Attualità Savona Lunedì 3 giugno 2013

Festa dell'Inquietudine 2013: Guido Ceronetti chiude la sesta edizione

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Guido Ceronetti riceve il premio Inquieto dell'Anno
© Carlo Gesso Giuliano
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Genova - La sesta edizione della Festa dell'Inquietudine di Finalborgo si è conclusa nel tardo pomeriggio di domenica 2 giugno con la consegna del Premio Inquieto dell'Anno a Guido Ceronetti. «È chiara l'inquietudine che lo anima» dicono gli organizzatori del Circolo degli Inquieti: «Ceronetti, da sempre, fa discutere ed è discusso, unisce e divide, allieta e irrita. È una creatura culturale, fastidiosa e fantasiosa, che punge, che increspa le acque stagnanti, che inquieta. Per noi del Circolo degli Inquieti Guido Ceronetti è una leggenda della cultura italiana. Per noi è uomo non di altri tempi ma del tempo circolare, di altro pianeta».

L'edizione 2013 della rassegna, che si è svolta da venerdì 31 maggio a domenica 2 giugno, ha visto la partecipazione di oltre 50 tra relatori e ospiti. Alla Festa hanno partecipato anche quest’anno personalità di primo piano del mondo della scienza, dell’università, del giornalismo, dello spettacolo e della cultura.
Fra questi il critico cinematografico e autore televisivo Enrico Ghezzi – protagonista di Inquietus Celebration - il genetista Edoardo Boncinelli, l’archeologo Klaus Schmidt, l’enigmista Stefano Bartezzaghi, la storica Silvia Ronchey, il direttore del Salone del Libro di Torino Ernesto Ferrero, lo storico e saggista Giordano Bruno Guerri, la professoressa Mariko Muramatsu dell'Università di Tokio, lo scrittore Giuseppe Scaraffia, la professoressa Bianca Montale e il cantautore Max Manfredi.

Ad aprire le iniziative è stato il dibattito Enzo Tortora, storia di inquietudine, di mala giustizia e di mala stampa, di alta testimonianza civile, che ha visto la partecipazione dell’onorevole Luciano Violante, del direttore del Centro Pannunzio Pier Franco Quaglieni, del docente di Diritto penale all’Università di Udine Andrea Scella, del giornalista Francesco Cevasco e della compagna di Enzo Tortora, Francesca Scopelliti.
A quest’ultima, la Festa dell’Inquietudine ha consegnato la medaglia ricevuta dalla Presidenza della Repubblica. «Abbiamo ritenuto che il criterio migliore per onorare l’importante riconoscimento ricevuto dal presidente Napolitano fosse di consegnarlo ad un ospite della Festa per il significato che la sua presenza conferiva alla manifestazione. Abbiamo scelto Francesca Scopelliti, che per 25 anni ha contribuito a mantenere vivo il ricordo di Enzo Tortora, vittima di una vicenda surreale, matrice di sofferenze vere e drammatiche», dicono al Circolo degli Inquieti.

Nel corso della Festa è stata consegnata anche la prima edizione del Premio Gallesio, istituto dal Comune di Finale Ligure e dal Circolo degli Inquieti e intitolato a Giorgio Gallesio, il grande botanico finalese, citato da Darwin per i suoi studi, che è sepolto tra gli italiani illustri nel chiostro della Basilica di Santa Croce in Firenze. Il premio è stato consegnato a Paolo Pejrone, architetto che ha progettato parchi e giardini in tutto il mondo.

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