Attualità Savona Teatro Ambra Lunedì 10 marzo 2014

Fionda di Legno 2014 a Don Mazzi

Don Antonio Mazzi
© alecani / flickr.com
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Genova - È Don Antonio Mazzi il vincitore della nona edizione della Fionda di Legno, il premio che l’associazione ingauna Fieui di Caruggi dedica ogni anno a personaggi che si sono distinti per le loro fiondate contro i malcostumi e i soprusi del potere.
La consegna è fissata per sabato 29 marzo alle ore 17.15 presso il Teatro Ambra di Albenga.

Il premio a Don Mazzi arriva nel trentennale della fondazione Exodus, da lui fondata nei primi anni Ottanta come comunità di recupero per tossicodipendenti. «Oltre che per questo anniversario» spiega il portavoce dei Fieui di Caruggi Gino Rapa «abbiamo deciso di premiare Antonio Mazzi per lodare simbolicamente tutti coloro che, proseguendo la linea di Don Gallo (lui la fionda l'aveva ricevuta nel 2012, ndr), stanno vicino alle categorie più deboli spesso trascurate dallo Stato». Rapa dice anche che l'intento è quello di elogiare il nuovo corso della chiesa di Papa Francesco: «e non è escluso un intervento proprio del pontefice, magari in forma scritta, in occasione della premiazione».

Ospiti certi dell'evento il gruppo folk dei Trilli guidati da Wladimiro Vladi Zullo (figlio di Pippo, che con Pucci Deliperi, fondò il gruppo genovese nel 1971), la giovane cantante di musical Zoe Nochi e i musicisti Marisa Fagnani e Raffaele Esposto a cui spetta il compito, spiega Rapa, di «raccontare la storia musicale della Fionda di Legno». A premiare Don Mazzi, come da tradizione, Antonio Ricci.
L'ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento posti. È comunque possibile riservare un posto con una piccola offerta che andrà all'associazione Exodus: per info e prenotazioni, recarsi al caffè letterario Ai giardini, in piazza del Popolo ad Albenga.

A fare da preludio alla consegna del premio, la mostra Arte popolare tra passato e futuro, allestita al Frantoio Sommariva (via Mameli 7), che inaugura sabato 15 marzo alle ore 17 ed è visitabile fino a martedì 8 aprile (ore 9-12 e 16-19 escluso domenica e festivi). «L'esposizione è divisa in due settori» commenta Gino Rapa: «la parte curata dallo studioso Giuliano Arnaldi presenta un'antica collezione di antiche fionde africane, un centinaio di pezzi, alcuni costruiti con le interiora del facocero. Poi, alcune opere di Roberto Lafornara, in arte Lafoz, artista emergente della pop art: le sue creazioni sono realizzate su materiali poveri, come il cartone da imballo o il vinile, e hanno come tema la fionda oppure personaggi che la meriterebbero o l'avrebbero meritata, come Jovanotti, Fabrizio De Andrè o Nelson Mandela».

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