Attualità Savona Lunedì 19 maggio 2014

Festa dell'Inquietudine: premiati Bahrami e Lampedusa

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Ramin Bahrami premiato a Finale
© Carlo Giuliano
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Genova - Il pianista Ramin Bahrami, dal 1987 profugo dall'Iran e stimato tra i massimi interpreti di Johann Sebastian Bach e delle sue Fughe, e l’Isola di Lampedusa, crocevia di migranti in fuga dai loro Paesi, sono stati premiati nel pomeriggio di domenica 18 maggio all’Auditorium di Santa Caterina a Finale Ligure a conclusione della settima edizione della Festa dell’Inquietudine, dedicata quest'anno al tema Inquietudine e Fuga.

«Nella figura di Bahrami, nonostante la giovane età, si incarnano vari aspetti che coniugano l'Inquietudine con la Fuga» si legge nella motivazione del Premio: «egli stesso, ricordando la sua esperienza, ama sottolineare come abbia trovato, ancor fanciullo, nella musica di Bach un aspetto religioso. Una musica fatta di regole, un complesso di obblighi capace di legare umano e divino, di rappresentare uno stimolante viaggio iniziatico e, nel contempo, un suggestivo rifugio. Bach, pur non avendo mai lasciato i suoi luoghi natali, concepì armonie che comprendevano regole teutoniche, il modo italiano e la cultura levantina. Un percorso inverso ha portato nel suo viaggio-fuga il giovane Ramin dall'altopiano iranico ad approdare e studiare in Italia e ora a risiedere in Germania».

Prima della consegna del premio a Bahrami, l’Auditorium si è collegato via Skype con la sindaca di Lampedusa e Linosa, Giusi Nicolini. Spiega il presidente del Circolo degli Inquieti, Dario Caruso: «abbiamo voluto affiancare nella premiazione a Ramin Bahrami l’isola di Lampedusa per sottolinearne ancora una volta il carattere emblematico di accoglienza dimostrato dai suoi abitanti verso un mondo di uomini, donne e bambini in fuga dai loro Paesi. Il Circolo degli Inquieti è lieto di poter contribuire anche a richiamare l’attenzione delle istituzioni sul tema dell’accoglienza e a trasformare Lampedusa da frontiera a porta d’Europa».

A Giusi Nicolini è stata consegnata virtualmente la Medaglia che la Presidenza della Repubblica ha assegnato alla Festa e che il Circolo degli Inquieti ha voluto conferire all’isola siciliana. Il primo cittadino di Finale Ligure Flaminio Richeri si recherà a Lampedusa per consegnarla personalmente a Giusi Nicolini.
A Ramin Bahrami è stata inoltre consegnata la tessera di Socio Onorario dell’Associazione di cultura musicale Palma d’Oro di Finale Ligure.

Il premio Inquieto dell’Anno non ha un valore venale e consiste in una pentola di terracotta sghimbescia, schiacciata da un lato e contenente un piccolo drappo di lino con il titolo di Inquieto ricamato. Arrivato alla diciassettesima edizione, è stato conferito, tra gli altri, negli anni scorsi a Don Luigi Ciotti, Milly e Massimo Moratti, Raffaella Carrà, Renato Zero, Oliviero Toscani, Gad Lerner, Gino Paoli, Antonio Ricci e Guido Ceronetti.

«La Festa dell'Inquietudine si è conclusa dopo quattro giornate intense e ricche di ospiti illustri e personalità rare» aggiunge Dario Caruso: «la dimensione internazionale dell'evento si è intrecciata con il coinvolgimento delle realtà culturali locali più interessanti. Tra i numerosi ricordi che conserverò di questi quattro giorni, due su tutti: gli occhi lucidi di Giusi Nicolini (in diretta Skype) durante l'esecuzione delle Variazioni Goldberg da parte di Ramin Bahrami e la voce di Carla Sacchi Ferrero che, nel corso del dialogo a quattro con Ernesto Ferrero, Paola Mastrocola e Luca Ricolfi, si fa trascinare nell'esecuzione di una canzone della sua gioventù, La rosa bianca di Sergio Endrigo».

«Ogni anno la Festa ci procura nuovi amici tra i relatori che invitiamo» prosegue il direttore culturale Elio Ferraris: «trovano affascinanti storia e ospiti del Circolo, il tema e il profilo culturale della Festa, l'atmosfera di Finalborgo, gli allestimenti. Diventano essi stessi promoter autorevoli del nostro evento e del luogo che l'accoglie. Stessa cosa per il pubblico: dall'anno passato abbiamo alzato ancora il livello culturale; temevamo una diminuzione e, invece, sono aumentati sia partecipazione che entusiasmo».

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