Autostrada A6 Torino‑Savona: riapre il viadotto Madonna del Monte

Autostrada A6 Torino‑Savona: riapre il viadotto Madonna del Monte

Attualità Savona Mercoledì 19 febbraio 2020

© autostradadeifiori.it/a6-viadotto-madonna-del-monte

Savona - È stato firmato mercoledì 19 febbraio 2020 l'aggiornamento del protocollo di emergenza per il viadotto sulla autostrada A6 Savona-Torino in località Madonna del Monte (Savona), investito il 24 novembre scorso da una frana che ha causato il crollo della carreggiata nord. L'impalcato in acciaio, lungo 58 metri e di circa 300 tonnellate, era stato posizionato sulla struttura il 26 gennaio.

Il viadotto è stato ricostruito, e viene inaugurato ufficialmente nella mattinata di venerdì 21 (con la Ministra delle Infrestrutture e dei Trasporti Paola De Micheli) e aperto al traffico la mattina di sabato 22 febbraio 2020. «È stato fatto un lavoro straordinario - commenta l'assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone - non sono passati neanche tre mesi dall'evento e il nuovo viadotto è pronto. Nella fase più acuta dell'emergenza la carreggiata sud è stata riaperta al traffico a doppio senso dopo soli quattro giorni. In questo periodo un sistema di monitoraggio all'avanguardia, curato da Fondazione Cima e da Università di Firenze quali centri di competenza del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, ha permesso di tenere sotto controllo la frana e il rischio conseguente».

Prosegue Giampedrone: «Il nuovo viadotto inaugurato sabato è in sicurezza, perché è stato costruito con le valutazioni idrauliche e strutturali che consentono di bypassare completamente il fronte di frana. Sono stati realizzati, inoltre, interventi provvisionali (opere di difesa e regimazione delle acque meteoriche), che hanno ulteriormente diminuito il rischio ma non l'hanno azzerato: ci sono ancora 4000 metri cubi di materiale appesi al fronte franoso. Per questo abbiamo firmato un nuovo protocollo di emergenza, che prende atto della diminuzione del rischio. Non scatterà più automaticamente la chiusura della strada con l'allerta rossa, ma al raggiungimento di determinate soglie pluviometriche e inclinometriche prevediamo la chiusura della carreggiata sud (quella su cui si transita attualmente e che insiste sul viadotto vecchio) e il salto di carreggiata del traffico in due direzioni sulla carreggiata nord».

«Il monitoraggio naturalmente continua sulla carreggiata sud, opposta al viadotto nuovo, che ha consentito di tenere aperto quel tratto di autostrada in questi mesi ma ha ancora un pilone a rischio - conclude - possiamo dire che la frana è una delle più monitorate d'Italia. È stato fatto un grande lavoro in questi mesi, ma da sabato 22 febbraio mattina cominceremo una nuova fase con il Ministero delle infrastrutture: solo con la messa in sicurezza definitiva del fronte di frana avremo completato tutto il lavoro che serve».

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