Cinema Savona Nuovofilmstudio Martedì 4 ottobre 2011

Nuovofilmstudio, il cinema dei savonesi

Genova - Domani andrà meglio è il titolo di un film che, quasi dieci anni fa, i savonesi non videro perché il giorno della sua programmazione il cinema che avrebbe dovuto proiettarlo chiuse. Quel cinema si chiamava Filmstudio e quel 28 dicembre 2001 segnò la fine della «piccola Broadway savonese», come la definì Carlo Freccero.

Il Filmstudio nacque dall'esperienza del Calamandrei, il circolo culturale punto di riferimento del dibattito politico ed economico di Savona dal dopoguerra fino a metà degli anni Settanta, dal quale passarono nomi importanti per la storia della città, come Gina Lagorio e Arrigo Cervetto. E come Tatti Sanguineti che, attraverso il cinema, per il quale il circolo ebbe sempre un occhio di riguardo, fece quel passo che portò alla nascita del Filmstudio, organizzando tra il 1970 e il 1977 la rassegna cinematografica Momenti di un cinema italiano.

Fu proprio l'ultimo anno della rassegna, il 1978, che in piazza Diaz 46r aprì il Circolo di Cultura Cinematografica Filmstudio. Un circolo ARCI, con presidente Mirko Bottero e con il fine essenziale dello sviluppo e la diffusione della cultura cinematografica, particolarmente attraverso la visione di film in forma privata. Il tutto senza scopo di lucro.
Un contenzioso sull'aumento dell'affitto, tra presidente e proprietari dei muri, portò alla fine del Filmstudio-prima edizione. E, prima di vedere la seconda, passarono circa quattrocento giorni durante i quali Savona fu privata di una sala cinematografica d'essai. È stato grazie al lavoro di un comitato di giovani cittadini che il Nuovofilmstudio ha potuto riaprire il 30 aprile 2003, riportando a Savona un cinema che mancava alla città, quello che intendeva Sanguineti con la sua rassegna, quel cinema di qualità fuori dal circuito commerciale.

«Eravamo un nucleo di persone, alcune delle quali non si conoscevano neanche fra loro, ma tutti legati dall'interesse per il cinema», racconta Andrea Tessitore che, insieme a Corrado e Damiano Meraviglia, Simona di Tullio, Francesca Bertani, Lorenzo Martinengo, Simone Perna e Francesco Rossello, fa parte di coloro che hanno lottato per la riapertura al pubblico, partendo da una raccolta firme tra i vecchi soci per arrivare al riallestimento della sede storica. Un insieme di giovani che hanno voluto ricreare la vita associativa del cinema mettendo un punto a capo alla precedente esperienza e che, supportati da Mirko Bottero e Felice Rossello, si sono letteralmente rimboccati le maniche nella fase di ristrutturazione dei locali.

«Dopo la chiusura la sede fu totalmente smantellata e ci siamo ritrovati davanti a una sala sventrata e da ripristinare totalmente, considerando che anche il bar fu sradicato lasciando i tubi a vista», continua Andrea: «chi pagato, chi volontariamente, abbiamo ristrutturato la sede e conserviamo ancora un video in cui ci possiamo rivedere in versione muratori».
Ma insieme al lavoro fisico ci fu soprattutto il coinvolgimento dei savonesi alla rinascita del progetto Filmstudio. «Prima della riapertura siamo partiti facendo un pre-tesseramento e abbiamo ottenuto una forte risposta dai cittadini», aggiunge Andrea, «la sala era ancora senza poltrone, ma avevamo già una grande fiducia dai soci: nei primi due anni il Nuovofilmstudio ha ricevuto una spinta tale da raggiungere circa 4.000 associati, a dimostrazione dell'entusiasmo che regnava».

Un entusiasmo segnato anche dagli enti che hanno creduto nel progetto, come la Fondazione A. De Mari della CARISA e il Comune di Savona.
L'Associazione Culturale Nuovofilmstudio, aderente ad Arci-Ucca, oggi conta circa 3000 associati ed è riconosciuta a livello nazionale e regionale per la qualità della sua programmazione, organizza rassegne introdotte da critici di settore, propone incontri con autori, matinée e laboratori didattici per le scuole medie inferiori e superiori della Provincia di Savona. Il cinema si è inoltre aggiudicato tutti i premi di categoria per le sale cinematografiche ed è membro del Consiglio Direttivo Regionale della Federazione Italiana dei Cinema d'Essai.

E si spera che in futuro le cose possano andare ancora meglio anche perché, tra circa un anno, la sala si trasferirà presso le Ex Officine Solimano, nella vecchia Darsena, dove sorgerà un nuovo spazio culturale per la città
«Il Nuovofilmstudio occuperà il piano terra e gestirà, in consorzio con i circoli Arci Cattivi Maestri, Raindogs e TrueLove, gli altri spazi a disposizione», rivela Andrea. «I lavori sono ancora in corso, ma possiamo auspicare che lo spostamento ai Solimano avverrà nell'estate 2012 e rappresenterà anche una seconda chance, un nuovo inizio per provare a fare tutto ciò che, in questi anni, non siamo riusciti a realizzare per ragioni economiche».
Domani andrà meglio, noi glielo auguriamo.

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