Weekend Savona Venerdì 1 agosto 2014

Cairo Montenotte, nuova vita per l'antico castello dei Del Carretto

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Cairo Montenotte, castello dei Del Carretto

Domenica 3 agosto, a partire dalle ore 21, la nuova area spettacoli del Castello di Cairo Montenotte ospita la prima edizione del Premio Nazionale Mario Panseri per il miglior giovane cantautore italiano ed è teatro di una serata musicale d’eccezione in onore del cantautore che a Cairo trascorse buona parte della sua vita (1945-1995).

Il programma della serata prevede l'esecuzione integrale di Crêuza de mä di Fabrizio De Andrè nel trentennale della sua pubblicazione: sul palco il trio Elena Buttiero (pianoforte), Eliana Zunino (voce, harmonium e percussioni) e Ferdinando Molteni (voce, chitarra, mandola magrebina).
Di seguito, tributo a Mario Panseri con Alessio Delfino (pianoforte), Bruno Giordano (sassofoni) e Claudio Massola (clarinetti).

Genova - In attesa dell'edizione 2014 di Cairo Medievale (dal 6 al 10 agosto), a Cairo Montenotte inaugura l'antico castello dei Del Carretto.
Domenica 3 agosto, a partire dalle 21, aprono ufficialmente l’area culturale e l’antico sentiero pedonale che dal centro storico sale all’area del castello.

Costruito probabilmente a cavallo tra undicesimo e dodicesimo secolo, il castello conobbe un periodo glorioso sotto i marchesi Del Carretto e poi, dopo alterne vicende, fu distrutto durante le guerre del diciottesimo secolo. I suoi resti, ancora ben leggibili per quanto riguarda la pianta e la struttura originaria, dominano il centro storico di Cairo e sono una delle principali emergenze architettoniche dell’alta val Bormida.

Il sito ha notevole interesse paesaggistico e il suo recupero mira al potenziamento dell’offerta turistica ed escursionistica della zona. «Il restauro del castello di Cairo fa parte del progetto Liguria Heritage che prevede la valorizzazione e il recupero dei castelli e dei beni del patrimonio culturale per lo sviluppo dell’economia e turismo», spiega il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando.

Il restauro è stato commissionato dal Comune di Cairo Montenotte per un importo complessivo di 2 milioni e 195 mila euro, provenienti da fondi statali (1 milione e 600 mila euro), da fondi Por Fesr 2007/2013 (294 mila euro), fondi Par Fas 2007/2013 (148 mila euro) e fondi comunali (152 mila euro). I lavori, iniziati nel 2007, sono terminati il 31 luglio 2014.

I lavori

I lavori sono stati divisi in lotti per consolidare e restaurare le parti murarie, per facilitare l’accessibilità e favorirne l’uso.

Il primo lotto, iniziato nel 2007 e terminato nel 2011, ha realizzato la sistemazione del versante coperto da vegetazione e vari interventi di ingegneria naturalistica, la protezione delle pareti rocciose con reti metalliche, la regimazione delle acque superficiali, nonché opere di consolidamento strutturale del rudere.

Il secondo lotto, sviluppato tra il 2012 e il 2013, ha riguardato la sistemazione e l’accessibilità del parcheggio, la realizzazione dei servizi e del chiosco per le informazioni turistiche.

Il terzo lotto, i cui lavori sono in fase di conclusione, ha visto la realizzazione di un percorso pedonale di accesso al castello da corso Verdese, la conclusione del consolidamento dei ruderi e della torre di avvistamento, la regimazione delle acque superficiali e lo smaltimento delle acque nere, la sistemazione dell’accesso carrabile e delle aree esterne per garantire la sicurezza dei visitatori e l’installazione di pannelli informativi turistici.

Nello scorso aprile sono poi iniziati i lavori per la realizzazione di una zona spettacoli all’aperto nel piazzale di fronte all’edificio dei servizi e le opere di completamento dei percorsi pedonali e del verde. In questo lotto di lavori è anche compresa l’asfaltatura di via Sant’Anna, a partire dall’incrocio di corso Verdese.

La storia del castello

Edificato tra l'undicesimo e il dodicesimo secolo, il castello fu dimora di Ottone Del Carretto. Una fortezza-residenza strategica perché situata in una posizione cruciale, sulla Magistra Langorum, la strada commerciale che conduceva a Cortemilia, Alba e Asti.

Nel tredicesimo secolo, il castello e il borgo di Cairo conobbero prosperità e celebrità divenendo mete di illustri personalità e nobili del tempo (tra i quali Corradino di Svezia, nel 1268, imparentato con la famiglia dei Del Carretto), così come poeti, menestrelli e trovatori (come Folquet de Romans, Pietro de la Mula e Arnaut Daniel, ovvero l'Arnaldo citato nel Purtagorio di Dante).
Una leggenda popolare narra anche il passaggio dal castello di Francesco D'Assisi che, nel 1213 avrebbe guarito la figlia sordomuta di Ottone I; il quale, per sdebitarsi, avviò la costruzione del Convento dei Frati Francescani dove la famiglia De Carretto ebbe diritto di sepoltura.

Nel 1322 le proprietà delle terre passarono al Marchese Manfredo IV di Saluzzo e successivamente, tra il 1337 e il 1339, il Castello fu la residenza della famiglia astigiana degli Scarampi.
Fatti d'armi interessarono il castello nei secoli sedicesimo e diciassettesimo nelle battaglie di successione tra Genovesi, Francesi, Spagnoli e Sabaudi. Con l'assedio del 1625 compiuto da Amedeo I di Savoia il borgo subì un forte attacco; due anni dopo dell'antica dimora carrettesca non rimasero che alcuni ruderi. Fu allora che gli Scarampi trasferirono la loro residenza nel borgo cairese, nel Palazzo omonimo di piazza Savonarola

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