Attualità Savona Mercoledì 26 marzo 2014

Festa dell'Inquietudine 2014: a Finale il pianista esule Ramin Bahrami

di
Ramin Bahrami

Genova - È il rapporto fra inquietudine e fuga il tema della settima edizione della Festa dell’Inquietudine, in programma da giovedì 15 a domenica 18 maggio presso il Complesso Monumentale di Santa Caterina di Finalborgo.

Organizzata dal Circolo degli Inquieti, in collaborazione con il Comune di Finale Ligure, la Regione Liguria, la Provincia di Savona, la Fondazione De Mari e la Camera di Commercio di Savona, la manifestazione propone quattro giorni di incontri, dibattiti, concerti  e spettacoli a ingresso libero.

Fuga di cervelli e di capitali, fuga da se stessi, da un luogo, da una relazione o dalle proprie responsabilità, fuga nel sogno e arte della fuga: questi gli argomenti trattati, perché «ogni fuga si coniuga con l’inquietudine e di essa è causa o conseguenza», come spiega il direttore culturale della festa, Elio Ferraris.

L’edizione di quest’anno ha un alto profilo internazionale. Ospiti dell'evento, inquieti in fuga dai loro Paesi per celebrare, contestualmente al dramma dell'esilio, il sublime nell'arte e nella musica. Il Premio Inquieto dell’Anno, arrivato alla diciassettesima edizione, viene consegnato nel pomeriggio di domenica 18 maggio al pianista Ramin Bahrami, dal 1987 profugo dall'Iran - Paese in cui morì il padre, rinchiuso in carcere per ragioni politiche - e stimato tra i massimi interpreti di Johann Sebastian Bach e delle sue Fughe.
Nella premiazione è affiancata, al grande pianista esule, l'isola di Lampedusa, territorio in cui gli abitanti hanno trasformato il disagio in accoglienza verso una umanità in fuga dai loro Paesi.

Molti i nomi del mondo della cultura, dello spettacolo, delle arti e della vita pubblica che per quattro giorni si alternano sul palco dell’Auditorium e nei chiostri di Santa Caterina a Finalborgo. Fra questi: Antonio Ricci, autore televisivo e Inquieto dell’anno 2002, e Paola Mastrocola, docente e scrittrice, vincitrice del Premio Campiello con il libro Una barca nel bosco.

Il dibattito di apertura è dedicato alla Fuga nell’Arte, nella Filosofia e nella Scienza e vede la partecipazione del pittore Ugo Nespolo, del genetista e neuroscienziato Edoardo Boncinelli e del filosofo Valerio Meattini

Le tematiche internazionali legate al binomio Inquietudine e Fuga prendono poi il via con una tavola rotonda su Fernando Pessoa, alla quale prendonoparte Ines Pedrosa, scrittrice e direttrice di Casa Pessoa a Lisbona, Richard Zenith, tra i più autorevoli studiosi a livello internazionale dello scrittore portoghese, Roberto Francavilla, curatore del Secondo Libro dell'Inquietudine, e Valeria Tocco, docente di Letteratura portoghese e brasiliana all'Università di Pisa. L’incontro è preceduto dalla messa in scena del Marinaio di Pessoa, per la regia di Dario Caruso.

Nel corso della Festa si parla anche degli italiani in Egitto -  mondo dimenticato di un recente passato inquieto - con Ernesto Ferrero, direttore del Salone internazionale del Libro di Torino, e Marta Petricioli, Ordinario di Storia delle relazioni internazionali a Firenze.

Sul fronte delle tematiche internazionali, la Festa tocca anche la Scandinavia con l’intervento di Gianna Chiesa Isnardi, docente e profonda conoscitrice del mondo culturale scandinavo, che parla del Senso dell’Inquietudine secondo la sensibilità nordica, con letture di poesie del Premio Nobel per la letteratura 2011, Tomas Tranströmer.

La mattina di domenica 18 maggio viene poi consegnata la seconda edizione del Premio Gallesio a una personalità che si è distinta nell’ambito naturalistico e botanico. Il Premio - un riconoscimento allo scienziato, Giorgio Gallesio, che nacque a Finalborgo nel 1772 ed è sepolto tra gli italiani illustri nel chiostro della Basilica di Santa Croce a Firenze - va quest'anno a Emanuela Rosa-Clot, direttrice del mensile Gardenia.

Al Premio Gallesio è collegata la seconda edizione di Vini Inquieti, rassegna vinicola nazionale di vini e vitigni rari, in programma nei giorni della Festa a Finalborgo. La rassegna è realizzata dalla Camera di Commercio di Savona e dal Comune di Finale Ligure con la collaborazione scientifica di Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino) per ampliare i contenuti della Festa con un evento che lega cultura e coltura, celebra Giorgio Gallesio con un'iniziativa di qualità che riconduce alla sua Pomona Italiana (la prima e più importante raccolta di immagini e descrizioni di frutta e alberi fruttiferi realizzata in Italia) e valorizza vini provenienti da vitigni sopravvissuti al tempo grazie a viticoltori inquieti.

La Festa propone anche una tavola rotonda su Norberto Bobbio, organizzata in collaborazione con il Centro Pannunzio di Torino in occasione del decennale della morte del grande filosofo, oltre a eventi curati dal Museo Archeologico del Finale e agli aperitivi psicologici e ai laboratori delle emozioni proposti da S.P.I.A. (Sentieri di Psicologia Integrata e Applicata).

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