Concerti Savona Lunedì 16 agosto 2010

Balla coi cinghiali: arriva il Teatro degli Orrori

Genova - Teatro degli Orrori, band del momento: testi colti, musica grezza e l'impegno come ultimo baluardo a difesa della canzone d'autore: «siamo musicisti, non intrattenitori», taglia corto Pierpaolo Capovilla, cantante e leader di un gruppo che ha le idee chiare su molte cose. E anche su come sarà il concerto di giovedì 19 agosto 2010 a Bardineto (SV) non ha dubbi: «a Balla Coi Cinghiali sarà una bolgia infernale, come sempre».

Un'ora e mezza di concerto gratuito, intenso e ruvido come quelli che dal 2005 accompagnano l'ascesa di un gruppo nato nell'underground, ma che raccoglie consensi sempre più ampi di critica e pubblico: «suoneremo tutto A sangue freddo - continua il cantante - più alcuni brani dell'album precedente. Una scaletta rock senza compromessi».
Alla base del successo del Teatro degli Orrori, la violenza della musica, i testi mai banali e la sincerità di interpreti che dal vivo non risparmiano sudore e passione. Spiega Capovilla: «il concerto per noi è un momento dell'esistenza: metà del live lo fa il pubblico. È per questo che cerchiamo di perseguire il fine di Artaud, quel principio di evenemenzialità che rende ogni performance un evento unico».
Una visione quasi spirituale, che ben si sposa con le teorie del regista francese. Capovilla, però, ci racconta anche un significato più ampio della sua scelta: «che il nome evochi il teatro della crudelta di Antonin Artaud è cosa nota, ma l'abbiamo scelto anche per sottolineare la nostra diversità: Teatro degli orrori è una definizione giornalistica, un nome sgraziato che evoca uno scenario disturbato».

Con un seguito sempre più ampio e un'allergia al compromesso, il Teatro degli Orrori è una delle poche band italiane a potersi fregiare a pieno titolo dell'etichetta alternative-rock: una definizione che richiama troppo spesso solo una musica meno levigata di quella mainstream. Nel caso del Teatro degli Orrori, indie è una filosofia dell'impegno: «fai bene a parlare di impegno - conferma Capovilla -. Ma forse sarebbe meglio parlare in senso più ampio di etica. Una cosa che manca nella musica pop e manca pure nella società, con le sue contraddizioni e i suoi compromessi. Ma l'indie per noi più che una scelta è una necessità: solo le piccole etichette ti mettono nelle condizioni di produrre qualità, le major non hanno una volontà culturale, non hanno responsabilità. Penso a Pausini, a Vasco, a Ligabue. Noi ci ispiriamo al primo Dalla, a De Gregori, a De Andrè; poi è ovvio che noi siamo il Teatro degli Orrori e facciamo quello che possiamo. Certo, se la Universal mi proponesse un contratto milionario non lo rifiuterei a priori, ma non piegherei mai la mia coerenza e la mia onestà intellettuale ai dettami dell'industria discografica».

Onestà, coerenza, etica. Nel caso del Teatro degli Orrori, parole che assumono una valenza reale: tutti i membri della band con la musica non riescono a guadagnare abbastanza da vivere. Spiega il cantante: «tutti noi abbiamo altri lavori: certo, il tour è impegnativo e ci aiuta ad arrivare a fine mese, ma solo con quello non ci staremmo dentro. Io, ad esempio, faccio il cameriere e il cuoco a Venezia: una scelta della quale non mi vergogno affatto».

Filosofo, cameriere e rockstar, Pierpaolo Capovilla è una persona simpatica e molto disponibile, lontanissimo dal predicatore che mi aspettavo. Quando lo punzecchio, chiedendogli se alla fine il suo impegno e i sacrifici della band possano effettivamente trovare un seguito, mi ferma convinto: «le canzoni possono davvero cambiare le cose: la musica rock è un fenomeno di massa che può cambiare l'immaginario collettivo, portare la gente a porsi delle domande e, in definitiva, il modo di pensare».
Sogni ancorati alla realta: detto da un rocker che scende dal palco e serve ai tavoli, sembra quasi credibile.

Potrebbe interessarti anche: , Paganini Genova Festival 2018: il programma completo tra concerti ed eventi , Da Cornigliano il gruppo Braccio 16100: Genova scopre la musica trap , La Voce e il Tempo: Cantar di flauti, un singolare concerto con il giapponese Atsufumi Ujiie e il casertano Alessandro De Carolis , Gog, la stagione 2018/2019 della Giovine Orchestra Genovese: programma e concerti , Festival del Mediterraneo 2018: suoni, ritmi e voci provenienti dall’Italia e dal mondo a Genova

Scopri cosa fare oggi a Genova consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Genova.

Oggi al cinema a Genova

Venom Di Ruben Fleischer Azione U.S.A., 2018 Venom, il protettore letale, uno dei personaggi Marvel più enigmatici, complessi e tosti arriva sul grande schermo. Guarda la scheda del film