grandi spettacoli rock di questa estate 2013: il 2nd Law Stadium Tour 2013 dei Muse.
Venerdì 28 e sabato 29 giugno la band capitanata da Matthew Bellamy arriva sotto la Mole per le prime due date italiane della tournée, partita il 22 maggio dall’Emirates Stadium di Londra.

130.000 i biglietti venduti per queste date torinesi: sold out da mesi questa prima serata che si annuncia con una scaletta simile a quella dei concerti dei giorni scorsi di Parigi e Nizza, le sorprese si aspettano dunque per domani.

Per un gruppo rock che con l’ultimo album The 2nd Law ha scalato le classifiche internazionali arrivando ad essere il numero 1 in 24 Paesi per 3 settimane consecutive vendendo più di 1,5 milioni di copie, non poteva mancare una scenografia spettacolare: 6 ciminiere per gli effetti pirotecnici, un’enorme parete composta da video che permette un’ottima visuale da qualsiasi angolatura e una passerella che arriva fino al centro dello stadio.
Centinaia le persone che lavorano alla realizzazione di questo rock show: sono necessari 4 giorni per montare queste scenografie negli stadi, 45 camion carichi di attrezzature, il tutto per celebrare quel rock nato da influenze elettroniche, sinfoniche, progressive che solo i Muse sanno cantare.

Sono solo 3 le date italiane scelte per questo tour, oltre alle due torinesi sabato 6 Matt &company saranno a Roma. L’evento è atteso da migliaia di fan provenienti da ogni regione e non solo: la loro community internazionale è cresciuta nel tempo, grazie anche ai social network ed è stata certificata come la migliore agli NME Awards del 2013 per il secondo anno consecutivo, tanti sono i ragazzi che li seguono per l’Europa armati di tende, sedie, materassini per accamparsi sin dalla sera prima davanti ai cancelli degli stadi e poter essere in prima fila.

Data quindi l’importanza e l’attesa dell’evento, con le strutture ricettive al completo, Torino non poteva di certo perdersi in una bagarre sui decibel come quella che i giorni scorsi non ha fatto dormire fan, organizzatori e assessori comunali: dopo lo sforamento del livello acustico dei concerti di Vasco si era manifestata la possibilità che uno dei concerti dei Muse e quello di Jovanotti del 16 luglio potessero saltare.

Per una città che vuole candidarsi ad essere capitale del rock e dei grandi eventi musicali rischiare di mandare a monte il concerto rock più atteso in Italia per qualche decibel e una deroga all’inquinamento acustico non arrivata in tempo sembra irreale, eppure nei giorni scorsi è successo, tenendo tutti con il fiato sospeso. Il tutto perché con le quattro date di Vasco si sono superati i decibel consentiti e, senza deroghe, il regolamento comunale limita a cinque il numero massimo delle esibizioni oltre i limiti mettendo quindi a rischio uno dei concerti. Tutto è stato risolto e tra poche ore l’Olimpico di Torino si trasformerà in tempio del rock.

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