Concerti Savona Giovedì 18 ottobre 2012

Controsole: De Andrè, l'intervista inedita del tour di Creûza de mä

Sabato 20 ottobre, alle ore 17.00, presso l'Auditorium San Carlo di Albenga (via Roma), terzo appuntamento per la rassegna Ottobre De Andrè. In programma, la presentazione del libro Controsole. Fabrizio De André e Creûza de mä (Arcana, 2010, 123 pp,12.50 Eu) di Ferdinando Molteni e Alfonso Amodio.
L’idea del libro nasce dal ritrovamento di una audiocassetta con una intervista inedita rilasciata da Fabrizio De Andrè dopo un concerto tenuto a Pietra Ligure nel 1984 a poca distanza dall’ uscita dall'album Creûza de mä.

L'appuntamento di sabato 20 ottobre non è solo una presentazione letteraria, ma un vero e proprio evento musicale. Sono presenti gli autori Alfonso Amodio e Ferdinando Molteni. Quest’ultimo è anche il narratore ed accompagna con la sua chitarra la presentazione insieme ad Elena Buttiero al pianoforte e Eliana Zunino alla voce. Al termine, caldarroste e vino nei vicoli di Albenga con i Fieui di caruggi. Ingresso libero.

Di seguito pubblichiamo un estratto del libro.

Genova - È l’11 agosto 1984. Fabrizio de André ha appena concluso il suo primo concerto ligure del tour di Creûza de mä. Il palco è stato allestito nel campo sportivo di Pietra Ligure, cittadina in provincia di Savona, che in quegli anni propone un programma di importanti concerti per il pubblico estivo. Il concerto è organizzato dal promoter locale Franco Di Cagno e dal Comune, e si avvale della collaborazione di Radiomontecarlo. Il biglietto costa tredicimila lire. Tremila i paganti. Paolo Conte, impegnato lo stesso giorno nella vicina Albissola Marina, costa cinquemila lire.

Il campo è vicino alla ferrovia. Ogni tanto passa un treno e il suo sferragliare diventa un elemento del concerto. A volte il macchinista, vista la folla davanti al palco non resiste, e fischia. Durante l’intervista passa un treno notturno. Il prato del campo sportivo è ormai vuoto, ma il macchinista fischia lo stesso. Lui è stanco, ma loquace. Indossa una camicia chiara, jeans e mocassini.
Intorno diverse persone. Giornalisti e membri del suo staff che vanno e vengono. L’intervista si tiene negli spogliatoi del campo sportivo. Durante la chiacchierata beve sovente da una bottiglia di whisky Johnnie Walker.

Più tardi, insieme al gruppo, a Dori Ghezzi e ad alcuni organizzatori e giornalisti, andrà a mangiare al Capanno di Ranzi, nell’entroterra. Il menu prevede trofie al pesto, panzerotti e vino nostralino.
Mangiano tutti, tranne Fabrizio che è molto stanco e beve soltanto. De André, in quell’agosto, ha un deciso bisogno di promozione. Lui mostra una certa indifferenza nei confronti dei risultati commerciali. Ma è evidente che, se il disco si rivelerà un fallimento, sarà per lui più difficile farne altri così, come ha intenzione di fare, utilizzando idiomi mediterranei al posto dell’italiano, lingua che lo ha reso il più rispettato autore di testi nazionale.

Per questo vuole le radio, che fino a quel momento si sono mostrate tiepide nei confronti dell’album e, più in generale, di tutta la sua produzione. Sono gli anni Ottanta e De André è quanto di meno radiofonico si possa immaginare. Ma le emittenti locali sono uno dei veicoli più efficaci per arrivare al pubblico. Così Fabrizio si concede per un’intervista radiofonica che non sarà mai trasmessa integralmente. Solo pochi frammenti, in quella lontana estate del 1984, andranno in onda.

[segue la trascrizione integrale dell'intervista]

(C) Estratto tratto da 'Controsole. Fabrizio De André e Creûza de mä' di Ferdinando Molteni e Alfonso Amodio, per gentile concessione di Arcana edizioni

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