Teatro Savona Teatro Sacco Mercoledì 14 dicembre 2011

Teatro Sacco di Savona: il più antico della città

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Genova - Grazie all'Associazione S.A.C.C.O. nata nel 2008 oggi Savona ha di nuovo il suo primo teatro, quello che, fino all'apertura del Chiabrera, fu l'unico in città. Si tratta dell'Antico Teatro Sacco edificato all'interno del palazzo nobiliare da cui ha preso il nome e situato in via Quarda Superiore.

La storia inizia a metà del Cinquecento, ma ci vollero due secoli di discussioni da parte delle istituzioni e dell'opinione pubblica prima che il teatro potesse essere costruito, grazie alle volontà testamentarie di Girolamo Sacco e i lasciti degli eredi di famiglia. Quando nel 1783 il Senato genovese rilasciò finalmente le autorizzazioni necessarie agli amministratori del patrimonio Sacco, iniziarono i lavori di realizzazione del progetto sotto la supervisione del mastro d'opera Giovanni Battista Pellegrini e con il contributo del pittore di scena Carlo Cazzaniga.

Inaugurato nel 1785 il Teatro Sacco ebbe una vita piuttosto travagliata: con una capienza di circa trecento spettatori, nonostante le critiche di alcuni osservatori dell'epoca che lo denigrarono per le dimensioni e le architetture, per alcuni decenni ospitò spettacoli di intrattenimento e veglioni, ma con l'annessione alla Francia napoleonica questi dovettero lasciare il posto a eventi di carattere politico e militare, e fu solo nel secondo decennio del XIX secolo, con la Restaurazione e il passaggio al Regno Sardo, che il Teatro Sacco giunse all'apice del prestigio artistico, ospitando importanti compagnie liriche e teatrali, e onorato anche dalla presenza dei Reali di Casa Savoia che più volte furono presenti per assistere alle rappresentazioni.
Con l'apertura del Teatro Chiabrera nel 1853, il Sacco iniziò a perdere rilevanza, fu ribattezzato Teatro Colombo nel 1892, in occasione delle celebrazioni del quarto centenario della scoperta dell'America, ma fu utilizzato soprattutto per feste private fino alla seconda guerra mondiale.

Nel 2008 l'Associazione S.A.C.C.O. ha finalmente ridato vita a questo luogo, chiuso o sfruttato saltuariamente dal 1939 agli anni Settanta, «con l'intento di costituire un circolo privato destinato ad accogliere tutti coloro che hanno una grande passione per il teatro e per la musica». Parole di Antonio Carlucci, presidente del Sodalizio Artistico Culturale Creativo Omnivalente, da cui deriva appunto l'acronimo.
«Non abbiamo avuto finanziamenti dalle istituzioni per il restauro conservativo», racconta Carlucci, «ma solo autofinanziamento e tanti sabati e domeniche a fare i lavori».

Tanta forza di volontà, insomma, ripagata dall'entusiasmo con cui il presidente ci racconta il momento della riapertura del Teatro.
«Oggi siamo già alla terzo anno di attività, ma ricordo la visibilità mediatica che ha avuto in città l'inaugurazione avvenuta nel dicembre 2008 con la mostra Rossini e Mozart nell'opera di Luzzati, organizzata dall'Opera Giocosa e dedicata al maestro scenografo Emanuele Luzzati, durante la quale il Teatro Sacco ha dato casa ai suoi personaggi in sagoma, disegni e bozzetti, video e laboratori per le scuole, e ha avuto in due mesi 5100 visitatori».
Nel settembre 2009, invece, il primo vero spettacolo: «fu la lettura scenica del Gabbiano Jonathan Livingston, il romanzo di Richard Bach, una storia che si presta bene per un'avventura come quella di riaprire un teatro,visto i tempi che corrono sul terreno della cultura», continua Antonio: «io come voce narrante e un mio caro amico musicista che accompagnava la storia con delle suggestive note musicali ed immagini su grande schermo».

Ma il nuovo Teatro Sacco non è solo Antonio Carlucci, numeroso fu il gruppo di volontari che si impegnarono per la rinascita di questo importante luogo culturale: «gli altri amici fondatori preferiscono stare in ombra, ma a Savona tutti sanno chi si è dato da fare».
Oggi il Teatro può ospitare circa cento posti a sedere, con una programmazione degli spettacoli trimestrale, ma anche aperto ad accogliere convegni e manifestazioni.
Per poter accedere agli spettacoli è necessario diventare socio sostenitore, con una tessera dal costo di 10 Eu valida per l'anno solare, un contributo necessario al sostegno di questo progetto, luogo di incontro e di svago.

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