A Castelvecchio di Rocca Barbena c'è FestivAlContrario. Questa settimana Fold di Yuval Avitale e Sottosopra, operina musicale per l'infanzia - Savona

A Castelvecchio di Rocca Barbena c'è FestivAlContrario. Questa settimana Fold di Yuval Avitale e Sottosopra, operina musicale per l'infanzia

Teatro Savona Mercoledì 21 luglio 2021

© Leonardo Morfini
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Contenuto in collaborazione con FestivAlContrario

Savona - Il 24 luglio, alle ore ore 19 in piazza Cavour a Castelvecchio di Rocca Barbena, si tiene l'evento inaugurale del FestivAlContrario: Fold dell'artista Yuval Avital, un’opera performativa corporea e vocale, creata nel 2019, che ha per protagoniste le donne e la natura.

All’interno della performance si riconosce un elemento della cosiddetta demopraxia, dove l’arte - come suggerito da Michelangelo Pistoletto - è messa al centro di una trasformazione sociale responsabile e dove è necessario il ruolo della collettività che, proprio con il ‘fare’, può puntare al raggiungimento di un nuovo equilibrio sociale. In un periodo di post-lockdown si vuole tornare ad una forma di aggregazione in cui il ruolo del luogo - in questo caso del borgo - diventa centrale: si crea una nuova mappatura del territorio dove alla città o al grande centro urbano si tende a preferire una dimensione più intima, ripensata e trasformata attraverso una nuova idea di comunità.

Dentro FOLD c’è un’indagine sull’iconografia della femminilità nel Mediterraneo, che prende spunto dalle origini, dal culto matriarcale della Dea Madre, di Afrodite, di Gea, dell’ Alma Mater, e si spinge fino alla nascita di un mondo nascosto - che si sviluppa lungo tutte le sponde del Mediterraneo, in Europa, Maghreb, Medio Oriente - nel quale donne con donne condividono canti, rituali, preghiere in risposta e opposizione all’affermarsi di una nuova società di tipo patriarcale. Biglietti a partire da 10 euro, acquistabili online cliccando qui (posti limitati)

Si prosegue domenica 25 alle ore 18 in piazza della Torre con Sottosopra, racconto di Cristina Bellemo (vincitrice del Premio Andersen) che diventa operina musicale per l’infanzia (e non solo), grazie al lavoro congiunto dell’autrice e del compositore Aimone Gronchi. 

Il paese di Sopra e quello di Sotto sono congiunti da un solo sentiero, abbandonato da anni e ormai dimenticato. Ogni paese è un mondo a sé, con stravaganti abitanti e giochi di parole, finché la bufera come un deus ex-machina sconvolge e ribalta i piani, permettendo la scoperta dell’altro.

Il coro dei bambini, protagonista dell’opera, partecipa a un laboratorio in loco a cura di Associazione Nautilus  e gli elementi di scena e i costumi sono realizzati in collaborazione con gli abitanti. Alla serata - prima esecuzione assoluta -  saranno presenti la stessa Bellemo e Barbara Schiaffino, direttrice diAndersen La Rivista e Il Premio.

Con Eugenia Amisano e il coro di voci bianche Sottosopra, i musicisti Flavio Ceriotti - contrabbasso, Stefano Rapetti - clarinetto basso, Maria Notarianni - fisarmonica, Emanuele Manolo Cedrone - melodiosa, Aimone Gronchi - mandolino e direzione

Adattamento per la scena di Maria Notarianni, musiche originali di Aimone Gronchi e regia di Vera Marenco. In collaborazione con Laboratorio Nautilus e Andersen La Rivista e Il Premio. Biglietti a partire da 10 euro, acquistabili online cliccando qui (posti limitati). Per informazioni e prenotazioni (i posti sono a numero limitato): e-mail Festivalcontrario.

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