Attualità Savona Giovedì 21 marzo 2013

Fionda di Legno 2013: Albenga premia Carlo Petrini

Carlo Petrini
© Alberto Peroli

Savona - A un anno dalla premiazione ad Albenga di Roberto Vecchioni, e dopo quella fuori stagione di Don Andrea Gallo lo scorso ottobre, l'edizione 2013 della Fionda di Legno va al fondatore del movimento Slow Food Carlo Petrini. La consegna del premio ideato dall’associazione Fieui di Caruggi è in programma sabato 13 aprile alle ore 17.30 presso il Teatro Ambra di Albenga. Ingresso libero.

La Fionda di Legno - una vera fionda - viene consegnata ogni anno ai personaggi della cultura e dello spettacolo che si sono distinti per le loro fiondate contro i malcostumi e i soprusi del potere. «Petrini è un visionario, un personaggio carismatico noto in tutto il mondo, di cui condividiamo le battaglie» spiega Gino Rapa, portavoce dei Fieui di Caruggi: «ha tirato buone fiondate contro gli organismi geneticamente modificati, in difesa della decrescita felice, a favore del territorio e del terreno agricolo che non deve essere sottratto all'agricoltura con scempi edilizi, in difesa del cibo buono, pulito e giusto e della dignità dei contadini. In molte occasioni si è schierato dalla parte degli ultimi e per questo ci ricorda anche un pochino Fabrizio De Andrè».

«Ci piace la sua origine contadina» prosegue Rapa: «anche noi difendiamo i prodotti del territorio. Nella nostra zona abbiamo già diversi Presìdi Slow Food: l'asparago violetto di Albenga, l'aglio di Vessalico, il chinotto di Savona, il carciofo di Perinaldo. E in occasione della Fionda di Legno chiederemo a Petrini di inserire nella lista anche il carciofo spinoso di Albenga».

Dalle campagne delle Langhe, dove è nato, Petrini ha creato un'organizzazione di livello globale: Slow Food conta oggi oltre 100 mila iscritti, sostenitori e volontari in 150 paesi del mondo e una rete di 2000 comunità che producono, su piccola scala, cibo sostenibile e di qualità. «Il 14 maggio, un mese dopo la Fionda, Petrini sarà alle Nazioni Unite per il Forum Mondiale delle Popolazioni Indigene: è l'unico non indigeno che è stato invitato a parlare» aggiunge Gino Rapa. E profetizza: «nei prossimi anni non mi stupirei se vincesse il Premio Nobel».

Come da tradizione, a consegnare la Fionda di Legno è Antonio Ricci. Presenti anche i comici Enrique Balbontin e Andrea Ceccon, la vocal coach Danila Satragno, il mimo di Zelig Simone Barbato («che si esibirà anche come tenore»), l'attore Mario Mesiano, i cantautori ingauni Mauro Vero e Davide Geddo. «Ma non escludo che ci possano essere altre sorprese» aggiunge Gino Rapa: «nel caso, saranno sorprese molto grosse». Che qualche superospite voglia a tutti i costi essere presente alla premiazione di Petrini? Staremo a vedere.

Intanto, un fuoriprogramma che potrebbe movimentare la giornata del 13 aprile, Rapa già se lo prefigura: «non tutti sanno che Carlo Petrini, da giovane, ha partecipato al Premio Tenco. Antonio Ricci se lo ricorda mentre intonava Amore mio ti lassio, me ne vado ad Alassio. Ecco, noi proveremo in tutti i modi a farlo cantare».

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