Venerdì 10 gennaio al Mulino di Piossasco appuntamento con l'ultima produzione teatrale firmata Mulino ad Arte, Margherito - c'è tempo per tornare a casa, scritta da Daniele Ronco e Francesco Bianchi, da un'idea di Erica Liffredo e incollaborazione con l'Associazione La Cevitou di Monterosso Grana (CN) e l'Ecomuseo Terra del Castelmagno.
Margherito - c'è tempo per tornare a casa è la storia di Margherita, in occitano Margherito, una donna vissuta in una piccola borgata della Valle Grana, in completa solitudine, fuori dalla luce del progresso e dalla vita frenetica del mondo. Margherita era sola senza esserlo. Aveva una cerchia di persone che venivano a trovarla, anche solo per il gusto di sedersi accanto a lei e respirare la sua saggezza popolare, le sue poesie, le canzoni, i racconti di una vita che a detta sua non le ha dato molto ma che forse le ha donato cose preziose come la serenità a prescindere dal possesso e dai futili problemi del mondo.M
argherita era una donna eco-sostenibile senza saperlo. In casa aveva davvero poco: una stufa, una pentola, un ceppo di legno e qualche capra. Margherita scriveva tantissimo e amava cantare. I boschi e le montagne risuonavano della sua voce che riempiva ogni spazio. Margherita aveva un legame intimo ed ancestrale con il cielo e con le stelle. Depositaria diquei racconti che si tramandavano oralmente di generazione in generazione è stata l’ultima a conoscere e tramandare le costellazioni con i loro nomi antichi, che riportano ad un mondo montano ed agreste che non esiste più, legati al tempo ed ai ritmi del lavoro nei campi e che a loro volta dettavano il tempo del lavoro. Margherita è una figura archetipica, un modello che molti potranno, grazie al proprio bagagliodi esperienze, riconoscere come familiare e vicina a sé.